MANTOVA – E’ stata emanata l’ordinanza dal Sindaco Palazzi relativa alla disciplina della balneazione nel Lago Superiore per la stagione 2026.
Il provvedimento, adottato ai sensi delle vigenti normative in materia di sicurezza urbana e gestione delle acque di balneazione, resterà in vigore dal 1° maggio al 30 settembre 2026.
L’attività di balneazione è consentita esclusivamente nelle aree del Lago Superiore individuate in sponda destra, tra il chiosco Zanzara e il chiosco Che c’è c’è, e in sponda sinistra, nel tratto antistante la Società Canottieri Mincio compreso tra il Ponte dei Mulini e il canale Cavo Parcarello. In particolare, ai fini della sicurezza dei bagnanti, risulta delimitato uno spazio acqueo riservato mediante boe di colore giallo in corrispondenza del tratto di sponda con ghiaia degradante posto tra il chiosco Zanzara e il pontile esistente. In tale area è interdetto l’ingresso, l’ormeggio e il transito di qualsiasi tipo di imbarcazione o natante, inclusi SUP e canoe, mentre la navigazione adiacente è segnalata da boe di colore rosso e verde.
Il provvedimento specifica che nelle zone autorizzate non viene espletato il servizio di salvataggio e non è assicurato il limite del metro di profondità. L’accesso alle acque è subordinato a condizioni meteorologiche favorevoli ed è limitato alle ore diurne, con divieto di balneazione dal tramonto al sorgere del sole. All’interno del perimetro riservato è inoltre vietata la pesca di ogni genere, l’accesso di animali d’affezione e l’effettuazione di tuffi da manufatti o imbarcazioni. Nelle immediate adiacenze dell’area è garantita la presenza di un salvagente anulare munito di sagola ad uso esclusivo di soccorso.
Nelle aree del Lago Superiore esterne a quelle indicate l’ordinanza dispone il divieto permanente di balneazione. Restano parimenti vietati i comportamenti pericolosi presso gli attracchi, le aree di manovra delle imbarcazioni e in prossimità di manufatti idraulici. Il controllo dell’osservanza delle disposizioni è demandato alle autorità competenti, fermo restando l’obbligo di segnalare eventuali emergenze tramite i numeri di soccorso 112 e 115.
