INSIEME A TAVOLA: a Lugo un pranzo al femminile per celebrare le tradizioni delle comunità immigrate con solidarietà

Nella sala della collegiata un pranzo al femminile con le rappresentanti di varie associazioni di volontariato e delle comunità senegalese, marocchina, nigeriana, romena e ucraina

Un gruppo di sei donne sorridenti in un evento, indossando abiti tradizionali e moderni, si trovano davanti a uno sfondo con bandiera e attrezzature audio.
Le rappresentanti delle associazioni con la sindaca Elena Zannoni

LUGO (RA)- Domenica 19 aprile, nella sala della Collegiata, in piazza Savonarola 1 a Lugo, decine di donne facenti parte di associazioni di volontariato e comunità di immigrati hanno partecipato all’iniziativa «Insieme a tavola», un evento organizzato dall’assessorato alle Pari opportunità del Comune di Lugo, con il sostegno dell’Avis e la collaborazione organizzativa dell’assessora alla Formazione e competenze Daniela Geminiani e dalla direttrice della biblioteca Trisi Maria Chiara Sbiroli.

Si è trattato di una piacevole e partecipata occasione per condividere scambi di conoscenze e sapori dalle tradizioni culinarie delle comunità senegalese, marocchina, nigeriana, romena e ucraina, presenti a Lugo, con un momento di festa e ballo dopo il pranzo.

Tra le realtà presenti all’evento, oltre all’Avis c’erano Tessere e legami, che si occupa di mediazione e laboratori nati per includere le donne migranti in vari progetti, e Mondo rosa, le cui associate hanno realizzato questi fiori ad uncinetto regalati a tutte le donne che hanno partecipato. Una rappresentante di ogni comunità è stata coinvolta direttamente nell’organizzazione dell’evento, che ha portato anche al reclutamento di nuovo lettrici per il progetto «Mamma lingua» della biblioteca Trisi. Una decina di donne hanno inoltre deciso di intraprendere il percorso dell’Avis per l’idoneità come donatrici

«Si è trattato di un’iniziativa semplice, ma molto concreta, festosa e utile – commenta l’assessora alle Pari opportunità Federica Lolli -. Questo perché tante donne che rappresentano altrettante comunità e associazioni si sono potute conoscere in un clima piacevole e collaborativo, nell’ottica di una sempre maggiore conoscenza reciproca e armonia socio-culturale. Viviamo una fase molto difficile a livello comunitario: i venti delle guerre in corso creano un clima teso, nel quale le opinioni rischiano di polarizzarsi troppo e andare in contrasto tra loro. Un’iniziativa come questa pianta un piccolo seme all’interno della comunità, e il senso comunitario è la migliore risorsa che abbiamo per preparare la Pace».

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