Gran finale per il trentennale del festival I SUONI DELLE DOLOMITI: sabato 4 ottobre al Rifugio Fuciade in Val di Fassa, si terrà il concerto speciale dell’EUYO&STAUFFER EUROPEAN ORCHESTRA, diretta da JEAN-CHRISTOPHE SPINOSI

L’unico storico festival sulle Dolomiti Patrimonio Mondiale dell’Umanità (UNESCO) che porta gli artisti internazionali e il loro pubblico tra le vette, i prati e i rifugi alpini promuovendo consapevolezza ambientale, sostenibilità e inclusione

Il luogo del concerto è raggiungibile a piedi seguendo percorsi di varia intensità con attenzione ad ACCESSIBILITÀ e INCLUSIONE

I concerti sono gratuiti

European union youth orchestra konzerthaus berlin – ┬®peter adamik

Gran finale per il trentennale del festival I SUONI DELLE DOLOMITIsabato 4 ottobre alle ore 12.00, nell’incantevole conca del Rifugio Fuciade in Val di Fassa, si terrà un evento speciale dal respiro europeo che racchiude tutta l’essenza del festival: il concerto dell’Euyo&Stauffer European Orchestra, diretta dal maestro Jean-Christophe Spinosi.

M° Spinosi -(Jean Baptiste Millot)

L’orchestra, frutto di una co-produzione creata appositamente per il festival, unisce in un’unica formazione i giovani talenti provenienti da tutta Europa dell’EUYO (European Union Youth Orchestra) e dell’Accademia Stauffer di Cremona, a testimonianza del potere della musica di superare confini e unire culture, generazioni e visioni.

L’appuntamento finale del trentennale de I Suoni delle Dolomiti racchiude l’essenza più autentica del festival con un concerto unico al Rifugio Fuciade, lo stesso luogo che ha ospitato l’anteprima il 6 giugno: a 1982 metri di altitudine sarà eseguita la “Sinfonia Pastorale” di Beethoven, diretta dal maestro Jean-Christophe Spinosi e interpretata da un’orchestra sinfonica di 50 elementi — un organico straordinariamente numeroso e raro in un’esibizione all’aperto in alta quota — che invita a ritrovarsi nella natura  per immaginare insieme un futuro fondato su ascolto, rispetto, cultura e coesione.

La “Sinfonia n. 6 in fa maggiore”, op. 68, detta “Pastorale di Beethoven è un inno alla natura: opera che celebra il profondo legame tra uomo e natura. Composta tra il 1807 e il 1808, questa sinfonia in cinque movimenti è accompagnata da titoli esplicativi — Risveglio di lieti sentimenti all’arrivo in campagna; Scena al ruscello; Allegro convegno di gente di campagna; Temporale, tempesta; Canto pastorale. Sentimenti di allegria e riconoscenza dopo il temporale — che conducono l’ascoltatore in un percorso emotivo che va dalla serenità alla concitazione, fino alla calma ritrovata. Beethoven non si limita a descrivere paesaggi naturali, ma intende evocare le sensazioni e i sentimenti che la natura suscita nell’animo umano: tranquillità, gioia, inquietudine e gratitudine.

Bolzano Festival bozen, EUYO – ®sorvillo

La scelta della Sinfonia Pastorale come concerto conclusivo riflette il forte legame che I Suoni delle Dolomiti hanno instaurato con il paesaggio montano, mettendo la natura al centro come fonte di ispirazione, rispetto e riflessione.

Da 30 anni infatti I Suoni delle Dolomiti infatti continuano a portare avanti la stessa visione e gli stessi valori che hanno caratterizzato la sua fondazione nel 1995 da parte di Paolo Manfrini, direttore artistico del festival fino al 2015, anno della sua prematura scomparsa. Questi valori, che si sono rafforzati e arricchiti nel tempo, si basano sull’idea che la musica non debba essere separata dalla natura, ma debba fondersi con essa, facendo della montagna stessa la protagonista.

Nel corso degli anni, I Suoni delle Dolomiti  ha unito appassionati di musica classica, jazz, folk, pop e altro, diventando un punto di riferimento per eventi simili in Italia e all’estero. È stato costruito con rispetto per l’ambiente e senza alterare i luoghi che ospita, unendo istituzioni, comunità, guide alpine, rifugi, associazioni culturali e volontariato in una rete collaborativa.

L’edizione 2025 segna una tappa importante: non solo una celebrazione, ma un momento di riflessione e rilancio, sotto la direzione artistica di Mario Brunello. Il festival conferma il suo impegno per la sostenibilità, la sicurezza e l’inclusività, con particolare attenzione alla tutela dell’ecosistema alpino e all’accessibilità per tutti.

Questo concerto è pensato per essere fruito anche da persone con disabilità motoria e uditiva. Il luogo del concerto è raggiungibile da Moena in auto fino a Passo San Pellegrino, dove sono disponibili parcheggi. Da lì si prosegue a piedi lungo una strada forestale per circa 50 minuti, con un dislivello di 50 metri e difficoltà E. In caso di maltempo, il concerto si terrà alle ore 17.30 presso il Teatro Navalge di Moena. I biglietti per l’ingresso gratuito in sala saranno disponibili dalle ore 15.30, fino a esaurimento posti, presso la cassa del teatro.

Il luogo del concerto è raggiungibile a piedi con percorsi di varia intensità e tutti i concerti sono gratuiti.

Gli eventi de I Suoni delle Dolomiti non solo offrono un’esperienza unica in cui la bellezza dei paesaggi si intreccia con le performance di artisti di fama internazionale, ma rappresentano anche un’importante occasione per sensibilizzare il pubblico sulla tutela dell’ambiente, valorizzando le Dolomiti, Patrimonio Mondiale UNESCO, e promuovendo un turismo consapevole e sostenibile. Particolare attenzione è rivolta all’accessibilità e all’inclusione, con quattro eventi pensati per garantire la piena partecipazione anche alle persone con disabilità, affinché tutti possano vivere appieno la magia e i valori del festival. La direzione artistica è di Mario Brunello, violoncellista di fama internazionale.

I Suoni delle Dolomiti è l’unico storico festival sulle Dolomiti Patrimonio Mondiale dell’Umanità (UNESCO), che coinvolge attivamente gli spettatori nelle attività culturali, sociali e turistiche, stimolando una riflessione sul rispetto per l’ambiente e sull’importanza di un futuro sostenibile e accessibile favorendo un turismo consapevole.

Un’esperienza immersiva dove il silenzio diventa ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità.

Tutte le informazioni sul festival, sull’accessibilità, comprese le escursioni organizzate dalle Guide Alpine, sono disponibili su: www.isuonidelledolomiti.it/

I Suoni delle Dolomiti è un progetto di comunicazione e di turismo culturale e ambientale ideato e curato da Trentino Marketing insieme con le Aziende per il Turismo della Val di Fassa, della Val di Fiemme, di San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi, della Val di Non, di Madonna di Campiglio e di Dolomiti-Paganella e con la collaborazione di SAT, Associazione Rifugi, MUSE, Guide Alpine del Trentino, Soccorso Alpino del Trentino, Croce Rossa del Trentino.

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