Scopri la storia emozionante della Mezza Maratona d’Italia e il trionfo di Kimi Antonelli a Suzuka, un sogno per i tifosi Ferrari

ANDREA KIMI E LA MEZZA MARATONA

MODENA –  Immaginate se, in un primo mattino di una domenica delle Palme di 50 anni fa, con il cambio dell’ora ad anticipare tutto, una telefonata avesse raggiunto l’abitazione Ferrari in Largo Garibaldi. 

«Casa Ferrari? Pronto, Commendatore? Sono Gozzi qui da Suzuka, abbiamo fatto podio con Leclerc». E dall’altro capo del filo: «E l’altra macchina?». «Hamilton è arrivato sesto Commendatore». Una pausa. Poi: «Chi ha vinto?». «Ha vinto quel ragazzo di Bologna, Antonelli. Con la Mercedes».

Un silenzio eloquente sarebbe stato seguito da una serie di contumelie che lasciamo solo alla vostra fantasia immaginare. La realtà meno romanzesca ma altrettanto sorprendente, racconta che la seconda vittoria di Andrea Kimi Antonelli, lungo la pista stretta e difficile di Suzuka in Giappone ha alzato il rating di questo Campionato di Formula1 che è indubbiamente il più spettacolare e pieno di contenuti degli ultimi anni. 

Il commento di Stefano Domenicali

E il primo a esserne contento è Stefano Domenicali, imolese, cresciuto sui campi di basket del CSI, poi dopo una carriera strepitosa in Ferrari e Lamborghini, oggi presidente e amministratore delegato della Formula One Group. «Vedere un ragazzo così giovane conquistare i GP della Cina e del Giappone è qualcosa che fa bene non solo a lui, ma a tutto lo sport – ha dichiarato-». 

Però qui a Modena, vorremmo vedere vincere la Ferrari presidente? 

«La Ferrari per gli italiani è ancora qualcosa di importantissimo, starà a Kimi trasformare questa energia, che è focalizzata su una scuderia che ha fatto la storia in maniera diversa. E’ chiaro che il sogno di tanti italiani sarebbe quello di vedere Kimi Campione del mondo sulla Ferrari per mettere d’accordo tutti».

Intanto a Maranello 

In attesa che questo miracolo avvenga, c’è stato un primo fatto che ha messo davvero d’accordo tutti.

E’ il successo della Mezza Maratona d’Italia Memorial Enzo Ferrari, che si è disputata venerdì, sabato e domenica lungo le strade del mito, che collegano Maranello, Fiorano Modenese e Formigine a Modena, attraversando anche la fabbrica e il circuito privato più famoso del mondo e l’inaccessibile pista prove Vortex, dove vengono testate le soluzioni tecnologiche più estreme. 

Al via 15 mila iscritti, dei quali ben 1/3 provenienti da 88 nazioni di tutto il mondo. 

Ha vinto il keniano Dennis Kipruto col tempo di 1 ora e 44 secondi, mentre tra le donne la connazionale Regina Wambui Ndugu ha preceduto la Campionessa italiana Bottarelli. Ideata nel 2012 come Maratona d’Italia classica, che collegava Maranello alla Piazza di Carpi, la Mezza Maratona Memorial Enzo Ferrari ha sfondato oggi grazie al percorso bellissimo e alla distanza mezza, che piace moltissimo alle donne che amano mantenersi “fit”, intercettando un pubblico sempre più ampio, ben oltre i confini degli specialisti.

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