Occasioni di formazione dedicate ai temi della cultura e del paesaggio nelle politiche locali di governo del territorio – Strategie per la tutela e valorizzazione del paesaggio attraverso nuove politiche di pianificazione e gestione sostenibile dei territori
GATTATICO (RE)- Seminare Paesaggi è un ciclo di quattro appuntamenti (+ due) pensati come occasione di formazione per amministratori, funzionari pubblici, progettisti, pianificatori e tutte le professionalità impegnate nel mondo della cultura, della formazione e nelle politiche locali di governo del territorio e del paesaggio.
Durante gli incontri si affronteranno tematiche legate alla cultura condivisa e alla gestione e pianificazione della città e del paesaggio, attraverso una loro corretta lettura e in relazione alle sfide cruciali di equità sociale, transizione ecologica, contrasto ai divari territoriali e resilienza – intesa come la capacità di affrontare le sfide ambientali, sociali ed economiche – mediante lo scambio di buone pratiche e il supporto reciproco.
A supporto del percorso formativo, saranno proposti workshop incentrati su tre diversi argomenti: il rapporto tra lavoro/impresa e i nuovi modelli collaborativi di coworking, il crowdfunding territoriale per il sostegno di progetti socioculturali e, infine, la promozione culturale e di conoscenza dei luoghi come motore di rigenerazione urbana e sviluppo dei territori fragili.
In occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio, sarà presentata l’eccezionale testimonianza che ha dato vita a un processo virtuoso, riunendo urbanisti, paesaggisti, pescatori e abitanti, per dare voce a entità “non umane”: le componenti materiali e immateriali del fiume più lungo di Francia, la Loira.
Il programma di questa edizione si arricchisce inoltre con due appuntamenti OFF, che si terranno nei mesi di aprile e maggio, realizzati in collaborazione con il Ministero della Cultura – Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara – e con la Regione Emilia-Romagna, attraverso l’Osservatorio per la qualità del paesaggio ER (Area territorio, città, paesaggio – Direzione cura del territorio e dell’ambiente).
Le giornate di formazione sono organizzate dell’Istituto Alcide Cervi – Biblioteca Archivio Emilio Sereni e dall’Osservatorio del Paesaggio della Bassa Reggiana, con la collaborazione dell’Osservatorio per la qualità del paesaggio ER – Area territorio, città paesaggio – Direzione cura del territorio e dell’ambiente della Regione Emilia-Romagna, grazie al sostegno di CIA – Agricoltori Italiani, S.A.Ba.R. e Cassapadana.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.
Sono previsti Crediti Formativi Professionali per Architetti e Agronomi, la partecipazione è inoltre valida a livello nazionale per la formazione docenti di ogni ordine e grado.
PROGRAMMA
VENERDÌ 30 GENNAIO 2026
ESSERE RESILIENTI
Saluti | 9.30 – 10.15
Vasco Errani, Presidente Istituto Alcide Cervi
Irene Priolo, Assessora all’Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture della Regione Emilia-Romagna
Laura Punzo, Osservatorio per la qualità del paesaggio Emilia-Romagna
Simone Zarantonello, Sindaco di Novellara (RE)
Chiara Lanzoni, Presidente Osservatorio del Paesaggio Bassa Reggiana, Vicesindaca e Assessora Ambiente e Paesaggio, Lavori Pubblici, Patrimonio e Scuola del Comune di Guastalla
Interventi | 10.15 – 13.30
Piero Pelizzaro, Ex Direttore di progetto Resilienza Urbana – Comune di Milano, ora Dirigente del settore Ambiente e Patrimonio del Comune di Vicenza
In dialogo con: Chiara Visentin, Responsabile scientifica Biblioteca Archivio Emilio Sereni – Istituto Alcide Cervi, Politecnico di Milano
Il Comune di Milano ha istituito nel 2017 la Direzione di Progetto Resilienza Urbana (DPRU) con il compito di interpretare le sfide urbane attraverso le lenti della resilienza e acquisire una maggior consapevolezza sui rischi a scala urbana, in particolare nel quadro dell’emergenza climatica.
La Direzione di Progetto Città Resilienti, oltre a operare all’interno della struttura del Comune di Milano, si inserisce anche in una più ampia cornice che le consente di essere parte di una rete internazionale. Si tratta del network 100 Resilient Cities, costituitosi con l’obiettivo di rafforzare la “resilienza” delle città che vi aderiscono, ovvero di aumentare la loro capacità di affrontare le principali sfide ambientali, sociali ed economiche attraverso lo sviluppo di strategie urbane sviluppate ad hoc. L’adesione al programma 100 Resilient Cities permette, dunque, di fare parte di una rete di città che affrontano situazioni simili, incentivando così lo scambio di buone pratiche e il supporto reciproco. L’adesione al network ha costituito l’incipit di un lavoro estremamente utile in tema di valutazione e costruzione della consapevolezza relativa ai rischi che la città di Milano affronta, considerati come punti di partenza per l’elaborazione di una strategia che aiuti la città ad affrontarli e a mantenersi in una traiettoria di sviluppo innanzi agli stessi.
Pranzo | 13.30 – 14.30
Laboratorio | 14.30-17.30
Laboratorio in collaborazione con Lorenza Victoria Salati e Giulio Focardi dell’associazione R84 di Mantova.
Il laboratorio prevede di simulare, con riferimento ai territori di provenienza dei partecipanti, l’organizzazione di una struttura simile alla Multifactory di R84, uno spazio di lavoro condiviso per imprese, artigiani, artisti e liberi professionisti che condividono un modello collaborativo di fare impresa: la scelta del luogo, spesso abbandonato o inutilizzato, la comprensione della portata, l’individuazione del target e la connessione con le amministrazioni.
VENERDÌ 13 FEBBRAIO 2026
L’HUB DELLA CONOSCENZA E IL COMMUNITY FUNDING
Saluti | 9.30 – 10.00
Fabio Spezzani, Vice Presidente Istituto Alcide Cervi, Sindaco del Comune di Baiso (RE)
Rossano Pazzagli, Direttore della Scuola di Paesaggio Emilio Sereni, Università del Molise
Interventi | 10.00 – 13.30
Giuliano Noci, Direttore Hub della Conoscenza e Prorettore per la Cina del Politecnico di Milano
L’Hub della Conoscenza è un progetto concreto che ha attivato una collaborazione efficace tra imprese, enti locali e scuola, affinché possano risultare protagonisti dello sviluppo economico e sociale delle nostre comunità. Nato meno di due anni fa, oggi già opera sui territori di pianura delle Province di Brescia, Cremona e Mantova, che per caratteristiche risultano simili ai territori emiliani. L’iniziativa che il progetto sta sviluppando (avendo superato ormai il centinaio di eventi) è volta a favorire la connessione dei territori avvalendosi di competenze d’eccellenza provenienti da università, centri di ricerca e imprese innovative, per andare incontro ai bisogni reali di giovani, mondo della scuola, amministrazioni pubbliche ed imprese. Saranno presentate le varie esperienze di attivazione di relazioni virtuose nelle comunità dei territori coinvolti, con il fine di fornire una prospettiva positiva a questi ultimi, contrastando la fuga dei giovani talenti e proponendo una nuova dimensione, attrattiva ed efficace degli enti locali e del tessuto economico.
Fabio Tambani, Responsabile delle Relazioni di Cassa Padana BCC e membro del Consiglio Nazionale dell’Istituto Cervi
Sempre in merito al progetto Hub della Conoscenza, vengono presentate le esperienze di ingaggio e coinvolgimento delle giovani generazioni, sviluppate in molteplici azioni ed attività, tra le quali gli hackathon. Un viaggio nel percorso di comprensione delle visioni delle giovani generazioni e della loro responsabilizzazione nei confronti della costruzione del futuro del nostro Paese
Pranzo | 13.30 – 14.30
Laboratorio | 14.30 – 17.30
Laboratorio di crowdfunding per progetti con finalità sociale
Con Benedetta Cherubini, Responsabile UFFICIO ESG – Cassa Padana Bcc, che presenta il progetto “BECAUSE-Community Funding”.
Il progetto BECAUSE di Cassa Padana BCC è un’iniziativa di Community Funding lanciata nel 2023 per promuovere e valorizzare, attraverso progetti di crowdfunding mutualistico, il ruolo della banca di credito cooperativo come agente di sviluppo ed acceleratore sociale per i contesti territoriali in cui opera.
Il crowdfunding sociale sfrutta le potenzialità del web per lanciare campagne di raccolta fondi, al fine di contribuire a livello collettivo alla realizzazione di un progetto non profit o al sostegno economico di un bene comune. Una pratica sempre più diffusa che sta cambiando il modo in cui trovano sostegno e finanziamento economico i progetti di utilità sociale, promossi da organizzazioni non profit, associazioni, comitati di cittadini.
Scopriremo insieme come organizzare e sostenere finanziariamente progetti a favore delle realtà locali del Terzo Settore, analizzando alcuni casi pratici di successo e attivando un laboratorio pratico.
VENERDÌ 27 FEBBRAIO 2026
ESSERE “COMUNI” ALL’ITALIA DI MEZZO
Saluti | 9.30 – 9.45
Francesca Bedogni, Vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia
Interventi | 9.45 – 13.30
Arturo Lanzani, Politecnico di Milano
Enrico Formato, Università Federico II di Napoli Mariavaleria Mininni, Università della Basilicata Federico Zanfi, Politecnico di Milano
L’Italia di Mezzo è un’espressione che indica la complessa realtà di molti territori, anche quelli emiliani, in cui vive e lavora oltre la metà della popolazione italiana. Si estende su una superficie vasta e diversificata, caratterizzata da una condizione intermedia che sfugge alle categorie tradizionali. Una perimetrazione in negativo, che parte da ciò che questi territori non sono, per coglierne i caratteri e le specificità: territori che non sono né metropoli o grandi città, né zone montane o aree interne, ma che sono costellati da città di medie e piccole dimensioni, paesi e case sparse, paesaggi rurali, spazi del lavoro e capannoni industriali, reticoli di strade e ferrovie. Si tratta di tanta parte del territorio, della società e dell’economia italiana, su cui si giocano delle sfide cruciali di equità sociale, di transizione ecologica, di contrasto ai divari territoriali e al cambiamento climatico e per cui è necessario produrre ambiti legislativi ad hoc.
Pranzo | 13.30 – 14.30
Laboratorio | 14.30 – 17.30
Laboratorio in collaborazione con Emanuele Mazzadi, Architetto, Comune di Bardi e Appenninoritrovato.it
Emanuele Mazzadi, sull’esempio della sua collaborazione con il Comune di Bardi (PR), illustrerà l’importanza di costituire gruppi di professionisti in grado di affiancare le amministrazioni pubbliche nella proposta e partecipazione a bandi di finanziamento per la creazione di laboratori permanenti dedicati alla cultura, al patrimonio architettonico e al paesaggio, finalizzati rigenerazione e sviluppo dei territori fragili. L’obiettivo è di restituire alle comunità locali luoghi e spazi di valore identitario, promuovendo l’inclusione e la coesione sociale e, al contempo, favorendo la valorizzazione di capitale umano qualificato sul territorio. Ai partecipanti sarà proposto di sviluppare ipotesi progettuali applicabili ai propri territori di
provenienza, al fine di replicare buone pratiche di collaborazione tra professionisti e amministrazioni locali.
SABATO 14 MARZO 2026 | GIORNATA NAZIONALE DEL PAESAGGIO
IL FIUME CHE VOLEVA SCRIVERE. IL PARLAMENTO DELLA LOIRA
Saluti | 9.00 – 9.45
Vasco Errani, Presidente Istituto Alcide Cervi
Gessica Allegni, Assessora a Cultura, Parchi e Forestazione, Tutela e valorizzazione della biodiversità, Pari opportunità del Regione Emilia-Romagna – In attesa di conferma
Arturo Bertoldi, Responsabile Eduiren – IREN Group
Interventi | 9.45 – 13.30
Camille de Toledo, scrittore, giurista e attivista
Giacomo Parrinello, Centre for History of the Paris Institute of Political Studies
In dialogo con:
Fernanda Moroni, Settore tecnico qualità acque, biodiversità e sviluppo sostenibile dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po (ADBPO)
Ludovica Ramella, Segreteria Tecnica della Riserva MAB UNESCO Po Grande presso l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po (ADBPO)
Con la traduzione di: Alberto Folin, Università Suor Orsola Benincasa di Napoli Con il coordinamento di:
Chiara Visentin, Biblioteca Archivio Emilio Sereni – Istituto Alcide Cervi, Politecnico di Milano
Chiara Lanzoni, Osservatorio del Paesaggio Bassa Reggiana, Politecnico di Milano
E se un fiume o una foresta scrivessero una costituzione? Possono un albero, un fiume o un lago avere personalità giuridica? Se entità naturali come fiumi, foreste, ghiacciai, montagne, oceani, suoli… fossero a forza di sfruttamento e predizione costretti a difendersi? Se gli umani si riunissero per dare voce a queste entità terrestri e per la prima volta nella storia del mondo queste avessero la possibilità di esprimersi e di difendere i propri interessi attraverso un sistema di rappresentanza inter-specie? Sembra fantascienza, invece è proprio quello che sta succedendo con le audizioni del Parlamento della Loira, un processo che ha riunito urbanisti, paesaggisti, pescatori, abitanti e altri professionisti intorno allo scrittore e giurista Camille de Toledo per dare voce a entità non umane; fauna, flora, componenti materiali e immateriali del fiume più lungo di Francia. All’incrocio tra diritto, politica, antropologia, economia, ecologia e arte, le audizioni del Parlamento della Loira cercano di dare risposta a una serie di quesiti per arrivare a riconoscere una personalità giuridica al fiume e al suo ecosistema. Nel 2019 infatti Camille de Toledo, in collaborazione con il POLAU (Pôle Art et Urbanisme) di Tours, ha lanciato la sfida: avviare le procedure per la creazione di una nuova ʻinstitution potentielleʼ, il Parlamento di Loira (Parlement de Loire).
Dialogheranno con Camille De Toledo i rappresentanti dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po e della Riserva MAB UNESCO PoGrande e Giacomo Parrinello, studioso del Centre for History of the Paris Institute of Political Studies.
Pomeriggio | 15.30 – 17.30
L’escursione a bordo della motonave Padus è organizzata in collaborazione con la Riserva MAB UNESCO Po Grande.
- Itinerario: Partenza dal Lido Po di Guastalla proseguirà verso Gualtieri, Boretto e Brescello, e farà ritorno al punto di partenza.
- Durata: 1,5 – 2 ore circa
- Posti disponibili: massimo 50 persone
- Costo: 10 € a persona (la prenotazione si intende confermata al pagamento della quota di partecipazione)
18.00 – 19.00
Inaugurazione della mostra Cara Bassa ti scrivo… Voci e sguardi dalla pianura, esito del concorso fotografico promosso dall’Osservatorio del Paesaggio della Bassa Reggiana.
Premiazione dei vincitori presso la Sala dell’Antico Portico, Palazzo Ducale, Guastalla (RE).
SEMINARE PAESAGGI “OFF”
VENERDÌ 10 APRILE 2026
SOLUZIONI BASATE SUL PAESAGGIO E STRATEGIA DEL PUG
Interventi | 9.30 – 13.30
Introduce: Laura Punzo, Osservatorio per la qualità del paesaggio Emilia-Romagna
Anna Lambertini, Gabriele Paolinelli e Antonella Valentini, Università degli Studi di Firenze
Con un contributo di: Rossano Pazzagli, Direttore della Scuola di Paesaggio Emilio Sereni, Università del Molise
A partire dagli esiti di una ricerca applicata, condotta nei territori del Comune di Imola e dell’Unione Terre di Pianura grazie a un Accordo di Collaborazione tra l’Osservatorio per la Qualità del Paesaggio dell’Emilia-Romagna e l’Università degli Studi di Firenze/Dipartimento di Architettura, l’iniziativa è un’occasione di confronto e riflessione sul ruolo strategico che il paesaggio dovrebbe assumere nei processi di elaborazione degli strumenti urbanistici di livello comunale.
Con lo sguardo rivolto allo strumento cardine della pianificazione ex L.R. 24/2017 – la Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale – la ricerca propone un percorso di metodo che mette al centro della valutazione e della elaborazione degli scenari di trasformazione il sistema degli spazi aperti e della naturalità diffusa. Viene introdotto il concetto di Landscape-based Solutions/Soluzioni basate sul paesaggio, a indicare che, a tutte le scale di intervento (spaziali e temporali), ogni scelta di piano, ogni progetto di trasformazione dovrebbe rivelarsi “sensibile al paesaggio”, e dunque attento ai differenti contesti e alle loro dinamiche evolutive, considerando in maniera integrata questioni di carattere ecologico-ambientale, storico-culturale, socio-simbolico, estetico, visuale-figurativo.
Pranzo | 13.30 – 14.30
Laboratorio | 14.30 – 17.00
Laboratorio in collaborazione con AIAPP – Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio
A partire da un caso studio, i partecipanti saranno invitati a riflettere su come integrare il paesaggio tanto nella pianificazione generale quanto nel progetto urbano, a partire dalla consapevolezza, ormai diffusa, che gli elementi di naturalità urbana non sono “arredo” e “complemento”, bensì come sistema portante della resilienza di città e territorio.
GIOVEDÌ 7 MAGGIO 2026
CUSTODI DI BELLEZZA: VALORI E OPPORTUNITÀ PER I BENI PAESAGGISTICI
Saluti | 9.30 – 10.00
Eugenia Valacchi, Soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
10.00 – 10.15 | Introduzione
Marcello Capucci, Dirigente presso il Comune di Reggio Emilia
Tavola rotonda | 10.00 – 13.30
Graziella Guaragno, Area Territorio, Città, Paesaggio della Regione Emilia-Romagna
Marco Nerieri, Area Territorio, Città, Paesaggio della Regione Emilia-Romagna
Ilaria Di Cocco, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bologna Barbara Marangoni, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
Cristian Prati, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza Alessandra Del Nista, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini
La giornata si concentrerà sul valore e sull’importanza delle Aree tutelate ai sensi degli artt. 136 e 142 del Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, per riconoscere il “senso” di questi beni come prezioso patrimonio comune che coglie la molteplicità e varietà dei paesaggi emiliano-romagnoli.
L’occasione per questa azione di sensibilizzazione e riflessione sul nostro patrimonio paesaggistico è l’adeguamento in corso del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, che recepisce le perimetrazioni dei Beni paesaggistici, condivise tra Ministero della Cultura e Regione Emilia-Romagna.
Pranzo | 13.30 – 14.30
Visita guidata | 14.30 – 17.00
Visita alla Reggia di Rivalta e al parco coordinata da AIAPP – Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio
CURRICULA DEI FORMATORI
ASSOCIAZIONE R84
L’associazione R84 nasce a Mantova nel 2017 per gestire una Multifactory, uno spazio di lavoro condiviso per imprese, artigiani, artisti e liberi professionisti che condividono un modello collaborativo di fare impresa. R84 è composta da più di 40 attività imprenditoriali; è attiva in progetti locali e internazionali. Si occupa di lavoro e impresa, rigenerazione ambientale e sviluppo del territorio, promuove eventi culturali e artistici.
Lorenza Victoria Salati: TEDx speaker e co-autrice di “Co-manufacturing and New Economic Paradigms” e “Questioni Collettive” e “Orizzontale”. Assieme a Giulio Focardi ha costruito il Modello Multifactory ed è iniziatrice di R84 Multifactory a Mantova, Risma11 Multifactory ad Alzano Lombardo e infatti Multifactory a Biassono. È project manager di progetti collaborativi basati su governance orizzontale, attivismo civico e responsabilità sociale d’impresa.
Giulio Focardi: Co-fondatore e AD di Osun WES srl, si occupa di rigenerazione urbana, coworking, lavoro collaborativo e supporto strategico. è stato impegnato nel mondo dell’industria, prima come consulente e formatore per primari gruppi italiani, poi come AD in laboratori di ricerca e aziende di nutraceutica. Autore di diversi libri, adotta da sempre un approccio sistemico e modellistico all’analisi socio-economica. Dal 2013 si occupa di modelli di governance orizzontale.
MARCELLO CAPUCCI
Dirigente pubblico con consolidata esperienza nella pianificazione territoriale, nella rigenerazione urbana e nelle politiche abitative. Dal 2023 dirige l’Area Territorio, Città e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna, con competenze in materia urbanistica, di pianificazione territoriale e paesaggistica. Dal 2017 al 2023 ha guidato il Servizio Qualità Urbana e Politiche Abitative della stessa Regione, assumendo responsabilità sulla programmazione regionale e sulla gestione della quota PNRR “Verde, Sicuro, Sociale”. In precedenza ha ricoperto incarichi dirigenziali presso il Comune di Modena, coordinando il Servizio Pianificazione Territoriale e il Servizio Trasformazione e Progetti Urbani e curando l’attuazione degli strumenti urbanistici generali, dei piani di iniziativa pubblica e dei programmi di riqualificazione urbana. La sua attività si distingue per il coordinamento di progetti complessi, la gestione di team multidisciplinari e il rapporto con una pluralità di stakeholder.
BENEDETTA CHERUBINI
Referente delle politiche Environmental, Social and Governance di Cassa Padana, banca di credito cooperativo parte del Gruppo Cassa Centrale Banca, con 61 filiali operative in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Mette al centro soci e clienti, agendo per il bene comune secondo i valori di mutualità, partecipazione e prossimità. Sostiene imprese, persone e comunità, promuovendo un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo, attento al benessere delle generazioni future. Reinveste i risparmi nel territorio, coniugando tradizione e innovazione, per una crescita che unisce economia, coesione sociale e valore condiviso.
ALESSANDRA DEL NISTA
Architetto e dottore di ricerca in Storia dell’architettura e dell’urbanistica presso la Scuola di Dottorato dell’Università IUAV di Venezia, svolge la sua attività professionale nell’ambito della tutela e valorizzazione del patrimonio. Ha lavorato come funzionario architetto presso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti
e Paesaggio di Siena, Grosseto e Arezzo, e successivamente presso quella di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
CAMILLE DE TOLEDO
Scrittore, teorico e artista. Nel 2008, fonda la Société européenne des auteurs, un’istituzione che incoraggia una “poetica ed una politica del tradurre” in Europa. Dal 2012 e dalla sua partenza per Berlino, lavora a forme estese e differenti di scrittura. Da ricordare, in modo particolare, l’opera-video La Chute de Fukuyama, nel 2013, con l’orchestre Philharmonique de Radio France e nel 2015 a Leipzig, presso il Zentrum für zeitgenössische Kunst, il ciclo L’Exposition potentielle, History Reloaded e Europa-Eutopia. Ha scritto cinque romanzi e quattro saggi. Pubblica regolarmente sul giornale d’arte Pylône, un magazine su filosofia, arte e letteratura. Nel 2019, in collaborazione con il POLAU (Pôle Art et Urbanisme) di Tours, ha lanciato una sfida: avviare le procedure per la creazione di una nuova ʻinstitution potentielleʼ, il Parlamento di Loira (Parlement de Loire): scopo dell’impresa è riflettere, attraverso i dibattiti emersi durante degli incontri organizzati come vere e proprie audizioni parlamentari, sulla possibile attribuzione di personalità giuridica a elementi naturali e sull’attuazione di istituzioni interspecie.
ILARIA DI COCCO
Attualmente è funzionario archeologo e responsabile dell’Ufficio Paesaggio e Cartografia del Segretariato Regionale del MiC per l’Emilia-Romagna, segue l’adeguamento del Piano Paesaggistico regionale al Codice e coordina la costruzione del geodatabase del patrimonio culturale emiliano-romagnolo. Sulla base di tale banca dati coordina la pubblicazione di due portali web posti al servizio rispettivamente delle attività tecniche di tutela e gestione dei beni (cartografia tecnica del WebGIS – sito www.patrimonioculturale-er.it) e di valorizzazione del medesimo (cartografia divulgativa del Tourer – sito www.tourer.it, si tratta della costruzione del GIS, con interfaccia web, nato per censire i danni del Sisma del 2012 sul patrimonio architettonico e ora volto alla georeferenziazione dell’intero patrimonio culturale emiliano-romagnolo.
ALBERTO FOLIN
Già docente di Ermeneutica leopardiana e di Scritture e poetiche all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, è membro del Comitato scientifico del Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati e vicepresidente del Centro Mondiale della Poesia e della Cultura Giacomo Leopardi. Alterna un’intensa attività di traduzione dalla lingua francese (de Toledo, Jabès, Kojève, Serres, Nancy ecc.) all’esercizio di lettura ermeneutica del testo poetico. Nel 2009 gli è stato conferito il premio speciale della Giuria-Opere scelte Lorenzo Montano, con la pubblicazione di un’antologia di suoi scritti dal titolo Sott’altra luce (Anterem Edizioni), introdotta da una riflessione critica di Sergio Givone. E’ il traduttore in italiano di tutte le opere di Camille de Toledo.
ENRICO FORMATO
È professore associato presso il Dipartimento di architettura (DiARC) dell’Università di Napoli Federico II dove è responsabile del Laboratorio di urbanistica del Corso di laurea magistrale in architettura ed insegna Introduzione all’urbanistica al Corso di laurea in Sviluppo sostenibile e reti territoriali e Disciplina del territorio presso il Master di II livello in Urbanistica forense. Dal 2020, fa parte del comitato scientifico del dottorato “Architettura, Città e Design”, ambito tematico “Urbanistica”, dello IUAV di Venezia. Nel 2019, è nominato dal Ministro dell’ambiente nella commissione di studio per la demolizione delle opere abusive nelle aree naturali protette e d’interesse paesaggistico e nel 2020, è nominato dal Commissario per la ricostruzione di Ischia, nella commissione tecnica di esperti.
Fra le sue pubblicazioni: Territori dell’abusivismo. Un progetto per uscire dall’Italia dei condoni (Saggi. Natura e artefatto, 2017) e Terre comuni (Clean, 2014).
GRAZIELLA GUARAGNO
Urbanista, dottore di ricerca in Politiche territoriali e progettazione locale. Funzionario della Regione Emilia – Romagna, Area Territorio Città Paesaggio, attualmente responsabile per la pianificazione paesaggistica e impegnata nell’adeguamento del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale al Codice dei beni culturali e del paesaggio. Sempre per la Regione Emilia-Romagna si è occupata di pianificazione territoriale e urbanistica e collaborato alla redazione del Piano Territoriale Regionale. In passato ha lavorato per la Provincia di Bologna e collaborato per attività didattiche e di ricerca con i Dipartimenti di pianificazione dell’Università di Università degli Studi di Roma Tre, dell’Università degli studi di Sassari e del Politecnico di Milano.
ANNA LAMBERTINI
Architetto, con specializzazione triennale post-laurea in Architettura dei giardini e Progettazione del paesaggio e dottorato in Progettazione paesistica, è professoressa associata in Architettura del paesaggio presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, dove coordina l’unità di ricerca Exploring Landscape Architecture. Presso lo stesso Ateneo, dal 2017 al 2025 è stata Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Architettura del Paesaggio e dal 2025 è coordinatrice del Master di II livello in Progettazione Paesaggistica. Ha inoltre insegnato Concept Ville et Paysage all’Ecole Euro-Méditerranéenne d’Architecture, de Design et d’Urbanisme di Fés (Marocco), dal 2017 al 2023. Socia AIAPP/IFLA, ha svolto attività professionale nel campo dell’architettura del paesaggio dal 1995 al 2016. Dal 2016 al 2023 è stata direttore responsabile e scientifico della rivista di AIAPP ‘Architettura del paesaggio’. Fa parte del comitato scientifico internazionale della Fondazione Benetton Studi Ricerche. È autrice di oltre 150 contributi (libri, articoli, saggi) su temi di piano e progetto del paesaggio e di arte del giardino.
ARTURO LANZANI
Urbanista e geografo, è professore ordinario presso il Dastu del Politecnico di Milano. Si è occupato di letture delle trasformazioni del territorio con attenzione congiunta alle dinamiche economico-sociali e insediative-paesaggistiche e di progettazione e di pianificazione urbana e territoriale. È autore di una decina di volumi e di un centinaio di saggi. All’attività accademica ha affiancato un costante impegno civile-amministrativo come assessore comunale e successivamente consigliere e presidenti di parchi in contesti periurbani della Lombardia. Tra le sue ultime pubblicazioni: Italia di mezzo. Prospettive per la provincia in transizione (Collana Progetti Donzelli, 2024), Ricomporre i divari (con A. Coppola, M. Del Fabbro, G. Pessina, F. Zanfi, il Mulino, 2021) e Rigenerazione urbana e territoriale al plurale (Franco Angeli, 2024).
BARBARA MARANGONI
Architetto, si laurea allo IUAV di Venezia e diventa dottore di ricerca presso la Facoltà di Architettura di Firenze. Ha svolto la libera professione occupandosi di pianificazione e di pianificazione paesaggistica. Funzionaria del MiC dal 2018 presso la sede della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Ravenna e dal 2023 presso la sede della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Bologna.
EMANUELE MAZZADI
Architetto specializzato in restauro e bioarchitettura ha una forte convinzione: il futuro è in Appennino. Ha studiato presso l’Università di Stoccarda (Germania) e l’Università di Parma, dove ha conseguito il dottorato di ricerca nel campo del restauro e della riqualificazione energetica. Grande appassionato di mulini ad acqua (ne ha censiti circa 120 nelle valli del Taro e del Ceno), lavora al recupero delle antiche costruzioni e si dedica alla progettazione di nuove costruzioni in bioedilizia con struttura in legno.
MARIAVALERIA MININNI
Lavora sui temi del paesaggio e dell’abitare contemporaneo, con attenzione a ecologia del paesaggio, agro urbano e geografie del cibo. Specializzata in Architettura del Paesaggio all’Università di Genova, già ricercatrice in Ecologia, è oggi professore ordinario di Urbanistica all’Università della Basilicata, sede di Matera, dove insegna Urbanistica e Paesaggio nei corsi di Architettura ed è coordinatrice dei CdS in Scienze Antropologiche e Geografiche, Paesaggio Ambiente e Verde Urbano. Dal 2023 è responsabile del Goal 4.3 dell’Ecosistema PNRR Tech4You e dal 2022 coordina per Unibas l’unità di ricerca “L’Italia di Mezzo” (Prin 2021-24). È vicegovernatore della rete delle Politiche Locali del Cibo. Autrice di numerosi articoli, ha pubblicato monografie tra cui Osservare Matera (2021), Matera (2017), Matera Lucania 2017 (2017), Approssimazioni alla città (2013) e La costa obliqua (2010).
FERNANDA MORONI
Laureata in Scienze Biologiche (indirizzo ecologico) nel 1990 presso l’Università degli Studi di Parma – Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali ha operato fino al 1997 come libera professionista nel settore ambientale, in particolare per progetti di monitoraggio e tutela della qualità delle acque attraverso l’impiego degli indicatori biologici. Dal 1997 è dipendente pubblico presso l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, con sede a Parma, in cui ora, come Dirigente ambientale del Settore Tecnico Centrale “Qualità acque, biodiversità e sviluppo sostenibile” si occupa di qualità delle acque e biodiversità e del coordinamento delle attività per la pianificazione a scala distrettuale in attuazione della direttiva europea 200/60/CE e per la segreteria tecnica operativa nella Riserva della biosfera MAB UNESCO Po Grande.
MARCO NERIERI
Architetto, si è laureato in Architettura presso l’Università di Ferrara, con una tesi in architettura del paesaggio. Dopo diversi anni di esperienza presso l’Ente Provincia di Modena, all’interno del Servizio Pianificazione Urbanistica e Cartografica, nel 2010 è entrato in Regione Emilia-Romagna. Qui ha ricoperto il ruolo di coordinatore del gruppo tecnico di supporto della Commissione regionale per il paesaggio e, dal 2016, anche del Comitato Tecnico Scientifico per l’adeguamento del PTPR al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.
GIULIANO NOCI
Prorettore delegato del Polo Territoriale Cinese, è professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale presso la School of Management del Politecnico di Milano, dove è titolare della cattedra di Strategia & Marketing. Prorettore del Polo territoriale cinese dal 2011, in passato è stato Delegato del Rettore per la Federazione Russa e l’India.
Componente del Comitato per la definizione della strategia nazionale sull’intelligenza artificiale della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha diretto numerosi Osservatori di ricerca ed è Consigliere di Amministrazione di Polimilano Educational Consulting Ltd, di Sidera e di Macron SpA. È inoltre membro del Board of Trustee della TongJi University di Shanghai. Ha fatto parte della Struttura Tecnica di Missione
per l’indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l’alta sorveglianza presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ha operato nel Servizio di Controllo Interno del Ministero dell’Interno.
Ha fondato nel 2017 il Laboratorio interdipartimentale Pheel del Politecnico di Milano e dal 2022 è Direttore Scientifico del Metaverse Marketing Lab.
GABRIELE PAOLINELLI
Laurea quinquennale in Architettura (1992), esercizio della libera professione (1993-2008), dottore di ricerca in Progettazione Paesistica (2002). Ricercatore universitario in Architettura del Paesaggio (2009-2018), professore associato di Architettura del paesaggio (dal 2019).
Referente (2011-2018) del collegio docenti del dottorato di ricerca in Progettazione paesistica e poi del curriculum di Architettura del paesaggio del dottorato di ricerca in Architettura. Direttore scientifico (dal 2014 al 2019) del semestrale RI-VISTA. Research for Landscape Architecture (Firenze University Press), che ha contribuito a fondare nel 2003 ed a sviluppare come membro della redazione.
Socio (dal 1995) dell’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio – AIAPP, socio (dal 2018) e vicepresidente (dal 2022 al 2025) della Società Scientifica Italiana di Architettura del paesaggio – IASLA.
GIACOMO PARRINELLO
È professore associato al Centro di Storia di Sciences Po e studia da anni lo sviluppo urbano, la storia dei disastri e delle acque. Dirige il progetto MEDCOAST con la Cattedra di Eccellenza in Storia Ambientale, dedicato alla geomorfologia instabile delle aree costiere. Ha pubblicato su riviste come Humanities e Le Mouvement Social. È stato Carson Fellow al Rachel Carson Center e Marie Curie Fellow alla Louisiana State University e all’Istituto di Ecologia Sociale di Vienna. Attualmente partecipa al progetto Shifting Shores, dedicato alla storia ambientale dei cambiamenti morfologici nei delta mediterranei nel XX secolo, con focus su Po, Rodano ed Ebro. Il progetto unisce geomorfologia fluviale, storia ambientale e storia della scienza per analizzare l’alterazione dei flussi sedimentari, le sue cause e conseguenze, e le risposte sociali e politiche generate.
PIERO PELIZZARO
Piero Pelizzaro ha 16 anni di esperienza in politiche climatiche, resilienza urbana e innovazione, e 9 anni da dirigente pubblico. È Direttore del Dipartimento Beni e Patrimonio Pubblico, Ambiente e Capitale Naturale della Città di Vicenza ed è Direttore Scientifico di Globe Italia. È stato Direttore del Polo Nazionale di Innovazione per l’Edilizia Pubblica dell’Agenzia del Demanio, contribuendo alla prima strategia ESG dell’ente. Ha guidato il Dipartimento Europa e Relazioni Internazionali del Comune di Bologna ed è stato Chief Resilience Officer del Comune di Milano, dove ha diretto il Programma europeo “Sharing Cities”. È consulente del Ministero della Transizione Ecologica per il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici. Co-fondatore di Climalia, ha svolto attività di ricerca allo IUAV di Venezia ed è stato coinvolto in numerosi progetti europei (LIFE+ BlueAP, LIFE+ RECOIL, MED Green Partnerships). Ha lavorato con lo Stockholm Environment Institute e collaborato con l’europarlamentare Umberto Guidoni. Scrive regolarmente su temi climatici.
CRISTIAN PRATI
Laureato in Architettura al Politecnico di Milano, dove ha conseguito il Dottorato in Conservazione dei beni architettonici, dal 2012 è funzionario architetto presso la Soprintendenza ABAP di Parma e Piacenza. Ha svolto incarichi di RUP e direzione lavori in cantieri ministeriali su beni tutelati. Dal 2016 è Responsabile dell’area Paesaggio e membro del Comitato Tecnico Scientifico per l’adeguamento del PTPR al Codice dei Beni Culturali. Tra il 2008 e il 2015 è stato docente a contratto al Politecnico di Milano,
insegnando Caratteri costruttivi dell’edilizia storica. Iscritto all’Ordine degli Architetti di Parma, ha esercitato la libera professione fino al 2011 collaborando a progetti di restauro e nuove costruzioni. È relatore in convegni e giornate di studio sulla conservazione del patrimonio culturale e del paesaggio e autore di contributi e studi su edifici storici.
LAURA PUNZO
Architetta, è referente dell’Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio e dal 2008 lavora per la Regione Emilia-Romagna nei campi della pianificazione territoriale e urbanistica, del paesaggio e della rigenerazione urbana. Ha maturato esperienza nella conduzione e facilitazione di gruppi di lavoro multidisciplinari in percorsi formativi “learning by doing” dedicati a progettualità su paesaggio e rigenerazione. Da alcuni anni si occupa di Nature Based Solutions per l’adattamento di città e territori ai cambiamenti climatici, supportando ricerca, scambio di buone pratiche e attività di sensibilizzazione. Per l’Osservatorio promuove la cultura e la qualità del paesaggio regionale, sostenendo politiche di tutela e valorizzazione, raccogliendo dati e favorendo la partecipazione delle comunità. Collabora alla creazione di Osservatori locali e allo scambio nella rete regionale, oltre a lavorare con l’Osservatorio nazionale e altri enti competenti.
LUDOVICA RAMELLA
Biologa, laureata presso l’Università degli Studi di Parma con indirizzo in “Ecologia e conservazione della natura”, ha lavorato come responsabile del Servizio Tecnico presso il GAL Oglio Po e dal 2020 ha preso servizio come dipendente pubblico presso l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po (ADBPO), all’interno del Settore Tecnico “Qualità delle acque, biodiversità e sviluppo sostenibile”, dove lavora in particolare come responsabile della Segreteria Tecnica Operativa della Riserva MAB UNESCO Po Grande. Dal 2025 è anche rappresentante nazionale dei giovani MAB UNESCO.
ANTONELLA VALENTINI
Architetto, diplomata alla Scuola di Specializzazione di Architettura dei Giardini e Progettazione del Paesaggio dell’Università di Firenze e Dottore di ricerca in Progettazione Paesistica. Svolge attività didattica e di ricerca presso l’Università di Firenze dal 1995 dove, dal 2021, è ricercatrice in Architettura del Paesaggio. Dal 1996 al 2021 ha esercitato attività professionale, occupandosi esclusivamente di pianificazione e progettazione del paesaggio. Dal 2004 è membro della redazione di “Ri-Vista. Ricerche per la progettazione del paesaggio”. Dal 2012 al 2019 è stata membro della redazione della rivista “Architettura del Paesaggio”, organo ufficiale di AIAPP; dal 2024 ne è direttrice responsabile. Socia AIAPP – Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio.
FEDERICO ZANFI
Federico Zanfi, architetto, è professore associato di Urbanistica al Politecnico di Milano, ove coordina il corso di laurea magistrale in Landscape Architecture. Fa parte del collegio docenti del dottorato in Urbanistica all’Università IUAV di Venezia. La sua attività progettuale e di ricerca si concentra sulle trasformazioni delle città e dei territori contemporanei in risposta ai cambiamenti socioeconomici e ambientali, con particolare attenzione all’intervento sull’ambiente costruito. Tra i suoi libri recenti: What’s Next for Mom and Dad’s House? Essays on the Single-Family Housing Type and Its Future (con M. Tattara, Spector Books, 2024); Urbanistica per una città media. Esperienze a Modena (con P. Gabellini, C. Merlini and P. Savoldi, FrancoAngeli, 2023); Ricomporre i divari. Politiche e progetti territoriali contro le disuguaglianze e per la transizione ecologica (con A. Coppola, M. Del Fabbro, A. Lanzani and G. Pessina, Il Mulino, 2021).
CONVENZIONI SCIENTIFICHE
Università di Modena e Reggio Emilia Università di Parma
Università del Molise
Università della Basilicata – Dipartimento di Culture Europee e del Mediterraneo – DiCEM Università di Catania – Dipartimento di Ingegneria civile e Architettura
Università di Cagliari – Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura – DiCAAR Università di Camerino
Università di Firenze – Dipartimento Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali – DAGRI
Università di Macerata Università Statale di Milano
Università di Napoli Federico II – Dipartimento di Architettura DIARC
Università di Padova – Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’antichità – DiSSGeA Università di Perugia – Dipartimento di Scienze Politiche
Università di Salerno – Dipartimento DISPAC e DIPSUM
Università di Siena – Dipartimento Scienze Storiche e dei Beni Culturali – DSSBC Università della Tuscia – Dipartimento Scienze agrarie e forestali – DAFNE
Riserva MaB UNESCO Po Grande
CRIAT – Centro di ricerca interuniversitario per l’Analisi del territorio Fondazione Benetton – Studi e ricerche
Italia Nostra
Associazione Storia della Città
PATROCINI
(in attesa di concessione di patrocinio)
- Regione Emilia-Romagna
- Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna
- ARPAE
- Segretariato regionale del MiC dell’Emilia-Romagna
- Province di Reggio Emilia, Parma e Modena
- Comuni di Gattatico e Campegine
- Bonifica dell’Emilia Centrale
- Ordine degli Architetti di Reggio Emilia, Parma, Mantova e Modena
- Ordine dei dott.ri Agronomi e dott.ri Forestali della Provincia di Reggio Emilia
- Fondazione Ingegneri di Reggio Emilia, Ordine degli Ingegneri di Modena e di Parma
- Autorità di Bacino del fiume Po
- Riserva MaB Po grande Unesco
- Riserva MaB Appennino Tosco Emiliano
- Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano
- Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio dell’Emilia-Romagna
- Osservatorio locale per il paesaggio dell’Appennino Reggiano
- Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano
- Azienda Servizi Bassa Reggiana A.S.B.R.
- Istituto d’istruzione superiore B. Russell
- Istituto Professionale Statale per i Servizi e l’Industria “Mario Carrara”
- ANCI Emilia-Romagna
CREDITI FORMATIVI PROFESSIONALI
(in attesa di riconoscimento)
- Ordine degli Architetti (7 C.F.P. tutte le giornate; 4 C.F.P. il 14 marzo 2026)
- Ordine degli Agronomi
- Valido per la formazione docenti di ogni ordine e grado, ID S.O.F.I.A. SEMINARE PAESAGGI 2026: 102424. L’accredito alle singole giornate è il seguente:
- Codice 30 gennaio 2026: 154254
- Codice 13 febbraio 2026: 154255
- Codice 27 febbraio 2026: 154290
- Codice 14 marzo 2026: 154291
- Codice 10 aprile 2026: 154292
- Codice 7 maggio 2026: 154293
In attesa di conferma*
In attesa di curriculum aggiornato**
VENERDÌ 30 GENNAIO 2026 – Iscriviti
VENERDÌ 13 FEBBRAIO 2026 – Iscriviti
VENERDÌ 27 FEBBRAIO 2026 – Iscriviti
SABATO 14 MARZO 2026 – Iscriviti: mattina | pomeriggio
VENERDÌ 10 APRILE 2026 – Seminare Paesaggi OFF – Iscriviti
GIOVEDÌ 7 MAGGIO 2026 – Seminare Paesaggi OFF – Iscriviti
PARTECIPAZIONE GRATUITA E APERTA A TUTTI
Sono previsti Crediti Formati Professionali per architetti e agronomi e la partecipazione è valida per la formazione dei docenti (Codice S.O.F.I.A.: 102424). È possibile iscriversi anche a una singola giornata.



