IL MUSEO NICOLIS COMPIE 25 ANNI DI STORIA E CULTURA D’IMPRESA
E PREMIA L’ECCELLENZA IMPRENDITORIALE VENETA
RELATORI D’ECCEZIONE FABRIZIO GIUGIARO, BRUNO GIORDANO E ANTONIO CALABRO’
VILLAFRANCA DI VERONA – Esiste ancora, nel Veneto, quella forza imprenditoriale, quella voglia di costruire e innovare che ha reso il Nord Est un motore capace di trainare l’intero Paese? La risposta è:“sì, certamente”. Lo conferma il Museo Nicolis, che in occasione dei suoi25 anni di attività (2000-2025) ha celebrato l’eccellenza imprenditoriale veneta con laVII edizione del Premio Museo Nicolis dedicata al tema “Radici e futuro: l’impresa come eredità e innovazione”.
Il premio, istituito nel 2000 da Silvia e Luciano Nicolis, imprenditore veronese fortemente rappresentativo del “fare italiano”, fondatore del Museo Nicolis e del Gruppo Lamacart, nasce per celebrare gli imprenditori che, con perseveranza e visione, hanno contribuito alla crescita economica, sociale e culturale del Paese. Ed è proprio dall’esperienza di un museo d’impresa che emerge la convinzione che le sfide vadano trasformate in opportunità di sviluppo e capacità competitiva. Un approccio che permette di trasmettere alle nuove generazioni un’eredità morale ed etica, non solo imprenditoriale.
Il Premio Museo Nicolis è stato conferito al Cav. Lav. PILADE RIELLO, Presidente di Riello Industries, per il suo eccezionale percorso imprenditoriale e per i valori umani che ne hanno guidato la crescita. La sua leadership incarna un modello di continuità generazionale e di visione strategica, capace di coniugare tradizione industriale, ricerca tecnologica e apertura ai mercati globali. Sotto il suo impulso, Riello Industrie si è evoluta in una solida Family Company attiva in diversi settori, diventando un riferimento internazionale nella conversione dell’energia e tra i primi cinque produttori mondiali di gruppi statici di continuità.
Il Premio “Sfide d’Impresa” è stato assegnato a ECORNATURASI’, rappresentata dal Presidente Fabio Brescacin, per aver trasformato una visione etica e sostenibile in un solido modello imprenditoriale. L’azienda incarna una forma rara di proprietà responsabile, orientata a preservare nel tempo identità, valori e missione.
Con 413,6 milioni di euro di fatturato nel 2024, una rete di 330 punti vendita NaturaSì, oltre 300 aziende agricole collegate e più di 1.200 collaboratori, EcorNaturaSì conferma la forza di un percorso che integra sviluppo economico, qualità del prodotto e responsabilità sociale.
Al centro dell’evento, il Talk “Radici e futuro: l’impresa come eredità e innovazione”, moderato dal giornalista Mario Puliero, che ha visto la partecipazione di: Fabrizio Giugiaro, designer imprenditore, Bruno Giordano, Presidente Fondazione Cariverona, Antonio Calabrò, Senior Vice President Cultura Pirelli e Presidente Museimpresa e Silvia Nicolis, Presidente del Museo Nicolis.
Il dibattito ha esplorato il ruolo strategico della cultura d’impresa e il tema della continuità generazionale, una delle principali sfide per le imprese italiane. In questo contesto, Nicolis ha sottolineato il valore del Museo
Nicolisedel Gruppo Lamacart come esempi di tradizione familiare ed economia circolare concreta, capaci di coniugare patrimonio, innovazione e responsabilità.
La presenza di Fabrizio Giugiaro, firma nota per la celebre DeLorean DMC-12 – esposta per l’occasione – ha ampliato la riflessione oltre i confini veneti, portando la prospettiva di chi ha contribuito a trasformare il design italiano un patrimonio riconosciuto a livello internazionale. Un segnale forte: il Premio celebra non solo l’impresa locale, ma l’intero ecosistema produttivo, dove artigianalità, estetica e tecnologia si fondono in un modello unico.
Centinaia gli ospiti presenti: imprenditori del territorio e nazionali, rappresentanti delle istituzioni, protagonisti del mondo della cultura, delle quattro ruote e del motorsport. Tra i nomi di rilievo: Miki Biasion (pluricampione mondiale Rally), i piloti Ivan Capelli e Umberto Scandola, Lucio Cecchinello (Team Principal & CEO Honda LCR), Giuliano Michelotto (fondatore Michelotto Engineering), Romano Artioli (già proprietario Bugatti e Lotus), Maria Paola Stola Ariusso (Studio Torino) e molti altri.
Una presenza qualificata che conferma il ruolo del Museo Nicolis come crocevia di relazioni strategiche e punto di riferimento per l’eccellenza italiana, non solo a livello regionale ma nazionale e internazionale.
Dal Museo Nicolis arriva un messaggio chiaro: “Radici solide e innovazione continua sono il binomio che permette all’impresa italiana di restare competitiva. Solo coltivando identità e valori possiamo generare innovazione autentica, capace di parlare alle nuove generazioni e di guidare l’Italia verso un futuro più stabile e sostenibile” afferma il presidente Silvia Nicolis. Un pensiero che riflette la missione stessa del museo: custodire il patrimonio industriale e trasformarlo in ispirazione per il domani.
Informazioni sul sito www.museonicolis.com
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PREMIO MUSEO NICOLIS 2025 – PILADE RIELLO
Il “Premio Museo Nicolis” è stato assegnato al Cav. Lav. Pilade Riello, Presidente di Riello Industries, per il suo straordinario percorso imprenditoriale e per i valori umani e morali che ne hanno accompagnato ogni traguardo. La sua leadership rappresenta un esempio virtuoso di continuità generazionale, capace di unire tradizione industriale, ricerca tecnologica e apertura ai mercati globali, contribuendo allo sviluppo dell’imprenditoria veneta e italiana. Pilade Riello non guida soltanto un’azienda, ma ha saputo costruire e consolidare una vera Family Company, gestendo con visione il passaggio alla terza.
Le radici della sua storia affondano nel 1922, quando il padre Giuseppe e lo zio Pilade fondano le “Officine Fratelli Riello” (OFR) cimentandosi con la costruzione di due “motociclette Riello” restate unico esemplare per mancanza di fondi. All’età di 40 anni Pilade assume la carica di AD in Azienda favorendo l’inarrestabile crescita progettuale, produttiva e di vendita dei bruciatori. Sotto la sua guida, Riello Industries ha ampliato significativamente il proprio perimetro, operando oggi nella meccanica, nella finanza, nel settore immobiliare e nell’elettronica. Pilade Riello ha saputo imprimere all’azienda una direzione strategica che l’ha resa un punto di riferimento internazionale nella conversione dell’energia per applicazioni industriali e civili, portandola a figurare tra i primi cinque produttori mondiali di gruppi statici di continuità.
PREMIO SFIDE D’IMPRESA 2025 – ECORNATURASI’
Il Premio “Sfide d’Impresa” è stato consegnato a EcornaturaSì, rappresentata dal Presidente Fabio Brescacin, per aver saputo trasformare una visione etica, sostenibile e profondamente umanistica in un modello imprenditoriale di riferimento. Una forma rara in Italia di proprietà responsabile, pensata per preservare nel lungo periodo identità, valori fondanti e missione originaria. Con 413.617.000 euro di fatturato nel 2024, una rete di 330 punti vendita a marchio NaturaSì distribuiti su tutto il territorio nazionale, oltre 300 aziende agricole collegate, più di 1.200 collaboratori e 10 milioni di euro destinati alla ristrutturazione di 22 negozi insieme a 12 nuovi interventi, tra aperture, operazioni straordinarie e acquisizioni, l’azienda conferma la solidità di un modello che unisce sviluppo economico, qualità del prodotto e responsabilità sociale.
- MUSEO NICOLIS
Tra le più emozionanti e suggestive esposizioni private nel panorama internazionale, il Museo Nicolis di Verona narra la storia della tecnologia e del design del XX secolo. Il riconoscimento dell’eccellenza gli deriva oggi dall’attribuzione del più ambito e prestigioso premio nel panorama mondiale dell’auto classica: Museum of the Year al The Historic Motoring Awards, assegnato da una qualificata giuria internazionale nella stupenda cornice londinese, Ruoteclassiche “Best in Classic – Museo dell’Anno”, il gran galà del motorismo storico più ambito in Italia e il premio Eccellenza dell’Anno assegnato da ACI Storico.
Ulteriore testimonianza del valore delle sue collezioni viene sancito con l’entrata di Villafranca nel circuito Città dei Motori, la rete che unisce i 27 Comuni italiani, che propongono il meglio del nostro Paese in questo campo assieme a brand internazionali come Pagani, Lamborghini, Ferrari, con cui il Museo collabora attivamente. La nascita del Museo si deve alla grande passione di Luciano Nicolis.
La storia di una vita che ha trovato la sua collocazione in uno spazio espositivo di 6000 mq nel duemila, anno della sua inaugurazione. I suoi capolavori sono stati suddivisi in dieci diverse collezioni con l’obiettivo di costruire un percorso organico, professionalmente qualificato e strutturato per soddisfare il visitatore più esigente. Un percorso nella storia del Novecento fra storie, stili di vita, sport e miti nei diversi periodi storici. L’opportunità di conoscere i nostri tesori che compongono le dieci prestigiose collezioni: ore speciali per ricaricarsi, pronti a tornare alle occupazioni quotidiane con un’esperienza unica nel proprio bagaglio. Impossibile non rimanere sorpresi e affascinati da oggetti e opere d’arte che l’ingegno dell’uomo ha saputo creare.
Non è un caso che il Museo Nicolis rappresenti un “unicum” nel suo genere e venga indicato come emblematico della moderna cultura d’impresa. Concetti di “raccolta e riutilizzo” che hanno guidato la crescita del Gruppo Lamacart, sono gli stessi che hanno alimentato la passione di Luciano per il collezionismo, consentendogli di percepire il pregio di raffinati prodotti al momento dimenticati e ritenuti senza valore. Il talento del suo Fondatore spiega solo in parte il successo del Museo Nicolis; alla base della sua affermazione c’è la gestione imprenditoriale della struttura affidata a Silvia Nicolis, presidente del Museo e figlia di Luciano, che ha puntato sulla promozione della cultura, sul turismo e sulla valorizzazione del territorio, esprimendo appieno la propria vocazione imprenditoriale.
Silvia Nicolis ricopre il ruolo di vice presidente di Confindustria Verona e di Museimpresa, l’associazione che fa capo ad Assolombarda e Confindustria per la valorizzazione del patrimonio di storia industriale italiana. È inoltre membro del Consiglio di Amministrazione di Veronafiere, del Gruppo Tecnico Cultura d’Impresa di Confindustria nazionale, della Commissione Nazionale Storia e Musei ASI Automotoclub Storico Italiano e del Gruppo Cultura di ACI Storico.






