Festival des Cabanes di Villa Medici 2026: le sei creazioni internazionali e gli eventi collaterali dal 20 maggio al 28 settembre

BENTO ARCHITECTURE – Bruxelles, BE

ECAL/ECOLE CANTONALE D’ART DE LAUSANNE CON MUTINA – Losanna, CH, e Modena, IT

FONDATION HUTTOPIA – Lione, FR

NABA, NUOVA ACCADEMIA DI BELLE ARTI – Roma, IT

PRÌA & VELIA – Saint-Laurent-la-Vernède, FR ; Roma, IT

SALAZARSEQUEROMEDINA – Madrid, ES; Lima, PE ; New York, USA 

Vista aerea di un giardino ornamentale con aiuole geometriche e alberi, circondato da un edificio storico.

ROMA – Il Festival des Cabanes di Villa Medici celebra la sua quinta edizione dal 20 maggio al 28 settembre 2026. Fin dalla sua istituzione, il festival trasforma ogni estate gli storici giardini dell’Accademia di Francia a Roma in un laboratorio di sperimentazione e pratica architettonica. La nuova edizione presenta sei capanne da visitare nei giardini, una libreria effimera e una programmazione artistica multidisciplinare.

L’idea della capanna, che dà il nome al festival, è il punto di partenza per un dialogo tra architetti, progettisti, artisti e pensatori attorno a diverse tematiche: come proporre forme architettoniche non invasive? Quali soluzioni abitative sostenibili concepire per rispondere alle sfide dei nostri ambienti trasformati dall’intervento umano?

Realizzate in legno, metallo o materiali di recupero, le capanne sono installate nei giardini di Villa Medici, patrimonio rinascimentale.

Le capanne sono creazioni architettoniche commissionate a sei team dai profili e dalle visioni differenti:

Bento Architecture reinterpreta l’archetipo della cupola romana scardinandone i codici: alla monumentalità si contrappone la leggerezza di una struttura filiforme sospesa. Coprodotta dal Centre Wallonie-Bruxelles / Paris, l’opera sarà esposta presso quella sede nel 2027.

L’ECAL/Ecole cantonale d’art de Lausanne ha collaborato con l’azienda Mutina, specializzata nella produzione di piastrelle in ceramica, per proporre un’opera in trompe-l’œil in cui una singola parete diventa architettura, trasformando un frammento in un vero e proprio spazio. Il progetto è stato selezionato e sviluppato sotto la direzione artistica del designer francese Ronan Bouroullec.

La Fondation Huttopia presenta un prototipo di abitazione sostenibile ispirato ai saperi ancestrali delle comunità Cree del Grande Nord canadese, progettato per affrontare il rigore del clima artico.

Prestigiosa accademia d’arte e design con sedi a Milano e Roma, la NABA sviluppa un progetto di sedute che si inserisce in un’ottica di economia circolare, reimpiegando materiali provenienti dall’edizione 2025 del festival.

Gli studi di architettura PRÌA VELIA immaginano un progetto che combina la pietra di travertino con vasi in terracotta per creare un sistema di raffrescamento naturale.

Lo studio salazarsequeromedina progetta da un lato la Cabane 7L, un padiglione di lettura immerso nel parco ispirato alla Camera degli uccelli di Villa Medici, e dall’altro la Librairie 7L × Villa Médicische presenta una selezione di opere legate alle tematiche della manifestazione.

Vista di un giardino con una struttura di legno e rovine antiche, inclusi colonne e sculture, sullo sfondo si intravede una cupola arancione.

Il Festival coniuga innovazione architettonica, creazione contemporanea e valorizzazione del paesaggio in un contesto storico-artistico unico. I visitatori possono passeggiare tra le capanne, immergersi nei giardini, scoprire la libreria effimera realizzata in collaborazione con la Librairie 7L e il programma di appuntamenti che accompagna il festival. Al centro di questa programmazione, il 25 giugno l’evento Nuit des Cabanes – Abitare Domani invita a una grande celebrazione dell’estate che prevede proiezioni, performance, laboratori, dibattiti e concerti all’aperto, con la partecipazione di numerosi artisti, architetti e scienziati. La sezione dedicata a Abitare Domani è stata ideata in collaborazione con BNP Paribas.

Il Festival des Cabanes beneficia del sostegno di Chanel, della Librairie 7L, di BNP Paribas Wealth Management e di BNP Paribas.

Oltre il festival

Abitare Domani – 2ªedizione

Giovedì 25 giugno 2026, dalle 14:00

In collaborazione con BNP Paribas, Abitare Domani riunisce architetti, scienziati e artisti per un ciclo di conferenze e laboratori. Il programma esplora le grandi sfide ecologiche e mette in luce visioni d’eccellenza che prefigurano i nostri futuri stili di vita. Diversi esperti si confronteranno su tematiche trasversali, dalla coesistenza con il mondo del vivente ai nuovi modi di costruire. La giornata sarà inoltre scandita da esperienze immersive: visite botaniche, laboratori di degustazione e sessioni di raccolta.

La Nuit des Cabanes – 5ªedizione

Giovedì 25 giugno 2026, dalle 17:00 a mezzanotte

Al calar del sole, la Nuit des Cabanes prosegue nei giardini con un percorso multidisciplinare che unisce performance, letture e musica. Protagonisti della scena contemporanea, tra cui il duo di artisti e performer americani Gerard & Kelly, animeranno le capanne con momenti di scambio e di creazione collettiva. Con spirito militante e festoso, Abitare Domani e la Nuit des Cabanes indagano la dimensione poetica della capanna come luogo di ospitalità e punto di incontro tra le discipline.

Il programma completo sarà disponibile prossimamente su villamedici.it

Un concerto all'aperto con un pianoforte e un violoncellista, circondato da un pubblico numeroso in un giardino. Sullo sfondo, una struttura architettonica illuminata di colore arancione e rosso.

La Librairie 7L × Villa Médicis

Dal 20 maggio al 28 settembre 2026

Partner del Festival des Cabanes, la Librairie 7L fondata da Karl Lagerfeld propone per tutta l’estate a Villa Medici una selezione di libri d’arte e di scienze umane che approfondiscono il legame tra architettura e natura. Quest’anno, la progettazione della libreria è stata affidata allo studio di architettura salazarsequeromedina, che propone una serie di elementi – tavoli, vetrine, scaffali mobili – capaci di riconfigurare lo spazio in un paesaggio dedicato alla lettura.

Bando di concorso per l’edizione 2027 del Festival des Cabanes di Villa Medici
Scadenza: 12 maggio 2026

Villa Medici ha pubblicato il bando di concorso per i progetti architettonici della sesta edizione del Festival des Cabanes (2027). Il bando è rivolto ad architetti, artisti, designer e paesaggisti internazionali, senza limiti di età. Il team vincitore disporrà di un budget di produzione di 20.000 euro.

Per saperne di più

Un'esibizione di danza in un ambiente all'aperto, con una performer che manovra tessuti blu mentre il pubblico osserva seduto intorno.

I 6 PROGETTI

Capanna IL DUOMO INVERTITO

BENTO ARCHITECTURE

Modello architettonico di una struttura semicircolare con una rete di supporto metallica, posizionato su una base in legno.

Per l’edizione 2026 del Festival des Cabanes, lo studio brussellese Bento Architecture reinterpreta l’archetipo del duomo romano scardinandone i codici: alla monumentalità classica si contrappone la leggerezza di una struttura lineare sospesa.

L’architettura non poggia più al suolo, ma diventa un segno nello spazio. La cupola sospesa offre ai visitatori un rifugio etereo, un’oasi di freschezza animata dalla luce del cielo e dal passaggio della pioggia attraverso l’oculo, la sua apertura centrale.

La struttura filiforme è realizzata a partire da aste in legno assemblate tramite piastre in acciaio smontabili. Il tutto è ricoperto da tegole in micelio, un innovativo materiale naturale derivato dalla radice del fungo: interamente compostabile, si reintegrerà nel terreno al termine dell’esposizione.

Il Duomo invertito gioca così su un forte contrasto: una forma monumentale e storica realizzata con materiali leggeri ed effimeri. Coprodotta con il Centre Wallonie-Bruxelles / Paris e con il sostegno di Wallonie-Bruxelles Architectures e di Wallonie-Bruxelles International, l’opera sarà esposta presso quella sede nel 2027.

Anno di progettazione: 2025

Materiali: micelio, aste in legno, acciaio, travertino

Dimensioni: 6 × 6 m a terra; h 5,60 m

Progetto: Bento Architecture (Corentin Dalon, Charles Palliez, Florian Mahieu e Corentin Mahieu) con Quentin Bourguignon (falegname, co-progettista)

Realizzazione: Bento Architecture con Quentin Bourguignon (falegname, co-progettista), Baptiste Chatenet (fabbro), François Willemarck e Sven Dutrieux (montaggio)

Studio di progettazione strutturale: Atelier PoCo l Poésie Constructive

LA CABANE 7L

E LA LIBRAIRIE 7L × VILLA MÉDICIS

SALAZARSEQUEROMEDINA

Una casa moderna con tetto in vetro e struttura metallica, situata in un giardino verde.

Gli architetti dello studio salazarsequeromedina hanno ideato un progetto che si sviluppa in due spazi della Villa Medici: nei giardini, la Cabane 7L, un padiglione di lettura che invita alla contemplazione, e nell’atrio d’ingresso la Librairie 7L x Villa Médicis, che presenta una selezione di opere legate alle tematiche del Festival.

La Cabane 7L reinterpreta la Camera degli uccelli di Villa Medici, affrescata da Jacopo Zucchi nel Rinascimento, dove il motivo della voliera costituisce un primo “dispositivo ambientale” capace di plasmare l’esperienza di percorrere e vivere i giardini medicei. Alla fine del XVI secolo, il cardinale Ferdinando de’ Medici fece sistemare i giardini della sua villa romana per coniugare produttività agricola e magnificenza estetica. L’abbondanza botanica rifletteva il prestigio dinastico del cardinale e la curiosità scientifica dell’epoca, mentre pergolati, logge e limonaie fungevano da dispositivi proto-ambientali per controllare la luce, i microclimi e le specie più delicate.

La Cabane 7L si inserisce in questa continuità: leggera e permeabile, è concepita come un padiglione estivo che reinterpreta l’idea di pergola, offrendo un riparo ombreggiato per il riposo, la riflessione e la contemplazione. La struttura a volta associa movimento, aria e luce; il suo “nido” sopraelevato crea un punto di osservazione, un’apertura sulla trama ordinata dei giardini e sulla città sottostante. La Cabane 7L invita a vivere i giardini con calma e si presta a ospitare letture, performance, laboratori e incontri nell’ambito della programmazione del festival.

In sintonia con il padiglione, la Librairie 7L si colloca all’ingresso di Villa Medici come un paesaggio interno in movimento. Il progetto si sviluppa attraverso una costellazione di arredi ideati da salazarsequeromedina, in linea con lo spirito della Librairie 7L di Parigi.

Anno di progettazione: 2025-2026

Materiali:⁠⁠ pino, acciaio, fibra di vetro

Dimensioni della capanna:⁠⁠ 16 x 5,2 m; h 4,4 m

Progetto: salazarsequeromedina

Produzione e montaggio: ArtWorks | Otiima Industries, S.A

Capanna CREETOPIA

Fondation Huttopia

Tenda tipi illuminata di notte con cielo scuro sullo sfondo.

Il progetto Creetopia nasce da una collaborazione avviata nel 2019 tra la Fondation Huttopia e la Cree Outfitting and Tourism Association (COTA) per la realizzazione di un prototipo di architettura leggera, concepito nel territorio della Nazione Cree di Eeyou Istchee, nel nord del Québec.

Ispirata al sapere ancestrale dei Cree, popolo indigeno del Nordamerica, questa struttura smontabile e sostenibile è il frutto di un’immersione nei luoghi tradizionali e di un dialogo con gli anziani e i custodi della terra. Al di là della funzione abitativa, Creetopia propone un modello di turismo consapevole in cui l’alloggio diventa uno spazio di trasmissione culturale.

L’estate del 2023 ha segnato una svolta nel progetto: incendi boschivi di proporzioni epiche hanno devastato milioni di ettari della foresta boreale, costringendo all’evacuazione diverse comunità Cree e minacciando l’integrità delle loro terre. Il progetto esposto a Villa Medici testimonia oggi questa vulnerabilità, ponendosi come manifesto per immaginare, insieme alle comunità, soluzioni concrete di resilienza in uno degli ambienti più estremi al mondo.

Anno di progettazione: 2019

Materiali: tela, tronchi di legno e connettori metallici

Dimensioni: l 11 x l 8,3 m; h 5,2 m

Progetto: Camille Blanc e Julien Schurmann

Realizzazione e produzione: Bruyas (metallo), Cabanon (tela), Monin (tronchi), FOB (legno)

Montaggio: Huttopia Montage et Maintenance

Capanna FACCIATA

ECAL/Ecole cantonale d’art de Lausanne

con MUTINA

Una casa di mattoni con finestre quadrate, situata in un prato verde con alberi sullo sfondo.

Ogni anno, Villa Medici invita un istituto universitario o una scuola d’arte a realizzare un progetto con i propri studenti per il Festival des Cabanes. Per questa edizione, Villa Medici collabora con l’ECAL/Ecole cantonale d’art di LosannaMutina e il designer Ronan Bouroullec, dando vita a una sinergia inedita.

Il progetto Facciata punta sulla semplificazione: dell’idea di una casa conserva solo una parete singola, concepita come un frammento autonomo. Priva di interni o di una funzione prestabilita, l’installazione riduce l’architettura all’essenziale: una parete. Eppure, questo dispositivo minimalista trasforma lo spazio circostante: proietta un’ombra, offre un punto di sosta e disegna nuove traiettorie nel paesaggio. Il visitatore è invitato a girarvi intorno per scoprire un gioco di texture e di dettagli che si rivelano solo da vicino. A seconda dell’ora del giorno e dell’angolo di osservazione, la luce anima la superficie del muro composta da piastrelle in ceramica, modificando la percezione dell’opera. In chiave contemporanea, questa installazione richiama anche la recente serie fotografica realizzata da Brigitte Niedermair per Mutina.

L’installazione si ispira al trompe-l’œil, pratica pittorica nata nell’antichità e reinventata nel Rinascimento per sfumare i confini tra realtà e illusione. Il progetto prosegue questa tradizione romana attraverso la ripetizione di un motivo elementare sapientemente modulato. Grazie a un gioco di tonalità e valori cromatici, la superficie si anima e suggerisce una profondità apparente che si svela al visitatore in base all’inclinazione della luce.

Anno di progettazione: 2025-2026

Materiali: ceramica, mattoni, legno, metallo

Dimensioni: 5 × 4 × 1,10 m

Architetti: HaoWei Hsu, Hayao Takebayashi

Progetto: ECAL/Ecole cantonale d’art de Lausanne

Realizzazione e montaggio: ECAL/Ecole cantonale d’art de Lausanne e Mutina

Capanna ACQUIFERO

PRÌA e VELIA

Modello in scala di un parco con alberi e massi di pietra, presentato su una base neutra.

Il progetto Acquifero, ideato dagli studi PRÌA VELIA, propone una risposta concreta all’intensificarsi delle ondate di calore. Installato tra gli aranci del giardino di Villa Medici, il dispositivo sfrutta l’interazione tra materiali elementari e acqua per generare freschezza senza alcun consumo di energia meccanica.

La struttura è composta da una base in travertino proveniente dalle cave di Tivoli, nei pressi di Roma, e da un sistema di vasi comunicanti in terracotta, costituito da ollas, anfore storicamente utilizzate per l’irrigazione. Il travertino funge qui da roccia serbatoio: la sua porosità assorbe, trattiene e restituisce l’acqua che affiora sulla superficie delle anfore. Evaporando a contatto con l’aria calda, questo processo lento e impercettibile sottrae calore all’ambiente, agendo in sinergia con l’ombra degli aranci e la circolazione naturale dell’aria.

Concepito come prototipo sperimentale, il progetto sarà valutato dallo studio di ingegneria climatica TRIBU e attraverso l’esperienza diretta dei visitatori. Acquifero testa così un sistema di raffrescamento urbano passivo e replicabile, indagando la capacità degli spazi pubblici di trasformarsi in infrastrutture di benessere termico.

Anno di progettazione: 2025

Materiali: travertino, terracotta, pozzolana

Dimensioni: 120 m² a terra

Progetto: PRÌA, VELIA

Realizzazione: PRÌA Construction

Arredi REASSEMBLED VIEWS

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti

Un'installazione all'aperto con diverse sedute moderne fatte di mattoni e strutture verticali, in un giardino verde con persone sedute e che camminano.

Per questa nuova edizione del Festival des Cabanes, Villa Medici e la NABA – prestigiosa accademia di arte e design con sede a Roma e Milano – inaugurano una collaborazione incentrata sul riutilizzo e sulla ricerca nel campo del design.

Il progetto di sedute Reassembled views trae origine da uno studio condotto dagli studenti del Bachelor in Design della NABA di Roma sulla precedente edizione del Festival delle Capanne (Festival des Cabanes). Il lavoro si è concentrato sulla decostruzione della Capanna 7L, progettata nel 2025 dallo studio MBL Architectes (Sébastien Martinez-Barat, Benjamin Lafore, Florian Jomain).

Piuttosto che considerare la fine del ciclo di vita dei materiali, il progetto si basa sul riuso dei blocchi laterizi alveolari (prodotti nel Lazio) che costituivano la struttura iniziale della capanna. Attraverso un gioco di riassemblaggio creativo, questi moduli vengono trasformati in una collezione di sedute contemporanee. Disseminate nei giardini di Villa Medici, queste installazioni invitano i visitatori al riposo e all’osservazione, creando un dialogo sensibile tra l’architettura effimera della precedente edizione e il paesaggio storico odierno.

Anno di progettazione: 2025-2026

Materiali: mattoni, corde e legno

Studenti del Triennio in Design della NABA di RomaMiruna Georgiana Batîr, Alberto Lucchetti, Riccardo Luciani, Maria Teresa Menale, Flaminia Clhoé Petrini, Francesco Rinaldi, Chezcka Mae Villalba, Alice Zavarise

Supervisione: Emiliano Auriemma (architetto e dottorando alla NABA), Fabrizio De Paolis (Design Laboratory Specialist per il campus NABA di Roma)

TUTTO SESTO

Ripensare la libera passeggiata nei giardini di Villa Medici

Sistema ideato da Aurel Design Urbain

Un giardino con un cancello architettonico in metallo che conduce a una statua bianca su uno sfondo arancione, circondato da siepi verdi.

Nell’ambito del loro progetto di residenza per i mestieri d’arte a Villa Medici nel 2023, in partnership con la Fondazione Bettencourt Schueller, il duo Aurel Design Urbain (Caterina & Marc Aurel) è stato invitato a ideare all’interno dei giardini della Villa un sistema agile per delimitare gli spazi dedicati al Festival delle Capanne (Festival des Cabanes). Funzionale ed estetico, il loro progetto Tutto Sesto accompagna così ogni anno i visitatori in una libera passeggiata all’interno del giardino storico, solitamente accessibile solo tramite visita guidata.

Ideato come un tracciato metallico, il dispositivo disegna un percorso su una superficie di 5.000 m² di giardino e offre punti di seduta all’ombra che permettono di apprezzare il paesaggio circostante. Un progetto tutto curve, ispirato alle forme delle modanature dell’architettura rinascimentale.

Vista aerea di un edificio bianco a cupola circondato da alberi verdi, con un grande pino sullo sfondo e una città in lontananza sotto un cielo blu chiaro.

Anno di progettazione: 2023

Materiali: acciaio e alluminio tagliati al laser, finitura verniciata

Ideazione, fabbricazione e produzione: Tôlerie Forezienne

Montaggio: Tôlerie Forezienne, Novacité

L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici

Vista della Villa Medici a Roma, con giardini ben curati e una fontana al centro. Sullo sfondo, la cupola di San Pietro e il panorama della città.

Fondata nel 1666 da Luigi XIV, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è un’istituzione francese che ha sede a Villa Medici dal 1803. Villa Medici è un edificio del XVI secolo circondato da un parco di sette ettari sul Monte Pincio, nel cuore di Roma. L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è un’istituzione pubblica nazionale sotto l’egida del Ministero della Cultura. Attualmente svolge tre missioni complementari: ospitare artisti, creatori e storici dell’arte di alto livello in residenza per soggiorni di un anno o più brevi; realizzare un programma culturale e artistico che integri tutti i campi dell’arte e della creatività e che si rivolga a un pubblico ampio; conservare, restaurare, studiare e far conoscere al pubblico il proprio patrimonio architettonico e paesaggistico, nonché le collezioni.

Il direttore dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è Sam Stourdzé.

L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è un’istituzione del Ministero della Cultura.

Crediti delle immagini del dossier:

Pagina 1 © M3 Studio

Pagina 3 © Daniele Molajoli: Il Tempietto, ane architecture e Le forum des vestiges, pratique architecture e fanum architecture

Pagina 5 © Daniele Molajoli: capanna Il Tempietto, ane architecture e capanna Ça joue !, DREAM

Pagina 6 © Bento Architecture

Pagina 8 © salazarsequeromedina

Pagina 10 © Fondation Huttopia. Image @ Annie-Claude Roberge

Pagina 12 © Ecal

Pagina 14 © PRIA e VELIA

Pagina 16 © Naba

Pagina 18 © Daniele Molajoli: design urbano di Marc e Caterina Aurel

Pagina 19 © M3 Studio: capanna dello studio WALD

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