Truffa via messaggio porta a una denuncia a Roverbella: scopri come una donna è caduta nella trappola del “spoofing”

ROVERBELLA (MN)- Tutto nasce da un messaggio ricevuto da una 33nne di Roverbella sul proprio telefono cellulare: una richiesta di aiuto da parte di una parente.

La donna, a fine marzo, riceveva un messaggio da parte di un numero sconosciuto, contenente una richiesta di aiuto da parte di un parente che si trovava in difficoltà nel pagamento di una visita medica.

La donna, sapendo del problema sanitario del suo parente, cadeva nella trappola del c.d. “spoofing” (manipolazione), effettuando un bonifico di 910 euro.

Solo successivamente, accortasi di essere stata truffata, si rivolgeva ai Carabinieri della Stazione di Roverbella per formalizzare la denuncia.

I militari, dopo le indagini telematiche esperite, riuscivano a raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di una 23nne residente in provincia di Taranto, deferendola all’Autorità Giudiziaria poiché ritenuta responsabile, in ipotesi accusatoria, del reato di truffa.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari, e l’eventuale colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

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