Cin Ci Là. Cento anni, ottimamente portati.
PAVIA – Il Teatro Fraschini accoglie uno dei titoli più celebri e rappresentativi della tradizione operettistica italiana: Cin Ci Là, firmato da Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato, che nel 2025 compie cento anni e torna in scena in una nuova edizione capace di coniugare eleganza, ironia e contemporaneità.
Lo spettacolo andrà in scena martedì 31 marzo alle ore 20:30 e mercoledì 1° aprile alle ore 15:30, nell’adattamento e regia di Corrado Abbati, protagonista insieme alla sua compagnia di un percorso pluriennale di valorizzazione del repertorio operettistico.
Lo spettacolo del 1° aprile è dedicato alla popolazione anziana della città, grazie al consueto coinvolgimento delle 9 APS cittadine, l’Associazione Vasi di Creta e la Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche sociali.
Questa edizione del centenario si distingue per un impianto produttivo di alto profilo: in scena la Compagnia Corrado Abbati, affiancata da Il Balletto di Parma con coreografie di Francesco Frola, mentre la componente musicale è affidata all’Orchestra Giovanile Pavese diretta da Alberto Orlandi. L’allestimento scenico e i costumi, firmati InScena Art Design, contribuiscono a restituire un universo visivo ricco e suggestivo, capace di accompagnare la leggerezza e il dinamismo della partitura.
“Portare in scena Cin Ci Là nel suo centenario” – commenta Francesco Nardelli, Direttore Generale del Teatro Fraschini – “significa restituire al pubblico un tassello fondamentale della nostra tradizione teatrale, capace ancora oggi di parlare con immediatezza e leggerezza. Questa produzione coniuga qualità artistica e spirito divulgativo, offrendo uno spettacolo che mantiene intatto il fascino dell’operetta e lo rende pienamente accessibile a tutti noi”.
Un’operetta che attraversa il tempo. Cin Ci Là è, per diffusione e popolarità, uno dei titoli più noti del repertorio italiano, un successo costruito nel tempo grazie a una scrittura musicale immediata e brillante, dal ritmo spigliato, e a un impianto drammaturgico che intreccia comicità, sensualità e gusto per l’equivoco. L’edizione del centenario nasce dall’allestimento del Teatro Verdi di Trieste e si propone come una rilettura moderna e sensibile, capace di dialogare con il pubblico di oggi senza rinunciare alla cifra originaria dell’operetta: un teatro della leggerezza consapevole, dove il divertimento si accompagna a una raffinata costruzione scenica.
Al centro dello spettacolo, la figura di Cin-ci-là, donna affascinante e disinvolta, diventa motore narrativo e simbolo di un’energia teatrale che attraversa generazioni, invitando lo spettatore a lasciarsi coinvolgere in un clima di gioiosa spensieratezza.
La trama: un meccanismo perfetto di comicità e desiderio. Ambientata in una Macao immaginaria, la vicenda prende avvio da una tradizione singolare: al matrimonio di un membro della casa regnante segue il Ciun-Ki-Sin, periodo durante il quale ogni attività viene sospesa fino alla consumazione delle nozze. Ma i giovani sposi, la principessa Mjosotis e il principe Ciclamino, si rivelano del tutto inesperti, provocando una situazione paradossale che rischia di bloccare indefinitamente la vita della città. Il mandarino Fon-Ki, disperato, intravede una soluzione nell’arrivo di Cin-ci-là, attrice parigina già conosciuta in passato, accompagnata dal buffo Petit-Gris. Sarà proprio questa coppia a guidare, con risultati imprevedibili, i due giovani sovrani in un percorso di “educazione sentimentale”, tra equivoci, tentativi falliti e un’attesa collettiva sempre più pressante. Il suono del carillon, simbolo della fine del Ciun-Ki-Sin, tarda ad arrivare, alimentando la tensione del popolo, fino a un doppio e inatteso scioglimento che trasforma lo scandalo in una celebrazione dell’amore ritrovato.
Un classico tra tradizione e rinnovamento. Con Cin Ci Là, il Teatro Fraschini rinnova il proprio impegno nella valorizzazione dei grandi classici del teatro musicale, restituendo al pubblico un titolo che, a distanza di un secolo, conserva intatta la propria capacità di intrattenere, sorprendere e divertire. Un appuntamento che invita a riscoprire il valore di un genere teatrale che, tra musica, danza e parola, continua a raccontare con eleganza e ironia le dinamiche universali del desiderio, dell’amore e della scoperta di sé.
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La Stagione è promossa e organizzata dalla Fondazione Fraschini, soci fondatori Comune di Pavia e Fondazione Monte di Lombardia, in collaborazione con Opera Lombardia, I Solisti di Pavia, il Conservatorio Franco Vittadini, Ghislieri Musica, l’Università degli Studi di Pavia, Arnaboldi Palace.
Intesa Sanpaolo, che conferma il suo sostegno come Main Partner della Stagione 2025/2026, considera l’arte e la cultura come una risorsa strategica del Paese in grado di innescare processi di crescita anche sul piano sociale, economico e occupazionale. Inserito a pieno titolo nel proprio Piano di Impresa, l’impegno della Banca verso la cultura e l’arte è una componente significativa del programma di sostenibilità ESG di Intesa Sanpaolo.
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