In anteprima nazionale
Sabato 23 maggio 2026
Al Teatro Tirinnanzi di Legnano
Dopo anni passati a raccontare storie vere – nei libri, nelle canzoni, nei podcast – Niccolò Agliardi si mette alla prova con il tema più instabile di tutti: l’amore.
Lo fa attraverso “GLI STATI SINGOLARI DELL’AMORE”, un progetto doppio: una pagina social che raccoglie le voci di chi prova a definire cosa significhi amare oggi, e uno spettacolo teatrale prodotto dal Nuovo Teatro Verdi Montecatini Terme che da quelle sfumature prende forma.
Ogni giorno su instagram https://www.instagram.com/statisingolaridellamore/ qualcuno scrive cos’è l’amore per lui, per lei, per loro. Da questa materia fragile e contemporanea è nato lo spettacolo teatrale “GLI STATI SINGOLARI DELL’AMORE” che debutterà in anteprima nazionale il 23 maggio 2026 al Teatro Tirinnanzi di Legnano prima di girare l’Italia nei prossimi mesi.
I biglietti sono in vendita su: https://www.ticketone.it/event/niccolo-agliardi-gli-stati-singolari-dellamore-teatro-talisio-tirinnanzi-21332285/
“GLI STATI SINGOLARI DELL’AMORE” è un triangolo d’amore folle, veloce, cangiante che parla di identità fluide, di malattia, di coming of age adulto ma soprattutto parla dell’amore che cambia forma senza mai perdere d’intensità, del tempo che resta, dell’accudimento reciproco tra persone imperfette e della libertà di scegliere chi essere, anche quando è tardi.
Tre giorni a Milano
Tre persone
Dieci canzoni che diventano respiro, confessione, addio
“GLI STATI SINGOLARI DELL’AMORE” però non è un musical, non è nemmeno teatro-canzone e di certo non è un monologo sull’amore. È qualcosa d’altro: uno spettacolo contemporaneo che esce dai binari della prosa tradizionale e che si muove in uno spazio ibrido, dove la narrazione drammaturgica si intreccia con la musica dal vivo, dove i corpi si cercano e le canzoni servono a “fotografare” l’esatto momento in cui tutto cambia.
Scritto da Niccolò Agliardi insieme a Francesca Scialanca e diretto da Gabriele Colferai, con le scenografie di Fabio Carturan, lo spettacolo porta in scena un triangolo imprevedibile: Matteo (Luigi Fedele), giovane meccanico romano in cerca di un regalo impossibile per la sua futura sposa; Giovanni (Niccolò Agliardi), ex cantautore disilluso che vive tra piante e silenzi; Agata (Moira Albertalli), barista magnetica che nasconde un segreto e deve prendere una decisione.
Dal loro incontro nascono tre giorni di ironia, epifanie notturne, desideri inconfessabili e verità scomode.
Agata si infatua prima di Giovanni, poi di Matteo. Ma saranno proprio Matteo e Giovanni a scegliersi, senza capire subito se è amore, rifugio o una nuova forma di stare al mondo.
Quello che è certo è che dell’amore,
nessuno dei tre personaggi in scena,
ci ha mai capito nulla.
A scandire il tempo emotivo dello spettacolo saranno dieci canzoni di Niccolò Agliardi nascoste nel suo repertorio, riarrangiate per l’occasione dalla band che da sempre lo accompagna, pronte a cristallizzare i momenti in cui le parole non bastano più.
“Nel 2001 ho visto un film scomodo, bellissimo, pieno di istinto e di meraviglia: Y tu mamá también di Alfonso Cuarón – racconta Agliardi – Avevo 27 anni e avevo già messo un piede nell’età adulta. Uscendo dal cinema ho provato una sensazione di gratitudine e rimpianto al contempo.
Ero ammirato dalla possibilità che certe persone strappano alla vita per provare a essere qualcosa che non necessariamente sarà per sempre. Oggi posso dire di essere dove volevo e con chi volevo. Ma ci è voluto del tempo per pacificarmi con tutte le altre vite che non ho potuto vivere.
Ecco, da qui nasce l’idea di mettere in scena le alternative, le deviazioni, gli spaesamenti di chi vorrebbe essere tutto, ma che alla fine si trova costretto a incastrarsi in una sola faccia. Per paura, per praticità, o anche solo perché pensa di non avere abbastanza tempo.
Ho scelto Luigi Fedele perché è bravissimo e perché sa essere Matteo con una naturalezza straordinaria. Ho chiamato Moira Albertalli nel ruolo di Agata, perché sa essere esilarante e triste come lei.
Io non ho mai recitato, né mai ho pensato di poterlo fare. Però è una delle cose che mi sarebbe sempre piaciuto fare. E allora, perché no? Ci provo, mi faccio guidare, magari non sarà per sempre. Se mi farò un po’ male, lo capirò. Se mi farà bene, anche. Restare fermo, quello sì, sarebbe peggio.
NICCOLÒ AGLIARDI è un autore, scrittore e conduttore con una lunga esperienza nella narrazione di storie autentiche e appassionanti.
Dopo il successo dei podcast A domani – La scomparsa di Giacomo, Notte al Falò, L’abbraccio che ripara e di numerose trasmissioni radiofoniche e televisive, continua a raccontare incroci di vita e temi umani delicati con sensibilità.
Nel corso della sua carriera ha scritto per alcuni dei più grandi artisti italiani e internazionali, tra cui Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Zucchero, Elisa, Emma Marrone, Roberto Vecchioni, Paola Turci, Arisa, Patty Pravo, Damien Rice, Emis Killa, Dardust, Ron, Pino Daniele, Ermal Meta, Bryan Adams e molti altri. La collaborazione con Laura Pausini gli ha valso prestigiosi riconoscimenti, tra cui una nomination ai Latin Grammy Awards, il Golden Globe per “Io Sì” (Miglior Canzone Originale) e nomination ai David di Donatello, ai Nastri d’Argento e ai Premi Oscar. Oltre alla musica, Agliardi è autore di diversi romanzi: Ma la vita è un’altra cosa (2008, scritto con Alessandro Cattelan), Ti devo un ritorno (2016), Per un po’ (2019) e Prima di essere prìncipi (2024). In televisione è stato giudice a SPIT(MTV) e autore-conduttore di Dimmi di te (Rai1), dove ha trasformato storie straordinarie in canzoni affidate ai grandi della musica italiana.
“A volte tutto quello che serve sono venti secondi di spudorato coraggio. Letteralmente venti secondi di imbarazzante coraggio.
E posso assicurarti che il risultato può essere meraviglioso”.
Benjamin Mee a suo figlio nel film We Bought a Zoo https://www.instagram.com/statisingolaridellamore





