Trame di Incontro: al MUPAC di Colorno cinque serate con autori del nostro tempo – Dall’8 maggio al 5 giugno

Fotografia, musica, design visivo: ogni venerdì dall’8 maggio al 5 giugno alle 21.00, il museo in Aranciaia ospiterà conversazioni gratuite, aperte al pubblico, con autori di rilievo nazionale

(foto di repertorio 2025)

COLORNO (PR)- Cinque incontri, cinque autori, cinque venerdì che attraversano fotografia, musica e arti visive del nostro tempo: torna al museo MUPAC in Aranciaia a Colorno (PR) la rassegna “Trame di Incontro – Conversazioni con gli autori del nostro tempo”. Gli appuntamenti sono gratuiti e si terranno ogni venerdì sera a partire dall’8 maggio e fino al 5 giugno 2025alle 21.00. La rassegna è organizzata dal Gruppo Fotografico Color’s Light con il patrocinio del Comune di Colorno e la collaborazione della Pro Loco.

La rassegna si propone come spazio di dialogo tra autori e pubblico intorno a opere di recente pubblicazione, in un formato che privilegia la conversazione rispetto alla conferenza. A moderare gli incontri, Enrico Volpi del Color’s Light, ad eccezione della serata del 22 maggio, quando sarà Silvano Bicocchi, vicedirettore del Dipartimento Cultura della FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), a dialogare con i fotografi ospiti Nazzareno Berton e Sergio Carlesso.

Gianni Berengo Gardin-manicomio-Contrasto-1536×999

Ad aprire il ciclo di incontri, venerdì 8 maggio, sarà Alessandra Mauro con Aprire lo sguardo. 15 fotografie che raccontano l’Italia (Garzanti, 2025). Il saggio raccoglie quindici fotografie memorabili, dall’autoritratto al reportage di guerra, dai primi tentativi di fotogiornalismo alle testimonianze visive di una società che cambia, intrecciando l’evoluzione della ricerca fotografica e la storia del Paese attraverso le opere di alcuni tra gli autori italiani più significativi di tutti i tempi. Il viaggio inizia quasi due secoli fa con una delle prime vedute di Roma di Giacomo Caneva (1847) e si snoda attraverso volti, luoghi, momenti: dall’arresto del giovane Mussolini fotografato da Adolfo Porry-Pastorel nel 1915 agli innovativi ritratti di Wanda Wulz, dalla realtà manicomiale documentata da Gianni Berengo Gardin nel 1968 alla fotografia di moda di Ferdinando Scianna, fino allo studio del tessuto urbano di Gabriele Basilico. Direttrice editoriale di Contrasto e direttrice artistica della Fondazione Forma per la Fotografia di Milano, Mauro è docente di fotografia e fotogiornalismo a LUISS, RUFA e Università Mercatorum e ha curato retrospettive internazionali di Sebastião Salgado, Henri Cartier-Bresson e Robert Capa.

Venerdì 15 maggio Maurizio Biancani presenterà il suo L’alchimista del suono. Cinquant’anni di musica al mixer (Fernandel, 2026). “Uno che la musica non l’ha solo ascoltata, ma l’ha vissuta, respirata e tenuta insieme”: così Vasco Rossi tratteggia Biancani, cofondatore degli studi Fonoprint di Bologna e tra i protagonisti silenziosi della storia della musica italiana. Il libro, curato da Andrea Fiorenza, è un viaggio dagli anni Settanta a oggi, memoir ricco di aneddoti, notti insonni e momenti irripetibili vissuti dietro le quinte al fianco di chi ha fatto la storia della canzone, come: Lucio Dalla, Laura Pausini, Luca Carboni, Eros Ramazzotti, Zucchero, Samuele Bersani, Franco Battiato, Ennio Morricone, Mina. Non solo sound engineer ma anche produttore discografico per Vasco Rossi, Steve Rogers Band e Stadio, Biancani ha vinto due Latin Grammy Awards nel 2001 per l’album di Alejandro Sanz ed è pioniere del Dolby Atmos, con cui ha rimasterizzato l’intero catalogo di Vasco Rossi, Lucio Dalla e Zucchero. Volto noto anche in tv, ha condotto “33 Giri – Italian Masters” su Sky Arte e ha partecipato alla serie Netflix “Vasco Rossi – Il Supervissuto”.

Venerdì 22 maggio gli ospiti saranno Nazzareno Berton e Sergio Carlesso, autori dell’anno FIAF 2026, che presenteranno la loro monografia ripercorrendo vent’anni di ricerca fotografica comune. Soci storici dell’Ezzelino Fotoclub di Romano d’Ezzelino (VI), legati da una lunga amicizia e da una visione condivisa, i due fotografi veneti collaborano a progetti artistici comuni dal 2009, con una ricerca incentrata sulla rilettura del paesaggio e sul delicato rapporto tra natura e presenza umana. Il loro metodo è quello della “voluta lentezza”: frequentano a lungo i luoghi per percepirne l’essenza, intervenendo spesso sul territorio con modifiche minimali e delicate per sottolineare le particolarità del paesaggio e creare un dialogo profondo con la natura. Tra i progetti più significativi, Reset, vincitore del premio Tre Oci Venezia nel 2013, Res(p)e(c)t, primo classificato al Portfolio dell’Ariosto 2014, e Re/Late, vincitore del XIII Festival Fotografico Europeo 2025 e oggetto di mostre nel 2026. 

(foto di repertorio 2025)

Venerdì 29 maggio Stefano Bianchi presenterà My David Bowie (Massimo Soncini Editore, 2023). Non una biografia tradizionale ma il risultato di quindici anni di incontri e conversazioni con l’artista, culminato nella necessità di elaborare il lutto dopo la scomparsa di Bowie nel 2016: le musicassette delle interviste, conservate come reliquie, sono finalmente venute alla luce per questo libro. Il tentativo è esplorare le metamorfosi dell’artista attraverso cinque interviste esclusive realizzate tra il 1987 e il 2002, conferenze stampa e articoli, arricchiti da un apparato iconografico curato, come copertine autografate, biglietti dei concerti, opere di Edo Bertoglio e Ivan Cattaneo, che contribuiscono a restituire un ritratto visivo del Duca Bianco. A introdurre il volume è proprio Ivan Cattaneo, e in apertura il critico Paolo Bertazzoni. Giornalista dal 1986, redattore di Tutto Musica & Spettacolo, collaboratore di Buscadero, Musica & Dischi e Max, Bianchi ha già pubblicato su Bowie il precedente Forever and ever, oltre a libri su Guns N’ Roses e John Cale.

A chiudere la rassegna, venerdì 5 giugno, sarà Francesco Messina (Udine, 1952) con una conversazione dal titolo Le immagini, ma anche le parole. Graphic designer, art director e musicista, Messina è figura cardine della cultura visuale italiana: per oltre quarant’anni ha definito l’immaginario di Franco Battiato – dall’Era del cinghiale bianco in poi – ed è stato art director per la Biennale di Venezia (1976–1982) e per Bompiani. Con Battiato ha fondato la casa editrice L’Ottava, unendo immagine e parola in un progetto culturale unico. Insegna allo IUAV di Venezia, dove esplora il rapporto tra segno grafico, scrittura e progetto culturale.

Per informazioni: 

Gruppo Color’s Light 

E-mail: info@colornophotolife.i

Tel: 349 3512737  

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