Giornata Mondiale delle Api 2026 Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova: East Lombardy rinnova l’impegno per biodiversità e sostenibilità

In vista del prossimo 20 maggio, giornata internazionale delle api, un percorso ideale 
dove il miele è il filo rosso che lega i quattro Comuni della Lombardia orientale: dai progetti civici alle ricette storiche e alle esperienze didattiche, per sottolineare il valore universale di questi preziosi insetti e del loro nettare

La Giornata Internazionale delle Api, che si celebra il 20 maggio, è l’occasione per evidenziare come per la Rete East Lombardy gli impollinatori abbiano un ruolo fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi e per la qualità delle produzioni agroalimentari. La tutela delle api è un pilastro concreto della sostenibilità territoriale che è peraltro uno dei valori del Manifesto di East Lombardy, (www.eastlombardy.it/it/manifesto/) che impegna Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova e gli oltre 300 soggetti della Rete a promuovere una cultura enogastronomica ed agricola sana per la persona e rispettosa della biodiversità e delle risorse locali.               

Apicoltori, parchi urbani e antiche ricette confermano quanto per la Rete sia fondamentale preservare la natura anche e prima di tutto attraverso esperienze al servizio delle persone. Città ricche di opere d’arte e caratterizzate da una radicata tradizione gastronomica, i quattro Comuni di East Lombardy – attraverso i soggetti che aderiscono al progetto che si arricchisce costantemente di nuovi aderenti – promuovono prodotti naturali, confronti diretti con gli esperti del settore e storie racchiuse in piatti tradizionali che si tramandano nei secoli e che custodiscono le tracce di un prodotto, il miele, diffuso anche nel Rinascimento. Per le prossime settimane primaverili, East Lombardypropone un itinerario ideale per i viaggiatori più curiosi, alla scoperta del fascino di un insetto amico della natura e protagonista in dispensa.              

BERGAMO

L’interesse di Bergamo per il tema è confermato dall’adesione della città al Progetto Europeo BeePathNet Reloaded di URBACT (https://urbact.eu/good-practices/bee-path), progetto curato dal Comune, in collaborazione con l’Orto Botanico,  nel quale una serie di città europee si confrontano sulle buone pratiche da seguire per rendere i contesti urbani più accoglienti per le api e finalizzato alla sostenibilità e alla sensibilizzazione su apicoltura e ambiente. In questo contesto si inserisce la realizzazione del parco apistico intitolato Città, Api, Piante e Persone all’interno della  Valle della Biodiversità (ex Monastero di Astino):  il parco ha lo scopo di avvicinare il pubblico al grande tema dell’impollinazione, un fenomeno fondamentale per il funzionamento degli ecosistemi e per le produzioni alimentari. Un’azione concreta  di educazione civica che contribuisce  a  far vivere la città anche “dal punto di vista delle api”.

È quanto accade, per esempio, nell’inedito tour Dolce Nettare (www.visitbergamo.net/oggetto/bergamo-dolce-nettare-tour-della-citta-vista-dalle-api/), un itinerario urbano che parte dall’Orto Botanico e incontra la grande alberatura di ippocastani lungo il viale delle Mura e l’apiario ospitato all’interno del Museo di Scienze Naturali, per poi raggiungere Piazza Vecchia, cuore di Città Alta, e la Basilica di Santa Maria Maggiore, dove scoprire i simboli legati alle api celati nelle opere d’arte, fino ai giardini di Palazzo Moroni, con le arnie e i prati lasciati a sfalcio ridotto per gli insetti impollinatori.

Un’esperienza culturale e naturalistica a 360° che può essere completata con una gita fuori porta all’Alveare (www.eastlombardy.it/it/produttori/bergamo/lalveare/), piccola azienda dove acquistare prodotti biologici e autentici, e con una visita a Sotto il Monte Giovanni XXIII e all’Abbazia di Sant’Egidio, della fine dell’anno 1000.

BRESCIA

Anche Brescia interpreta il tema dell’apicoltura urbana e della biodiversità attraverso esperienze dirette e occasioni di coinvolgimento attivo, capaci di avvicinare il pubblico al mondo delle api e alla cultura dell’alveare. È il caso dell’esperienza Apicoltore per un giorno (www.eastlombardy.it/it/esperienze/brescia/apicoltore-per-un-giorno/), proposta pensata per famiglie e curiosi che desiderano vivere in prima persona il lavoro dell’apicoltore: indossata la tuta, i partecipanti possono accedere all’apiario accompagnati da un esperto, scoprendo dinamiche, ritmi e attenzioni che regolano la vita delle api, con visita guidata, degustazione finale e un piccolo omaggio conclusivo.             

A rendere ancora più concreto questo racconto è la realtà de La Via dell’Ape (https://www.eastlombardy.it/it/produttori/brescia/la-via-dell-ape/), apicoltura situata a Nave, in una valle trasversale alla Val Trompia, dove la produzione segue i cicli naturali e la stagionalità delle fioriture. Qui l’attività si sviluppa nel rispetto del benessere delle api e dell’ambiente, con particolare attenzione alla qualità dei territori e alla presenza di essenze nettarifere, talvolta integrate attraverso la piantumazione di nuove varietà. L’azienda produce mieli rappresentativi dell’area bresciana – dall’acacia al castagno, dal tiglio al millefiori – e affianca alla produzione un’intensa attività di divulgazione, con percorsi didattici e laboratori rivolti a scuole e cittadini.

Un impegno che si traduce anche in collaborazioni con realtà locali, come quella con il birrificio agricolo Curtense https://www.eastlombardy.it/it/produttori/brescia/birrificio-agricolo-curtense/, per la creazione di birre arricchite dalle sfumature aromatiche del miele.                   
               
CREMONA

A Cremona il rapporto tra apicoltura, sostenibilità e comunità trova espressione nel progetto Cremona Urban Bees (https://cittarurale.altervista.org/), avviato nel 2017 con l’obiettivo di promuovere un modello di città più attento alla biodiversità e al ruolo degli impollinatori. Un’iniziativa che coniuga ambiente, inclusione e partecipazione, trasformando le api in un simbolo concreto di equilibrio tra ecosistemi urbani e qualità della vita. Il progetto si distingue anche per la sua capacità di attivare percorsi educativi e sociali, come raccontato da diverse esperienze di coinvolgimento della comunità locale (https://riflessimag.it/con-urban-bees-a-lezione-di-comunita-dalle-api/) e approfondito nelle sue ricadute in termini di sostenibilità e cura del territorio.
Accanto alla dimensione progettuale, il territorio cremonese si distingue anche per la presenza di realtà produttive d’eccellenza.       
È il caso dell’Apicoltura Zipoli (www.eastlombardy.it/it/produttori/cremona/apicoltura-zipoli/), attiva da anni nella produzione di mieli biologici certificati e riconosciuta a livello nazionale e internazionale per la qualità delle sue produzioni, in particolare per mieli monoflora. Dal 2007 l’azienda ha ottenuto numerosi premi in concorsi di settore, proponendo oggi una gamma ampia e diversificata di mieli.
A questa si affianca Apiflor (https://www.eastlombardy.it/it/produttori/cremona/apiflor/), realtà a conduzione familiare che da tre generazioni opera nel mondo dell’apicoltura, con una produzione che spazia dal miele alla propoli, dalla pappa reale alla cera. L’esperienza maturata nel tempo si unisce a un impegno costante nella tutela dell’ambiente, elemento imprescindibile per garantire il benessere delle api e la qualità dei prodotti. La titolare Irene è inoltre assaggiatrice professionista in giurie regionali e nazionali.         
Un racconto che restituisce l’immagine di un territorio capace di unire progettualità, produzione e sensibilizzazione, invitando a scoprire il valore dell’apicoltura non solo come attività agricola, ma come pratica fondamentale per la tutela della biodiversità e degli equilibri naturali.        

MANTOVA

Il miele vanta radici profonde nella tradizione mantovana, rappresentando un’eccellenza che arricchisce la cultura gastronomica del territorio. È protagonista della merenda contadina con il pane mantovano (www.eastlombardy.it/it/prodotti-tipici/mantova/pane-mantovano/), perfetto con il miele, oppure in abbinamento al Grana Padano DOP (https://www.eastlombardy.it/it/prodotti-tipici/eastlombardy/grana-padano/), secondo una tradizione gastronomica ancora oggi diffusa.

Il legame è storico: Cristoforo Messisbugo, scalco presso la corte dei Gonzaga a Mantova nel ’500, usava il miele nelle sue ricette, dalla mostarda mantovana ai dolci rinascimentali serviti nei banchetti nobiliari.

Il rapporto tra miele e cultura del territorio affonda però le radici già nell’antichità: nelle Georgiche, Virgilio celebra l’organizzazione delle api, lodandone la vita sociale e armoniosa. Un riferimento che trova oggi continuità ideale nel Museo Virgilio di Mantova (https://museovirgilio.it/), luogo dedicato alla memoria e all’eredità del poeta latino.

Interessante è notare come il miele entri come ingrediente trasversale della cucina rinascimentale: Messisbugo lo utilizza in ricette complesse come i Mostazzoli di Zuccaro, dove si unisce a spezie, canditi e aromi tipici dell’epoca.

Un patrimonio gastronomico e culturale che restituisce l’immagine di un territorio in cui il miele non è solo alimento, ma filo conduttore tra natura, storia e tradizione conviviale.

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East Lombardy

Riconosciuta con il titolo di Regione Europea della Gastronomia nel 2017, East Lombardy è una realtà che riunisce produttori e ristoratori garanti della cultura di un cibo sano, sostenibile e che rispetta la biodiversità locale. Marchio della regione gastronomica della Lombardia Orientale, ha l’obiettivo di favorire l’evoluzione dell’enogastronomia nelle quattro province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova, supportando la notorietà delle eccellenze dei suoi produttori e dei suoi ristoratori a livello nazionale e internazionale. Con un’offerta di eccellenza sotto il profilo enogastronomico che conta circa 300 ristoratori e oltre 300 produttori, vanta 25 prodotti Dop e Igp, altrettanti vini Docg, Doc e Igt e 11 presidi Slow Food. È espressione di una cultura che da secoli punta sulle proprie risorse. Unendo le forze, i Comuni di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova, e le rispettive Camere di Commercio, hanno l’ambizione di dare forma a un segnale forte, sintetizzato in un manifesto, che diventa vessillo di quella cultura del cibo che già da tempo caratterizza il territorio della Lombardia Orientale. Qui unicità e qualità del prodotto, insieme alla tipicità delle ricette, rappresentano il cuore delle attività di East Lombardy.

www.eastlombardy.it

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