Emanuele Muzio, una mostra dedicata all’unico allievo di Verdi, presso la Biblioteca di Busseto – Visita dal 12 ottobre 2025 al 31 gennaio 2026

La Biblioteca di Busseto di Fondazione Cariparma inaugura un’originale quanto inedita mostra documentaria (12 ottobre – 31 gennaio 2026) dedicata al musicista Emanuele Muzio. «Amico sincero, devoto» e unico allievo di Giuseppe Verdi.

Emanuele Muzio (Zibello 1821 – Parigi 1890) condivise con Giuseppe Verdi non solo la terra d’origine ma una vicenda umana e professionale strettissima, ad iniziare dal 1844 quando – su raccomandazione di Antonio Barezzi – ne divenne allievo per gli studi di armonia, contrappunto e composizione, meritando la fiducia del Maestro che ben presto gli affidò la riduzione per pianoforte e la revisione di molti suoi spartiti.

In quegli anni Verdi riconoscerà nel suo allievo una comune indole: «ruvido di modi come me, un po’ orso quasi come me; ma di fondo eccellente». Nel corso della sua carriera Muzio, oltre alla musica da camera, si dedica alla composizione mandando in scena quattro opere: Giovanna la Pazza (1851), Claudia (1853), Le due regine (1856) e La sorrentina (1857).

Abbandonate di lì a poco le ambizioni di operista, Muzio costruisce una solida carriera di direttore d’orchestra alimentando una intensa attività internazionale che lo porterà a dirigere le prime esecuzioni d’oltreoceano di Un ballo in maschera, Aida, la Messa da Requiem, nonché il Lohengrin di Wagner (in italiano).
Nel 1876 a Parigi cura la prima francese de La forza del destino, per dedicarsi infine all’insegnamento del canto: tra i suoi allievi celebri ebbe Clara Louise Kellogg, Adelina Patti e il tenore Eugène Durot.

Sovente ricordato per essere stato l’unico allievo di Verdi, la mostra vuole in parte risarcire e al tempo stesso valorizzare la figura del musicista Muzio attraverso la documentazione presente nell’Archivio del Monte di pietà di Busseto: gli scambi epistolari relativi alla concessione di una borsa di studio per proseguire gli studi a Milano (1843) e il lascito testamentario destinato a studenti meritevoli (1890) sono infatti solo alcuni dei legami che Muzio ebbe con l’istituzione bussetana.

L’esposizione propone anche un’ampia scelta di documenti del Fondo Emanuele Muzio composto di oltre 300 lettere (dal 1875 al 1890) indirizzate in prevalenza all’agenzia teatrale Lampugnani e a Carlo d’Ormeville.

Questo importante carteggio – acquistato dalla Biblioteca di Busseto nel 1917 – fornisce ricche ed importanti informazioni sia riguardo l’attività direttoriale di Muzio sia sulla vita teatrale dell’epoca.

Completano l’esposizione alcune riproduzioni delle non frequentissime immagini pittoriche o fotografiche di Muzio che ora riposa nella cappella di famiglia del cimitero di Busseto.

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Emanuele Muzio. «Amico sincero, devoto» e unico allievo di Giuseppe Verdi

Inaugurazione: Domenica 12 ottobre, ore 10

La mostra è visitabile fino al 31 gennaio 2026 ogni sabato pomeriggio alle 16,30 e ogni seconda domenica del mese in occasione di “Meravigliosa Biblioteca”. L’ingresso è gratuito

PER INFO E PRENOTAZIONI:

Biblioteca di Busseto, Via Roma, 38 – 43011 BUSSETO (PR)

Tel. 0524-92224 – e-mail: biblioteca.busseto@fondazionecrp.it

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