CASTELLI DEL DUCATO, Bilancio Sociale: cultura, turismo e valore economico per un territorio di 52 milioni di euro

Trasparenza, responsabilità e visione condivisa: l’Associazione Castelli del Ducato di Parma, Piacenza, Guastalla e Pontremoli pubblica il suo Bilancio Sociale, raccontando numeri, impatti e prospettive di una delle più grandi reti culturali e turistiche d’Italia.

Presentazione Bilancio Sociale Castelli del Ducato

Parma / Piacenza / Guastalla / Pontremoli – Castelli da visitare, pubblici e privati aperti al pubblico, ma soprattutto un ampio sistema culturale vivo, capace di generare valore economico, sociale e identitario per un intero territorio, promosso e narrato a marca d’area. L’Associazione no profit Castelli del Ducato di Parma, Piacenza, Guastalla e Pontremoli ha redatto il proprio Bilancio Sociale, uno strumento strategico che restituisce in modo trasparente e misurabile l’impatto prodotto dalla rete nel 2024, a venticinque anni dalla sua fondazione, con alcune note 2025 e anticipazioni sul futuro.

Il documento – il secondo nella storia dell’Associazione dopo quello pubblicato dieci anni fa – rappresenta una vera e propria narrazione verificabile del valore pubblico generato: dai flussi turistici alla didattica, dalle collaborazioni istituzionali alle buone pratiche di sostenibilità, fino alla solidità economico-finanziaria.

Una rete culturale che produce economia reale

Presentazione Bilancio Sociale Castelli del Ducato

I numeri raccontano un sistema maturo e strutturato. Nel 2024 i Castelli del Ducato hanno registrato circa 660.000 visitatori, con oltre 28.000 pernottamenti e più di 200 matrimoni ospitati nei manieri della rete. Applicando i dati di spesa media regionale per il turismo culturale (79 euro al giorno), l’impatto economico complessivo stimato sul territorio raggiunge circa 52 milioni di euro, con ricadute dirette su ristorazione, accoglienza, commercio locale, servizi culturali e filiere turistiche.

Un risultato che evidenzia come il turismo culturale ed enogastronomico, se organizzato in rete e governato con visione, possa essere una leva economica strutturale, non episodica.

Presentazione Bilancio Sociale Castelli del Ducato

«Il Bilancio Sociale non è un documento contabile, ma la traduzione concreta della nostra capacità di fare rete dal 1999, la capacità di cambiare così come evolvono i tempi, ampliare e strutturare sempre più il circuito», sottolinea il presidente Orazio Zanardi Landi. «Mostra come la collaborazione continua ed importante tra soggetti pubblici e privati produca ricadute economiche, occupazionali e culturali tangibili per le comunità locali, nel rispetto di ogni ruolo e con il riconoscimento del valore che ciascuno apporta per peculiarità e particolarità».

«La cultura ed il turismo generano ricchezza. Il bilancio sociale dei Castelli del Ducato ce lo ricorda mettendo in fila numeri importanti: 660mila visitatori nel 2024 e 52 milioni di euro di impatto positivo sul territorio – commenta Alessandro Fadda, presidente della Provincia di Parma -. Ma, soprattutto, il bilancio sociale ci ricorda che cultura e turismo generano ricchezza quando le attività di promozione e di valorizzazione dei territori sono inserite in una rete di relazioni così come avviene grazie ai Castelli del Ducato, da oltre 25 anni. Far vivere un castello, una rocca, un borgo non è solo un’opportunità economica, ma anche il primo modo, efficace, per preservare un bene e valorizzarlo. Nel contesto, già ben strutturato, dei Castelli del Ducato, la Provincia di Parma conferma il proprio ruolo di facilitatore e promotore della crescita di quelle fondamentali relazioni tra Bassa ed Appennino, valore culturale ed artistico, impegno pubblico e privato che sono state la carta vincente in questi oltre 25 anni di attività”.

Presentazione Bilancio Sociale Castelli del Ducato

Lorenzo Lavagetto, Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Parma e Vice Presidente di Destinazione Turistica Emilia ha evidenziato come “la forza di un singolo stia propria nella rete di insieme, così come una città d’arte abbia attorno il contesto significativo della sua provincia ed in questo i Castelli del Ducato siano i grandi attrattori”.

Christian Fiazza, Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Piacenza, ha elogiato “il lavoro svolto sul website dei Castelli del Ducato con i tre milioni e mezzo di visualizzazioni e la crescita dei social, soprattutto Instagram che conferma l’interesse per le nuove generazioni verso il prodotto culturale Castelli e Borghi”.

Il Bilancio Sociale è stato redatto da Sistema Susio srl – consulenti di management.

Bruno Susio, Amministratore Unico ed Emanuele Barbagallo– Socio e Responsabile di Progetto, nell’illustrare il Bilancio Sociale 2025, ne evidenziano «le caratteristiche di strumento strategico e di responsabilità condivisa, finalizzato a facilitare la conoscenza delle attività e delle iniziative realizzate dall’Associazione, del valore prodotto e del loro contributo per la competitività del territorio.   Elemento centrale del documento è l’identificazione del valore pubblico prodotto dall’Associazione, che è stato declinato -in coerenza con la mission e le attività svolte- secondo tre prospettive

  • Finanziario verso soci e sostenitori (Castelli e altri luoghi), creando quindi un benessere economico “diretto”
  • Finanziario verso le Comunità e i territori del circuito – creando un benessere economico “indiretto”
  • Didattico e culturale verso le Comunità e i territori del circuito – creano benessere sociale e culturale.

Per condividere la strategia di sviluppo con Soci e sostenitori e farla conoscere a nuovi potenziali stakeholder, il bilancio non è stato inteso solo come documento di rendicontazione ma anche di visione, comunicando le iniziative previste e le attività che l’Associazione intende mettere in campo nei prossimi mesi».

Cultura, formazione, comunità: il valore che spesso resta invisibile

Accanto ai dati economici, il Bilancio Sociale mette in luce ciò che difficilmente entra nelle statistiche tradizionali e fa la vera differenza apprezzata dai visitatori e dai turisti: Castelli del Ducato con oltre mille eventi è un circuito esperienziale dove una pleiade di eventi ed iniziative animano ogni weekend le roccaforti e i borghi, ed evolve anche la proposta infrasettimanale per i visitatori di prossimità.

Inoltre, solo 2024, i Castelli del Ducato hanno ospitato oltre 600 convegni, con circa 7.000 partecipanti, e più di 200 attività didattiche, coinvolgendo 42.000 studenti e studentesse.

Un patrimonio educativo che trasforma i castelli in luoghi di apprendimento attivo, ricerca, inclusione e cittadinanza culturale.

«L’obiettivo è rendere visibile quanto spesso resta invisibile», spiegano il Presidente Orazio Zanardi Landi ed il direttore Maurizio Pavesi. «Ci siamo saputi distinguere per la capacità di non inseguire mai “mero marketing” ma abbiamo saputo dare attenzione alla cultura, al valore pubblico delle relazioni, dei processi, delle competenze condivise. Il Bilancio Sociale diventa così uno strumento vivo, utile per consolidare la fiducia degli stakeholder e migliorare continuamente».

Un modello riconosciuto e replicabile

Mappa del circuito Castelli del Ducato

Fondata nel 1999 e con sede nella Rocca Sanvitale di Fontanellato, l’Associazione Castelli del Ducato riunisce oggi 37 castelli e luoghi storici come soci e sostenitori, affiancati da enti pubblici e privati, per un totale che la rende la più grande rete di castelli dell’Emilia-Romagna e del nord Italia, così strutturata.

Il modello di gestione integrata e promozione condivisa ha ispirato la nascita del portale Castelli Emilia-Romagna, che oggi collega 85 manieri, e Castelli del Ducato è stato riconosciuto altresì dal Touring Club Italiano come best practice nazionale. Non mancano collaborazioni e scambi con altri territori italiani ed europei, a conferma della replicabilità del sistema e risulta molto significativo il legame con la Regione Emilia Romagna, Apt Servizi – Regione Emilia Romagna e Destinazione Turistica Emilia.

Tutto questo promosso e raccontato su un website in crescita continua che regista in primavera 2026 il 6,7% sul 2025.

Sostenibilità e inclusione: dai principi alle pratiche

Il Bilancio Sociale documenta anche l’allineamento dell’Associazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 ONU, con progetti concreti su educazione, accessibilità, turismo lento, mobilità sostenibile e riduzione dell’impatto ambientale.

Dai laboratori didattici inclusivi ai percorsi multisensoriali per persone con disabilità, dalla certificazione Bandiera Lilla di Fontanellato – sede ufficiale del circuito – alle ciclovie tematiche e agli eventi ecofriendly, i castelli diventano laboratori di sostenibilità applicata, capaci di parlare a pubblici diversi.

Soci e sostenitori dell’Associazione condividono e promuovono la Carta di Qualità, un impegno formale a garantire precisi e determinati standard di accoglienza, manutenzione, informazioni e iniziative culturali.

Un’Associazione solida, con lo sguardo al futuro

Castello di Rivalta-AI-personaggi calendario 2026

“Le prospettive delineate guardano a itinerari tematici transregionali, esperienze immersive, collaborazioni internazionali e a un ruolo sempre più centrale di Castelli e Borghi, Piazze e Luoghi d’Arte in rete – tutti con pari dignità – come cerniere vive tra storia e contemporaneità” conclude il presidente Orazio Zanardi Landi.

Il Bilancio Sociale dei Castelli del Ducato si chiude con una visione che va oltre i numeri: castelli e borghi come luoghi da abitare culturalmente, non solo da visitare. Spazi in cui la bellezza diventa strumento di coesione, sviluppo e futuro condiviso.

Perché, come ricorda l’Associazione, ogni castello custodisce una storia che merita di essere raccontata e vissuta, oggi e domani.

www.castellidelducato.it

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