Carmen (2026), l’installazione video di Ieva Lygnugarytė che esplora il riconoscimento culturale e la marginalità in Europa

1– 31 maggio 2026

Oratorio dei Crociferi

Campo dei Gesuiti 4904 – Venezia

Manifesto dell'installazione video 'CARMEN - Utopie di Appartenenza' con immagini di bisonti in un ambiente innevato, dettagli sull'evento e le date dell'esposizione.

VENEZIA – Carmen (2026) è un’installazione video dell’artista Ieva Lygnugarytė (Lituania, 1998) che rievoca un evento storico poco noto dell’inizio del XVI secolo.

Nel 1523 Nicolaus Hussovianus scrisse Poema sulla statura, la ferocia e la caccia al bisonte. L’ode, accompagnata da un bisonte europeo impagliato, era pensata come dono da parte del Granducato di Lituania a papa Leone X. Un tentativo di introdurre una regione periferica dell’Europa nel cuore culturale del Rinascimento. Tuttavia questo gesto diplomatico non raggiunse il Papa: Leone X morì prima che il dono arrivasse e l’episodio scivolò nell’oblio.

In Carmen, Lygnugarytė reinterpreta questo evento riportando in vita il poeta come un uomo in cerca di riconoscimento oltre i confini dell’Europa nordorientale. Nell’opera, il protagonista assume gradualmente le sembianze del bisonte, come se lui stesso volesse farsi simbolo della sua terra d’origine e inserirsi all’interno di un canone da cui era stato escluso.

L’installazione è presentata presso l’Oratorio dei Crociferi a Venezia, luogo storico religioso che da secoli fu crocevia di incontri. Nascosto rispetto alle sedi e ai percorsi principali della Biennale, lo spazio rispecchia e amplifica i temi centrali del progetto, quali la marginalità, la visibilità o l’invisibilità e l’accesso.

Chi viene visto? Chi rimane nell’ombra? E come si assegna il valore culturale?

Questi interrogativi si estendono fino al presente. La foresta di Białowieża, dimora del bisonte europeo, si trova oggi lungo il conteso confine tra Bielorussia e Polonia: una regione segnata da movimento, controllo ed esclusione. L’opera traccia un legame tra questa geografia contemporanea e il precedente tentativo fallito di essere accolti nel centro culturale d’Europa.

Esposta nella mostra Carmen: Utopias of Belonging, a cura di Meral Karacaoğlan (Germania, 1997), l’installazione unisce la ricerca d’archivio alle immagini in movimento. Il progetto espositivo riscopre un testo rimasto nell’ombra, e si interroga su cosa accade quando un luogo, una voce o una cultura cercano di essere riconosciuti ma, proprio nell’evento raccontato dell’opera, non arrivano mai completamente a destinazione.

INFO

Carmen (2026)

Installazione video di Ieva Lygnugarytė

a cura di  Meral Karacaoğlan

http://www.carmenbisontis.com

1– 31 maggio 2026

Oratorio dei Crociferi

Opening 9 maggio ore 16 con live concert ore 18

Orari di apertura

martedi-domenica  10.00-20.00

Indirizzo

Campo dei Gesuiti 4904

30121 Venezia, Italia

Il progetto è realizzato con il supporto locale di Ratio Artis www.ratio-artis.com

Crediti

Artista Ieva Lygnugarytė

Produttrice esecutiva Meral Karacaoğlan

Attori Paulius Janušonis – Maja Wittrup

Sound Design Miša Skalskis

Montaggio vocale Xavier Muchel

Compositore Oswald Huỳnh

Violoncello Frederick Winterson

Colorista Julija Steponaitytė

Costumi Thomas Trenchard

Grafica Robin Brass

Partner e sostenitori

Il progetto Carmen: Utopias of Belonging è realizzato con il sostegno di Adite Rotary Club, American Academy Rome, Ambasciata della Repubblica di Lituania in Italia, Fondazione Venezia/Servizi alla Persona, Gioielli Nascosti di Venezia, Glimstedt, Limarko Group, Istituto Culturale Lituano/Cultura Lituana in Italia, Istituzioni Pubbliche di Assistenza Veneziane, Ratio Artis, Silver Construction Engineering, SG Klinika.Info http://www.carmenbisontis.cominfo@carmenbisontis.com

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