La Camera degli Sposi diventa laboratorio per la luce intelligente nei musei

Il progetto SLiM punta a integrare luce naturale e artificiale per tutelare e valorizzare gli affreschi di Mantegna a Palazzo Ducale di Mantova

Affresco del soffitto con figure angeliche e nuvole, visto dal basso.

MANTOVA – La Camera degli Sposi di Andrea Mantegna, capolavoro del Rinascimento italiano a Palazzo Ducale di Mantova, diventa il banco di prova di una nuova generazione di illuminazione museale: una luce intelligente, capace di adattarsi alle condizioni ambientali e alle esigenze conservative dell’opera.

Il progetto SLiM – Smart Lighting in Museums: Development of an Innovative Light-Sensing and Adaptive Control System for Palazzo Ducale in Mantua nasce e si sviluppa in seno all’Alta Scuola Politecnica, un programma di alta formazione promosso congiuntamente da Politecnico di Milano e Politecnico di Torino, e prevede la partecipazione di un team studentesco multidisciplinare composto da 7 studenti di laurea magistrale dei due atenei (Giorgia Avaro, Claudia Berra, Riccardo Castelnovo, Emanuele Ciccone, Lorenzo Bochicchio, Giorgia Prandi, Ludovica Schilhan).

Al centro della sperimentazione ci sarà lo sviluppo di un sistema capace di far dialogare in tempo reale luce naturale e luce artificiale, trasformando la Camera Picta in un progetto pilota potenzialmente replicabile in altri contesti museali. Nella Camera degli Sposi, la luce proveniente dalle finestre sarà modulata attraverso pellicole PDLC, mentre l’illuminazione artificiale sarà regolata da un sistema digitale di controllo dei singoli proiettori dedicati agli affreschi. Un algoritmo di supervisione coordinerà i due elementi, adattando l’intensità luminosa alle variazioni esterne e alle esigenze di conservazione.

A guidare il progetto saranno la professoressa Raffaella Trocchianesi Professore Associato presso il dipartimento di Design del Politecnico di Milano, Direttrice del Master in Exhibition Design e del Corso in Design and Digital Technologies for the Intangible Cultural Heritage del Politecnico di Milano e il professor Luciano Scaltrito Full Professor in Elettronica presso il Dipartimento di Applied Science and Technology del Politecnico di Torino.

Tra i project manager figurano, oltre a Francesco Murano, che ne ha curato il progetto illuminotecnico, anche Stefano L’Occaso, direttore di Palazzo Ducale di Mantova e del Complesso della Pilotta di Parma, e Carlo Albano, CEO di Rimani un’azienda di illuminazione torinese che ha sempre posto la ricerca al centro della sua evoluzione.

SLiM coinvolge competenze diverse: design dell’allestimento, lighting design, ingegneria informatica, ottica e conservazione. La sperimentazione prevede lo sviluppo di un modello matematico, di un algoritmo di controllo, di una serie di device installati e testati nella Camera degli Sposi. Tra i risultati attesi: minore abbagliamento, riduzione dei consumi energetici, contenimento della fotodegradazione e monitoraggio continuo delle condizioni luminose a cui gli affreschi sono sottoposti.

Con SLiM, la Camera Picta di Mantegna — realizzata tra il 1465 e il 1474 — si candida a diventare un modello per il futuro dell’illuminazione nei musei storici: una tecnologia al servizio della tutela, della sostenibilità e dell’esperienza di visita.

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