Miti Contemporanei”
Quando la Realtà incontra il Teatro e il Tempo:
da Marylin, Jaqueline e Callas alle visioni di Cassandra,
dai sogni del grande calcio alla violenza della cronaca nera.
BORGIO (SV)- Il Comune di Borgio Verezzi inaugura la programmazione 2026 con la rassegna primaverile In & Out “Miti Contemporanei”, che si terrà al Teatro Gassman di Borgio dal 23 maggio al 14 giugno.
I quattro spettacoli di drammaturgia contemporanea scelti in questa occasione dal direttore artistico Maximilian Nisi anticipano alcuni dei temi che attraverseranno la 60a edizione del Festival, giocando liberamente sul rapporto tra realtà e sogno, attualità e mito, teatro e tempo, femminile e maschile.
Ad aprire il cartellone sabato 23 maggio sono tre icone di Hollywood e del jet set: Marylin Monroe, Jaqueline Lee Kennedy Onassis e Maria Callas. Sono al centro del triangolo impossibile raccontato in “Happy Birth + Day – Stelle terrestri”, il nuovo spettacolo di Anna Zago,che è anche interprete della pièce insieme a Manuela Massimi e Lia Zinno.
La rassegna continua domenica 31 maggio con “Big in Korea”, uno spettacolo firmato Maniaci D’Amore e Kronoteatro che porta in scena le grandi illusioni di un giovane calciatore e del suo anziano allenatore. La palla in campo torna all’universo femminile sabato 6 giugno con “La guerra svelata di Cassandra. Aletheia”,un testo di Salvatore Ventura interpretato da Gaia Aprea per la regia di Alessio Pizzech.
Qui il mito greco si trasfigura in un vero e proprio appello alla ‘verità’ necessaria (in greco Aletheia), nella cornice di un mondo devastato dalla violenza e dalla guerra, oggi come ieri. Si chiude domenica 14 giugno con Ulderico Pesce, uno degli interpreti più appassionati e scomodi della nostra contemporaneità.
Ne “I sandali di Elisa Claps”, accompagnato dalla fisarmonica di Pierangelo Camodeca, narrerà attraverso la voce del padre la storia della sedicenne uccisa da Danilo Restivo il 12 settembre del 1993. Il suo corpo, ritrovato solo nel 2010, rimase nascosto per 17 lunghi anni nella Chiesa della Trinità di Potenza, con l’evidente complicità di molti.
«Il mito contemporaneo è la risposta della nostra società al bisogno eterno di dare un senso al caos. – ricorda Maximilian Nisi nelle sue note. – Mentre il mito antico usava dèi e mostri per spiegare la natura e il potere, il mito contemporaneo usa eventi e storie della modernità per spiegare i nostri valori, le nostre paure e la nostra identità.In teatro il tempo si annulla permettendo a Cassandra di sedersi accanto a Elisa Claps per scambiarsi un grido che nessuno ha voluto sentire. In teatro, il destino comune delle donne può attraversare le epoche: la Marilyn di Hollywood, la Callas del palcoscenico e la Jackie della Storia smettono di essere icone mute o “trofei” di uomini potenti per diventare sorelle di sventura. E anche lo sport può trasformarsi da esibizione di forza virile in strumento di indagine, costringendo l’uomo a scendere dal podio per rivelare la propria umanità nel confronto con l’altro».
«Questa edizione di In&Out rappresenta un’occasione preziosa per vivere lo spirito del Festival anche attraverso nuovi spazi e occasioni di incontro. – Dichiara Mattia Rolando, il consigliere comunale con delega al Festival. – In un anno così significativo, in cui celebriamo i 60 anni del Festival di Borgio Verezzi, desidero rivolgere, a nome dell’Amministrazione Comunale e del team Festival, un sincero ringraziamento alla Cooperativa I.So la collaborazione e per aver accettato con entusiasmo di ospitare il nostro off presso il Teatro Gassman. Manifestazioni “giovani” come In&Out crescono grazie alla capacità di fare rete, mettere in dialogo esperienze diverse e costruire collaborazioni solide tra istituzioni, associazioni e operatori culturali. Sono convinto che proprio da questa sinergia possa nascere un’offerta culturale viva, partecipata e capace di dare valore al nostro territorio e quindi alla nostra comunità».
«Il programma scelto dal direttore artistico quest’anno per la rassegna è dedicato ai temi più caldi e significativi del nostro presente. – Sottolinea il sindaco di Borgio Verezzi, Renato Dacquino. – Una scelta coraggiosa e lungimirante, che accoglie la tradizione e la proietta nel futuro. La scelta più giusta per aprire le celebrazioni del nostro anniversario: 60 anni di festival, una lunga storia di creatività e amore; una storia di tutti noi, un patrimonio comune che va vissuto e sempre più valorizzato. Il festival teatrale di quest’anno è molto di più delle varie proposte artistiche e dei suoi protagonisti, è la continuazione di un percorso di vita, di un impegno che continua per amore del nostro territorio, è un bene comune da difendere e da far crescere».
«Sostenere il Festival di Borgio Verezzi significa investire in uno dei presìdi culturali più importanti del nostro territorio, capace da sessant’anni di coniugare qualità artistica, valorizzazione del paesaggio e attrattività turistica. – Così afferma Luciano Pasquale, presidente di Fondazione De Mari CR Savona, confermando una collaborazione ormai storica. – Manifestazioni come questa contribuiscono a rafforzare l’identità culturale della provincia di Savona e dimostrano come la cultura possa essere un motore di crescita, partecipazione e sviluppo per le comunità locali. Come Fondazione, crediamo profondamente nel valore delle reti e delle collaborazioni tra istituzioni culturali, enti e territori: solo attraverso un lavoro condiviso è possibile costruire progettualità solide e offrire al pubblico esperienze significative, capaci di generare bellezza, dialogo e nuove opportunità per il territorio».
Teatro Gassman – Via IV Novembre, Borgio (Savona)
Orario spettacoli: h 21.30
Biglietti: €20 intero / €18 ridotto (over 65 e under 25)
Abbonamento a 4 spettacoli €60
La biglietteria del Festival è aperta il 16 maggio, e in ogni giorno di spettacolo: H 10.30/h 13.00 e h 16.30/h 18.30
Si possono acquistare i biglietti anche al Teatro Gassmann la sera dello spettacolo dalle h 21.00.
Prenotando con form sul sito o mail è possibile riservare i biglietti e pagare con bonifico, oppure saldare la sera stessa entro le ore 21.15
NOTE DEL DIRETTORE ARTISTICO MAXIMILIAN NISI
Il mito contemporaneo è la risposta della nostra società al bisogno eterno di dare un senso al caos. Mentre il mito antico usava dèi e mostri per spiegare la natura e il potere, il mito contemporaneo usa eventi e storie della modernità per spiegare i nostri valori, le nostre paure e la nostra identità.
Il teatro è l’unico luogo in cui questa narrazione si declina tra le origini dell’archetipo e il suo presente.
In teatro il tempo si annulla permettendo a Cassandra di sedersi accanto a Elisa Claps per scambiarsi un grido che nessuno ha voluto sentire. In teatro, il destino comune delle donne può attraversare le epoche: la Marilyn di Hollywood, la Callas del palcoscenico e la Jackie della Storia smettono di essere icone mute o “trofei” di uomini potenti per diventare sorelle di sventura. E anche lo sport, può trasformarsi da esibizione di forza virile in strumento di indagine, costringendo l’uomo a scendere dal podio per rivelare la propria umanità nel confronto con l’altro. Attraverso un dialogo tra generi e storie che attraversa i secoli.
Il teatro è uno spazio di confronto brutale e necessario, dove la verità smette di essere un fascicolo chiuso o una maledizione mitologica per farsi corpo e voce. Gli attori e le attrici sul palco portano in scena la narrazione fisica di una verità immediata, epica e universale.
Il teatro, continuerò sempre a dirlo, non serve solo a intrattenere, ma a rimettere in scena quel linguaggio puro che la vita quotidiana spesso corrompe o ignora: la possibilità di riconoscersi nell’altra e nell’altro, superando l’omertà del tempo e lo sguardo degli uomini.




