“Un Drift che Unisce” ha raccolto fondi per la Cooperativa La Quercia, onorando la memoria di Rachele

“Drift e solidarietà: fondi alla Cooperativa La Quercia nel ricordo di Rachele”

ROVERBELLA (MN)– A poco meno di un mese dall’evento, il primo bilancio di “Un Drift che Unisce” parte da un sentito ringraziamento. A esprimerlo è Ivica Matkovic, coordinatore del Centro Socio Educativo 2.0 frequentato da Rachele Menegoni, che sottolinea il valore concreto dell’iniziativa e dei fondi raccolti.

«Vogliamo esprimere grande gratitudine agli organizzatori e a tutti coloro che hanno partecipato – spiega –. Grazie a questa giornata sarà possibile migliorare i nostri servizi e offrire nuove opportunità ai ragazzi, sia sul piano motorio che in quello dell’autonomia personale».

Il ricavato della giornata ha infatti permesso di raccogliere e devolvere 2mila euro alla Cooperativa La Quercia. Le risorse sono state destinate all’allestimento della palestra del servizio a Porto Mantovano inaugurato lo scorso settembre, che può accogliere oltre 50 ragazzi con disabilità: acquistate due cyclette, un’ellittica, materassini, pesetti e palloni Bobath. Parte dei fondi contribuirà inoltre a migliorare un appartamento sempre a Porto Mantovano, dove alcuni giovani sono inseriti in progetti di “Dopo di Noi” e percorsi di vita autonoma.

Il memorial, giunto alla sua seconda edizione, è stato fortemente voluto dalla famiglia di Rachele, scomparsa due anni fa. La giovane aveva frequentato il centro e coltivava una profonda passione per il mondo delle auto e del drift, passione che oggi continua a vivere attraverso questa iniziativa.

«La finalità dell’evento è innanzitutto quella di ricordare mia figlia – spiega il padre, Gilberto Menegoni –. Era una grande appassionata di auto e di drift e, appena poteva, faceva un giro con i piloti esperti della Pattuglia Acrobatica. Ma è anche quella di dare la possibilità ai ragazzi con disabilità di vivere questa esperienza».

Durante la giornata sono stati numerosi i ragazzi che hanno avuto l’opportunità di salire sul “taxi drift”, vivendo l’emozione della pista accanto a piloti esperti, in un clima di festa e condivisione.

«La nostra associazione partecipa a eventi nel Veronese e nel Mantovano – commenta Ivan Besaola, presidente della Pattuglia Acrobatica 75 –. Con questa iniziativa abbiamo unito due obiettivi: far divertire i ragazzi e far loro provare il brivido della guida acrobatica, sostenendo allo stesso tempo la beneficenza».

“Un Drift che Unisce” è stato però molto più di una manifestazione motoristica: un momento capace di andare oltre il rumore dei motori. Tra sorrisi, abbracci e traversi, la giornata ha raccontato il valore dello stare insieme, del sostenersi e del non dimenticare.

Ogni istante ha testimoniato un legame profondo, fatto di persone ed emozioni, che supera i confini della pista. Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile l’evento: Pattuglia Acrobatica 75 Drift, Ruote di Ieri – APS, Cooperativa Sociale La Quercia, Autodemolizioni Nobis, Jema Noleggi, Porto Emergenza, Agrimais, Cereal Com, La Combricola, Davide Cordioli Studio Fisioterapia, Cordioli Assicurazioni Villafranca, Ristorante All’Ancora, C.C.T. Security e a tutti i volontari che hanno contribuito.

Ancora una volta, Roverbella ha dimostrato che il drift può davvero unire.

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