Scopri i 19 progetti emiliano-romagnoli finanziati nel bando Step, con oltre 11 milioni di euro per innovazione e tecnologia avanzata

Contributi a fondo perduto a pmi e grandi imprese, con l’Emilia-Romagna prima Regione italiana ad applicare il nuovo regime di aiuto Cisaf. A maggio via alla seconda finestra del bando. In allegato, tutti i progetti e le imprese ammesse: sette le province raggiunte

BOLOGNA – Biotecnologie, tecnologie strategiche, digitali, deep tech, pulite ed efficienti.
Sono 19 i progetti di 17 aziende emiliano-romagnole, attive nei settori aerospaziale, biotecnologie, automazione industriale, tecnologie ambientali, servizi digitali ed elettronica avanzata, ammessi a finanziamento regionale nella prima finestra del bando Step, nell’ambito della piattaforma della Commissione europea per sostenere l’autonomia e la sovranità industriale dell’Unione.
Con un pacchetto di risorse che supera gli 11 milioni di euro ne saranno attivati oltre 37 tra investimenti produttivi e ricerca industriale. Un effetto leva considerato particolarmente rilevante, capace di mobilitare risorse private a sostegno dello sviluppo tecnologico e industriale.

Questo il risultato dell’iter di valutazione della prima finestra della seconda edizione del bando regionale Step. Dopo la prima sperimentazione avviata nel 2025, il bando torna quindi con una seconda edizione rivolta a imprese di tutte le dimensioni, dalle piccole e medie alle grandi aziende, attive nei settori più rilevanti per il futuro industriale europeo.
Tra gli elementi innovativi della seconda edizione figura, infatti, anche una maggiore appetibilità per le grandi imprese, resa possibile grazie all’applicazione del Cisaf: gli aiuti di Stato per l’industria pulita che sostengono la transizione verde e la decarbonizzazione industriale. In questo contesto, l’Emilia-Romagna è stata la prima Regione italiana a introdurre tale regime nell’ambito del bando Step, ampliando la platea dei beneficiari e favorendo progetti di maggiore dimensione e impatto.
La seconda finestra per la presentazione delle domande si apre oggi4 maggio 2026, con una dotazione finanziaria pari a 15 milioni di euro. Un’occasione concreta per le imprese che vogliono investire in innovazione e programmare investimenti per rafforzare il proprio posizionamento nei mercati.

“A meno di due mesi dalla chiusura delle candidature, il programma promosso dalla Regione conferma una forte capacità di attrazione di investimenti- afferma il vicepresidente regionale con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, richiamando le prossime opportunità di sostegno per il settore-. Complessivamente l’edizione 2026 del bando metterà a disposizione 45 milioni di euro per sostenere investimenti e attività di ricerca in grado di contribuire alla competitività europea e alla riduzione delle dipendenze strategiche dell’Unione europea da Paesi terzi. L’innovazione- chiude Colla- ha implicazioni sui modelli di sviluppo che vogliamo promuovere e sulla qualità delle istituzioni nel saperla governare. Per questo è necessario mettere a sistema politiche regionali, nazionali ed europee che investano sempre più su ricerca, formazione, attrattività e partenariati solidi”.

Le risorse, a fondo perduto, fanno parte della programmazione dei fondi europei del Programma regionale Fesr 2021-2027. Gli interventi sostengono progetti ad alto contenuto innovativo in tre ambiti chiave: tecnologie digitali e deep tech, tecnologie pulite ed efficienti, biotecnologie e medicinali critici.

Le finestre di accesso al bando Step

Sono previste tre finestre temporali, ciascuna con una dotazione finanziaria di 15 milioni di euro. Dopo la prima scadenza, aperta dal 5 al 27 febbraio 2026, le successive sono da oggi 4 maggio al 29 maggio 2026 e dal 1° al 30 settembre 2026.

Delle 23 domande presentate nella prima finestra 2026, 19 sono risultate finanziabili: 5 nell’ambito degli investimenti e 14 nella ricerca e sviluppo. Un dato che conferma la qualità delle proposte e la capacità del sistema produttivo regionale di investire in innovazione, ricerca e autonomia strategica europea.

Dal punto di vista tecnologico, i 19 progetti finanziati mostrano una distribuzione equilibrata: 8 riguardano le tecnologie pulite ed efficienti, 9 le tecnologie digitali e deep tech, mentre 2 si collocano nell’ambito delle biotecnologie. Proprio quest’ultimo settore rappresenta una novità significativa rispetto alla precedente edizione del bando, che non aveva registrato candidature in quest’area.

Tutte le informazioni sul bando si trovano qui

Le imprese ammesse

I filoni degli aiuti previsti dal bando dono due: Investimenti e Ricerca e sviluppo.

Sul primo filone, le imprese finanziate sull’Azione 1.6.1 del programma regionale Fesr 2021/2027 che promuove sviluppo e innovazione tecnologica, tecnologie digitali, deep-tech e biotecnologie sono le seguenti: per interventi su tecnologie pulite ed efficienti Sitav spa, con intervento previsto a Rottofreno (Pc) e un costo ammesso totale pari a 1.770.850 euro; Curti Costruzioni meccaniche spa, con sede a Castel Bolognese (Ra) costo ammesso di 1.374.201 euro; e High Performance Engineering srl a Modena, per un costo ammesso di 1.284.000 euro.

Nella categoria di interventi su tecnologie digitali e deep tech, sono state ammesse a contributo Genesi Elettronica srl, con sede a Spilamberto (Mo) e un costo ammesso totale di 7.909.440 euro e 4 Computer Engineering spa, a Rubiera (Re) costo ammesso di 1.471.207 euro.

Il secondo elenco di imprese rientra nel filone Ricerca e sviluppo, Azione 1.6.2 del Fesr 2021-2027 che sostiene la competitività sul mercato attraverso la ricerca e l’innovazione, con un focus specifico sulle tecnologie strategiche.

In questo asse del bando sono state ammesse a contributo alcune imprese nel settore delle tecnologie pulite ed efficienti: Pollution srl, con sede intervento a Budrio (Bo) e un costo ammissibile totale di 1.068.448 euro; Sacmi Cooperativa Meccanici di Imola (Bo) per un costo di

1.765.500 euro; Gmr Enlights srl, con sede intervento a Bertinoro (Fc) e un costo ammissibile 1.410.600 euro; Idromeccanica Bertolini spa a Reggio Emilia, per un costo di 1.171.084 euro; High Performance Engineering srl, con intervento a Modena e un costo ammissibile totale di 1.142.760 euro.

Nel settore delle tecnologie digitali e deep tech rientrano Ognibene Power spa, con sede a Reggio Emilia e un costo ammissibile totale di 3.949.053 euro; Doxee spa, con intervento a Modena e un costo ammissibile totale di 1.522.796 euro; Genesi Elettronica srl, con intervento a Spilamberto (Mo) e un costo ammissibile totale di 1.183.420 euro. E infine una serie di aziende che operano a Bologna: Crif spa costo ammissibile 1.190.966 euro, Dinova srl costo ammissibile dell’intervento

1.093.420 euro, Pomiager srl costo ammissibile 1.075.459 euro e Cubbit srl costo ammissibile totale di 1.009.047 euro.

Nel settore delle biotecnologie figurano invece Cellply srl, con sede intervento a Bologna e un costo ammissibile totale di 2.241.650 euro e P.B.L. spa con intervento a Solignano (Pr) e un costo ammissibile totale di 3.985.964 euro.

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