“I luoghi del cinema nel Polesine. Nuove narrazioni per un turismo sostenibile”
Il Delta del Po è da sempre un set a cielo aperto; non è solo terra e acqua, ma un’emozione che ha incantato e continua ad incantare i grandi maestri del cinema.
L’associazione Ca’ Cornera dove il Po si fa cultura e il Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria organizzano un incontro per esplorare il legame profondo tra questo territorio e la settima arte.
Sabato 11 aprile, alle ore 17:00
CA’CORNERA, stazione di sosta nel delta del Po
località Ca’ Cornera, 3 – PORTO VIRO (RO)
INGRESSO LIBERO -Info 348 7157940
Il Polesine vanta una lunga e significativa presenza nel cinema italiano. I numerosi e importanti film girati in quest’ area, già riconosciuti nella loro valenza di patrimonio culturale immateriale in iniziative di rilievo, come la mostra “Cinema!” a Palazzo Roverella del 2018, potrebbero costituire una risorsa strategica per la valorizzazione di questo territorio. E ciò anche attraverso la progettazione di vere e proprie iniziative di cine-turismo, in linea con una tendenza ormai diffusa a livello nazionale e internazionale.
Partendo da queste premesse il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova, in partenariato con l’impresa culturale Scatola Cultura e con la collaborazione del Circolo del cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria, ha sviluppato un progetto volto a indagare la relazione tra territorio e la sua rappresentazione audiovisiva.
Il percorso di valorizzazione non era fondato unicamente su narrazioni canoniche, istituzionali o di provenienza esterna ma ha dato spazio alle narrazioni offerte dalle comunità locali, capaci di introdurre prospettive inedite e di rafforzare il legame identitario tra il territorio e il suo immaginario cinematografico. Sono state raccolte undici testimonianze con una video-intervista per raccontare il rapporto del territorio polesano e dei suoi abitanti con le produzioni cinematografiche del passato e del presente, evidenziandone gli impatti sul piano socio-culturale, economico e ambientale.
La selezione delle persone intervistate è stata effettuata sulla base del loro rapporto diretto con il cinema, continuativo o limitato a esperienze circoscritte, con l’obiettivo di restituire la complessità, la ricchezza e la varietà dei modi attraverso cui esso entra in relazione con le comunità, influenzandone le esperienze di vita in forme differenti e talvolta inattese.
Inoltre è stata realizzata una mappatura di alcune narrazioni filmiche ambientate e girate nel Polesine, potenzialmente finalizzata alla costruzione di itinerari di cine-turismo sostenibile nell’area. A tale scopo, sono stati elaborati testi divulgativi relativi ai film citati nelle interviste e analisi di sequenze filmiche, corredate dalla geolocalizzazione delle location polesane che vi compaiono.
I materiali sono disponibili sulla piattaforma web appositamente realizzata per il progetto PATRICOM, accessibile a tutti.
L’incontro si aprirà con il panel :
“I luoghi del cinema nel Polesine: il progetto PatriCom”
Università di Padova – Dipartimento dei Beni Culturali .
Interverranno, per approfondire come il cinema possa diventare volano di valorizzazione territoriale e sostenibilità:
Giulia Lavarone
Farah Polato
Martina Nisticò.
A seguire:
“Dalle parole alle immagini”
Dalla suggestione del paesaggio alla scrittura per lo schermo, interviene: Daniela Gambaro
L’incontro si concluderà con la proiezione del cortometraggio “Vermi” (durata 19’ 57”) regia di Domenico Distilo, sceneggiatura di Daniela Gambaro.
In parete opere di Laura Gioso : ” …e la luce – qualsiasi luce – lungo il Po tutto trasfigura”
Biografie delle relatrici
Giulia Lavarone
Professoressa Associata Dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica dell’Università di Padova dove insegna “Paesaggio, cinema e comunicazione audiovisiva” e “Cineturismo e sostenibilità”.
Farah Polato
Professoressa Associata Dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica dell’Università di Padova dove insegna “Filmologia” “World Cinema” e “Paesaggio, cinema e comunicazione audiovisiva”
Martina Nisticò
Dottoranda di ricerca Dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica dell’Università di Padova.
Daniela Gambaro
Sceneggiatrice e scrittrice originaria di Adria, vive e lavora a Roma per il cinema e la televisione.Tra i suoi lavori le serie Tutto chiede salvezza, Lolita Lobosco e Lidia Poët, i film Zoran, il mio nipote scemo (Vincitore della Settimana della Critica alla 70′ Mostra del cinema di Venezia), Cronofobia (Premio Max Ophulus 2019 per la miglior sceneggiatura) e le raccolte di racconti: Dieci storie quasi vere, vincitrice del Premio Campiello Opera Prima 2021 e menzione speciale alla XXXII edizione del Premio Italo Calvino e Verdissime. Da questo ultimo libro è tratta la sceneggiatura del cortometraggio “Vermi” vincitore del premio come miglior corto Sezione Parental Experience al Giffoni Film Festival 2025
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