I peccati di gola di East Lombardy
Le lattughe di Mantova, le frìtule di Cremona, prelibatezze tipiche
di questo periodo. E poi ancora la Polenta e Osei dolce di Bergamo e il Biscotto bresciano,
entrambi entrati a buon diritto tra le Denominazioni Comunali.
Così tra feste e tradizioni ci si prepara al Carnevale, in attesa della Quaresima.
Prima che la Pasqua conceda altri vizi golosi
East Lombardy – L’esaltazione del fritto trasforma gli ingredienti poveri e di origine contadina in prelibatezze dove lo zucchero, semolato o a velo, avvolge frittelle o chiacchiere. Se è vero che in ogni regione il Carnevale si celebra con queste specialità, è altrettanto vero che nessuno concorda sul nome; capita così che località dello stesso territorio, a poca distanza le une dalle altre, si dividano sul nome e in alcuni casi su pochissime differenze nella preparazione.
Quelle comunemente chiamate “frittelle”, per esempio, diventano favette o castagnole a Mantova e frìtule a Cremona; questi due Comuni concordano invece sul nome quando si parla di quelle generalmente riconosciute come “chiacchiere” che, in entrambi i casi, vengono chiamate lattughe.
Differenze e somiglianze semantiche a parte, tutti i dolci di Carnevale in comune hanno il metodo di cottura che deve essere rigorosamente la frittura, possibilmente nello strutto come da tradizione regionale, e con qualche aggiunta alcolica, come capita con le frìtule, dove all’impasto base vengono aggiunte gocce di liquore. Limitate a un preciso periodo dell’anno, i dolci fritti di Carnevale si trovano per tradizione nelle panetterie e in alcune pasticcerie del circuito East Lombardy (www.eastlombardy.it/it/).
A proposito poi delle tradizioni contadine o comunque dei prodotti di casa, si distinguono per valore culturale e storico in particolare le specialità che hanno ricevuto il riconoscimento della Denominazione Comunale. Istituita nel 1998 da Luigi Veronelli, la De.Co. ha l’obiettivo di salvaguardare le produzioni territoriali e con esse i produttori rispettosi della tradizione, nell’intento della conservazione non solo dei prodotti ma anche dei mestieri.
Tra le tante si distinguono a Bergamo Polenta e Osei dolce e a Brescia il classico Biscotto da inzuppo, amato anche dal Maestro Iginio Massari. Nato nel 1910 e omonimo del più conosciuto secondo piatto a base di farina di mais, il bergamasco Polenta e Osei in pasticceria è un raffinato dolce, anche monoporzione, dove gli strati di pan di Spagna si alternano a cioccolato, nocciole e liquori, ricoperti da marzapane di colore giallo e quindi rifiniti con un uccellino di cioccolato; prodotto di nicchia e introvabile fuori dalla provincia di Bergamo, è un dolce dall’autentico sapore antico.
Per rimanere tra le De.Co. di East Lombardy, fra le denominazioni più recenti (2023) c’è il Biscotto bresciano: diffuso tra le case come classico della prima colazione, si distingue per la sua doppia cottura, che lo rende biscottato e friabile in superficie, anche grazie al ridotto uso di burro, mentre la presenza del limone ne definisce il profilo aromatico.
Prodotti De.Co.
Bergamo
https://www.eastlombardy.it/it/prodotti-tipici/bergamo/polenta-e-osei-la-polenta-e-osei-dolce
Brescia
https://www.eastlombardy.it/it/prodotti-tipici/brescia/biscotto-bresciano
Dolci di Carnevale
Cremona
https://www.eastlombardy.it/it/prodotti-tipici/cremona/frittelle
Mantova
https://www.eastlombardy.it/it/prodotti-tipici/mantova/lattughe-e-favette
East Lombardy
Riconosciuta con il titolo di Regione Europea della Gastronomia nel 2017, East Lombardy è una realtà che riunisce produttori e ristoratori garanti della cultura di un cibo sano, sostenibile e che rispetta la biodiversità locale. Marchio della regione gastronomica della Lombardia Orientale, ha l’obiettivo di favorire l’evoluzione dell’enogastronomia nelle quattro province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova, supportando la notorietà delle eccellenze dei suoi produttori e dei suoi ristoratori a livello nazionale e internazionale. Con un’offerta di eccellenza sotto il profilo enogastronomico che conta circa 300 ristoratori e oltre 300 produttori, vanta 25 prodotti Dop e Igp, altrettanti vini Docg, Doc e Igt e 11 presidi Slow Food. È espressione di una cultura che da secoli punta sulle proprie risorse. Unendo le forze, i Comuni di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova, e le rispettive Camere di Commercio, hanno l’ambizione di dare forma a un segnale forte, sintetizzato in un manifesto, che diventa vessillo di quella cultura del cibo che già da tempo caratterizza il territorio della Lombardia Orientale. Qui unicità e qualità del prodotto, insieme alla tipicità delle ricette, rappresentano il cuore delle attività di East Lombardy.





