ASAKO HISHIKI. Anima Errante たましいの散歩 TamashiinoSanpo, un viaggio nell’identità e nella trasformazione – Palazzo dei Principi, Pinacoteca Don Primo Mazzolari, Bozzolo

Animula vagula blandula,

hospes comesque corporis,

quae nunc abibis in loca

pallidula, rigida, nudula, nec,

ut soles, dabis iocos.*

BOZZOLO (MN)- Dal 16 maggio al 21 giugno si tiene a Palazzo dei Principi – Pinacoteca Don Primo Mazzolari a Bozzolo la mostra personale dell’artista giapponese Asako Hishiki, a cura di Matteo Galbiati e Raffaella Nobili, intitolata Anima Erranteたましいの散歩 TamashiinoSanpo, quale esito del Premio del Pubblico assegnato nell’ambito della rassegna d’arte Ripensare lo spazio e iltempo. XVIPremio Città di Bozzolo – X Biennale Don Primo Mazzolari, edizione 2023.

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Asako Hishiki, Psiche, il sogno, 2012, mokuhanga (stampa xilografica tradizionale giapponese) su tessuto, legno, 88×76 cm Courtesy l’artista e Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili

Il progetto espositivo, promosso dal Comune di Bozzolo in collaborazione con la Fondazione Don Primo Mazzolari, nato dal riconoscimento che ha individuato nella ricerca dell’artista una coerenza linguistica e una profondità concettuale capaci di coniugare tradizione e contemporaneità in una visione unitaria, ha ricevuto l’alto patronato del Consolato Generale del Giappone a Milano ed è evento ufficiale del 160° anniversario dell’istituzione delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia. Gode inoltre dei patrocini di Provincia di Mantova, Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia, Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, GAL Oglio-Po, Distretto Culturale Le Regge dei Gonzaga, Comune di Pagliara, Smart APS.

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Asako Hishiki, Bisbigli, 2016, mokuhanga (stampa xilografica tradizionale giapponese) su tessuto, plexiglas, sei elementi ciascuno 20x30x2 cm Courtesy l’artista e Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili

Il titolo Anima Errante introduce immediatamente il nucleo teorico della mostra, richiamando la celebre invocazione attribuita all’imperatore Adriano*, in cui l’anima viene evocata come presenza fragile e transitoria, consapevole della propria instabilità; tuttavia, in questo contesto, tale immagine viene sottratta alla dimensione elegiaca per assumere una funzione strutturale, diventando principio attivo di attraversamento, condizione dinamica da cui l’identità si costruisce nel movimento e nella trasformazione. A partire da tale prospettiva, questa personale, con un’impostazione antologica, si configura come un dispositivo esperienziale articolato, costruito attorno all’idea di identità in movimento, in cui il percorso espositivo, sviluppato attraverso sette ambienti (ciascuno contraddistinto da un proprio titolo e una specifica identità), non si presenta come una sequenza di spazi autonomi, ma come un sistema relazionale in cui ogni passaggio modifica la percezione del precedente e prepara quello successivo, generando una continuità fondata su trasformazione e risonanza.

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Asako Hishiki, Sotto l’albero della pioggia, 2019, mokuhanga (stampa xilografica tradizionale giapponese) su tessuto, plexiglas, 50x50x5 cm Courtesy l’artista e Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili

In questo contesto, la struttura non segue una linearità narrativa, ma si fonda su una logica di variazione progressiva, in cui ritorni e slittamenti diventano elementi costitutivi del senso, ed è proprio qui che la figura della rondine assume un ruolo centrale, non come elemento decorativo ma come principio ordinatore dell’intero progetto, il cui movimento ciclico, scandito da partenze e ritorni, traduce visivamente una forma di identità che si definisce nel transito piuttosto che nella stabilità. Seguendo questa traiettoria, il percorso introduce progressivamente variazioni percettive e concettuali che attraversano i temi del viaggio, della luce, dell’acqua, della dimensione notturna e del tempo ciclico delle stagioni, fino a ricondurre il visitatore a una riflessione sull’origine che non coincide con un ritorno nostalgico, ma con una riattivazione consapevole. In questo senso, il Giappone, esplicitato nella fase conclusiva del percorso, emerge come matrice culturale attiva, non come luogo da cui ci si allontana, ma come soglia immaginifica che esercita attrazione nel presente, determinando una configurazione circolare dell’intero impianto espositivo in cui il punto di arrivo coincide con una nuova possibilità di inizio.

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Asako Hishiki, Ortensia, 2022, mokuhanga (stampa xilografica tradizionale giapponese) su tessuto, 150×250 cm Courtesy l’artista e Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili

All’interno di questa costruzione, la pratica artistica di Asako Hishiki si rivela come un processo di stratificazione sviluppato tra contesti geografici e culturali differenti, in cui la formazione tra Giappone e Italia, si traduce in un linguaggio che non ricerca una sintesi semplificata, ma costruisce un equilibrio dinamico tra sistemi visivi e sensibilità eterogenee. Particolarmente significativa, in questo senso, è la rilettura della tecnica tradizionale della mokuhanga 木版画, (la xilografia tradizionale giapponese) qui impiegata in dialogo con materiali e supporti contemporanei, in un processo che, non limitato al recupero formale, implica una trasformazione attiva del linguaggio, verificato e ridefinito nel contesto attuale.

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Asako Hishiki, Migratori, 2023, mokuhanga (stampa xilografica tradizionale giapponese) su tessuto, plexiglas, 93×90 cm Courtesy l’artista e Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili

Ne deriva una pratica artistica in cui gesto, materia e tempo assumono un ruolo centrale, dando forma a immagini che, mai esaurite nella loro dimensione visiva, si configurano come esiti di un processo di passaggio e sedimentazione, e proprio per questo Anima Errante たましいの散歩 Tamashii no Sanpo si presenta come un progetto che non propone una semplice visione, ma costruisce un’esperienza, invitando il visitatore a confrontarsi con una dimensione percettiva e temporale in cui identità e memoria si definiscono nel continuo mutamento.

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Asako Hishiki, Armonie sospese #4, 2023, mokuhanga (stampa xilografica tradizionale giapponese) su tessuto, plexiglas, 75x75x5 cm Courtesy l’artista e Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili

I testi delle sette sezioni, esposti in mostra e pubblicati nella monografia come introduzione critica ai corrispettivi differenti capitoli della storia dell’artista giapponese, sono stati realizzati da Alessia Bellini, Elena Magnisi, Sofia Mambrini, Laura Rusconi, Annachiara Spelta e Chiara Tabarelli, studentesse del Corso di Didattica dei Linguaggi Artistici (prof. Matteo Galbiati) del Biennio Specialistico in Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia.

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Asako Hishiki, Yuki, neve, Armonie sospese #06, 2023, mokuhanga (stampa xilografica tradizionale giapponese) su tessuto, plexiglas, 75x75x5 cm Courtesy l’artista e Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili

In occasione della mostra è stato editato un libro bilingue, italiano-inglese, prima vera e propria monografia antologica, che riassume i vent’anni di ricerca di Asako Hishiki. Edito da Vanillaedizioni, contiene un ricco repertorio iconografico, il saggio critico di Matteo Galbiati e Raffaella Nobili, i testi delle sezioni e un aggiornato apparato bio-bibliografico.

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Asako Hishiki, Il viaggio #1, 2024, mokuhanga (stampa xilografica tradizionale giapponese) su tessuto, 250×200 cm | Il viaggio #2, 2024, mokuhanga (stampa xilografica tradizionale giapponese) su tessuto, 250×200 cm Courtesy l’artista e Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili

BIOGRAFIA

Asako Hishiki ⾶鋪 亜紗⼦ è nata in Giappone ad Hamamatsu (Shizuoka) nel 1980.

Consegue la laurea in Pittura nel 2004 presso Joshibijutsu Daigaku (Joshibi University of Art and Design) di Kanagawa, Tokyo. Nel 2005 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Bologna dove, nel 2010, si diploma in Pittura e successivamente, dopo aver ottenuto nello stesso anno una borsa di studio dal Governo Italiano, si iscrive al Biennio Specialistico in Pittura dove si diploma nel 2015.

Tiene regolarmente laboratori e corsi a Milano e nel Nord Italia su alcune tecniche tradizionali giapponesi quali la xilografia mokuhanga, la legatoria watojie lo shiborisu carta. Vive e lavora a Monza.

Si segnala, in particolare, la sua partecipazione al XVI Premio città di Bozzolo – X Biennale Don Primo Mazzolari, edizione 2023, nel quale risulta vincitrice del Premio Giuria Popolare.

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Asako Hishiki, Rondini migratrici #2, 2025, mokuhanga (stampa xilografica tradizionale giapponese) su tessuto, plexiglas, 20x20x2.5 cm Courtesy l’artista e Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili

PROGRAMMA CONCERTO INAUGURALE

In occasione dell’inaugurazione – per le 18.00 circa – è previsto il concerto Anime consonanti a cura di “Colere Anima” con Aira Hara, soprano, e Noriaki Yamamura, baritono, con un programma che intreccia un repertorio di musiche popolari giapponesi e brani da opere liriche occidentali.

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Asako Hishiki, Fiorisconolelucinellapietra石に咲いた陽のかけら (Ishiinsaitahinokakera) #6, 2025, mokuhanga (stampa xilografica tradizionale giapponese) su tessuto, plexiglas, 25x25x2.5 cm, Collezione SMart per Pagliara Contemporanea, Comune di Pagliara (ME) Courtesy l’artista e Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili

Il programma prevede:

  • Sakura sakura さくらさくら, canzone tradizionale giapponese, 2:00
  • Kono Michi この道 (1927), Kosaku Yamada, 2:30
  • Hamabe no uta 浜辺の歌 (1918), Tamezou Narita, 3:00
  • Un bel dì vedremo, Madama Butterfly, Giacomo Puccini, 5:00
  • Native land for soprano and piano solo with left hand Op.144 ひとのふるさと (2014), Kohei Kondo, 5:00
  • Music from Somewhere Far Away, Op.113 どこか遠くから音楽が聴こえる 作品113-b, Duetto (2010, Kohei Kondo, 5:00

PROGRAMMA LABORATORI

Il 13 giugno si terranno laboratori esperienziali con le artiste Kanaco Takahashi, Asako Hishiki e il designer Kiyofumi Kobayashi. Il programma della giornata prevede:

ore 11.00-13.00

Forme e colore con Kanaco Takahashi

ore 14.00-16.00

Mokuhanga. Prove di stampa su biglietti d’auguri con Asako Hishiki

ore 16.30-18.30

Andon, lampada in carta con Kiyofumi Kobayashi

Per ciascuno dei laboratori è richiesto un contributo per rimborso spese di €30 a persona. Per Andon, lampada in carta il numero massimo è di 7 partecipanti.

Visite guidate, visite didattiche, partecipazione ai laboratori didattici su prenotazione presso la Biblioteca Comunale Mario Miglioli.

INFO

Comune di Bozzolo: +39 0376 910826 segreteriadue@comune.bozzolo.mn.it

Fondazione Mazzolari: + 39 0376 920726 fondazionemazzolari.premioarte@gmail.com

Biblioteca Comunale Mario Miglioli: +39 0376 233124 biblioteca@comune.bozzolo.mn.it Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili: info@paraventigiapponesi.it

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