“NON VOLEVO LE SCARPE ROSSE”: Grande partecipazione di studenti all’Ariston per lo “Spettacolo-Testimonianza” di GIUSEPPE DELMONTE, orfano di femminicidio e presidente dell’Associaione OLGA

L’evento itinerante, ideato sul modello del TedX, raggiungerà diverse tappe in tutta Italia nel 2026. “Io, orfano due volte, oggi educo ragazzi e ragazze a non girarsi dall’altra parte di fronte alla violenza”

MANTOVA – Teatro Ariston gremito di studentesse e studenti delle scuole secondarie di Mantova per ascoltare e vivere la testimonianza diretta di Giuseppe Delmonte, orfano di femminicidio e Presidente dell’Associazione Olga – Educare Contro Ogni Forma di Violenza (www.olgapereducare.it): ragazzi, ragazze, docenti in sala e altri in collegamento in rappresentanza della rete scolastica locale hanno voluto partecipare a questa prima tappa di un percorso itinerante che, dopo Mantova, attraverserà l’Italia nel 2025–2026 con l’obiettivo di parlare alle nuove generazioni di rispetto, parità e prevenzione della violenza di genere. 

Emozionale e immersivo, il format è intitolato “Non volevo le scarpe rosse” e richiama la modalità dei talk TEDx, con l’aggiunta di momenti di confronto e dibattito con personalità di eccellenza nel contrasto alla violenza di genere. Presenti in questa tappa Martina Semenzato, presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, e Paola Di Nicola Travaglini, magistrata e consigliera di cassazione.

Giuseppe Delmonte è rimasto orfano il 26 luglio 1997, quando la madre Olga è stata uccisa per strada a colpi d’ascia dall’ex marito. Aveva 18 anni. Oggi ne ha 49 e lavora in un ospedale di Milano. Dopo 25 anni di rimozione, dolore e silenzio, ha deciso di non tacere più: da questa scelta è nata l’Associazione Olga. 

Io, orfano di femminicidio e quindi duplice vittima di una tragedia che ha segnato l’intera mia famiglia, oggi vado nelle scuole per insegnare ai ragazzi e alle ragazze a non voltarsi dall’altra parte di fronte alla violenza, perché l’indifferenza uccide. L’87% delle violenze minorili avviene all’interno della cerchia familiare: per questo la scuola è fondamentale, perché è lì che bambine, bambini e adolescenti trascorrono la maggior parte del loro tempo. Credo profondamente nel patto di corresponsabilità tra scuola e famiglia. Parlare agli studenti significa entrare in uno degli spazi più fragili e decisivi della loro crescita: quello in cui capiscono chi sono, cosa meritano e quali confini hanno diritto di difendere” – spiega Giuseppe Delmonte, Presidente dell’Associazione Olga.

“Non volevo le scarpe rosse” è stata anche l’occasione per presentare ufficialmente “Tu sei importante”, la nuova campagna nazionale di Olga rivolta a preadolescenti e adolescenti. Una campagna dal tono positivo, chiaro e diretto, pensata per rafforzare autostima, autonomia e rispetto reciproco nelle relazioni.

Siamo nelle scuole perché è lì che nascono le prime relazioni, i primi dubbi, le prime ferite. Ed è proprio lì che dobbiamo esserci, con parole semplici e vere, per ricordare a ogni ragazza e a ogni ragazzo che il rispetto non si negozia, che la violenza non è mai amore e che chiedere aiuto è un atto di forza, non di debolezza. Attraverso la testimonianza di Giuseppe Delmonte andiamo a parlare di prevenzione primaria, di come riconoscere i segnali di violenza, per dare voce a chi deve chiedere aiuto subito e in maniera tempestiva prima che accadano le tragedie, dando voce a chi ha bisogno di aiuto. Troppe volte, di fronte all’ennesimo caso di femminicidio, continuiamo a sentire la frase: <<Lo sapevano tutti che la picchiava>>. Non deve più succedere!”  – aggiunge Gabriella Scaduto, Vicepresidente di Olga.

La tappa di Mantova è stata realizzata grazie alla collaborazione con Donna Moderna e con il Rotary Club Mantova, che hanno condiviso la volontà di costruire un format nuovo, inclusivo e capace di parlare ai giovani con un linguaggio contemporaneo. L’evento è sostenuto anche da Axept, azienda italiana del settore calzaturiero, che ha scelto di appoggiare Olga destinando parte del ricavato di una linea di sneakers al sostegno delle attività dell’associazione.

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