Canale Gronda Nord: completati i primi 5 chilometri della nuova condotta
Proseguono secondo programma i lavori di ammodernamento del canale Gronda Nord, intervento strategico per il potenziamento e l’efficientamento della rete irrigua del territorio promosso dal Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, ente interregionale al servizio di 20 Comuni – di cui 4 in provincia di Reggio Emilia – per un totale di 55.000 ettari di comprensorio e un reticolo idrico di 1.200 km di canali, di cui 1.000 promiscui e 200 irrigui.
Il progetto prevede la demolizione di 10,47 km della storica canala in cemento “Gronda Nord” e la realizzazione di una nuova condotta interrata in PRFV, con diametri di 1.400 e 1.200 mm. L’intervento coinvolge i territori di Quingentole, Borgo Mantovano e, in parte, Quistello, con un impatto diretto sul comparto agricolo locale.
Abbiamo intervistato il Presidente Simone Minelli per fare il punto sull’avanzamento dell’opera.
Presidente Minelli, a che punto sono i lavori?
«Dalla fine di settembre abbiamo completato i primi 5 chilometri dei 10 complessivi previsti. Si tratta di un traguardo importante che ci consente di aver raggiunto il 50% dell’intervento complessivo. Stiamo sostituendo il vecchio canale in cemento armato con una nuova condotta in plastica rinforzata con fibra di vetro DN 1200, una soluzione tecnologicamente avanzata che garantirà maggiore efficienza e durata nel tempo».
Quali benefici porterà questa nuova infrastruttura?
«L’obiettivo principale è migliorare in modo significativo la distribuzione della risorsa idrica, riducendo le dispersioni e ottimizzando i flussi. Questo significa maggiore affidabilità del servizio per le aziende agricole e una gestione più sostenibile dell’acqua, tema oggi più che mai centrale per il nostro comparto».
Parallelamente alla condotta principale, state intervenendo anche sulle prese irrigue. Di cosa si tratta?
«Contestualmente alla posa della condotta abbiamo avviato l’installazione delle prese irrigue. Sono già state posate le prime venti, destinate al servizio diretto delle aziende agricole. Inoltre, sono iniziate le opere per le ulteriori prese che permetteranno il rimpinguamento dei fossi irrigui del comprensorio. È un passaggio fondamentale per garantire continuità ed efficacia nella gestione dell’acqua durante la stagione irrigua».
Come si concilieranno i lavori con l’avvio della stagione irrigua primaverile-estiva?
«Come previsto dal cronoprogramma, con l’inizio della stagione irrigua sospenderemo temporaneamente i lavori sulla linea principale, così da assicurare la piena disponibilità della risorsa idrica agli agricoltori. Riprenderemo poi nel mese di settembre per completare i restanti cinque chilometri e proseguire con la posa delle ulteriori prese».
Qual è il valore strategico di questo intervento per il territorio?
«Il Canale Gronda Nord rappresenta un’infrastruttura fondamentale per il nostro sistema agricolo. Investire nel suo ammodernamento significa rafforzare la competitività delle aziende, tutelare una risorsa preziosa come l’acqua e costruire un sistema irriguo più efficiente e resiliente. Stiamo rispettando tempi e obiettivi, e questo è motivo di soddisfazione per tutto l’ente e per il territorio che serviamo».

