Due cittadini marocchini deferiti per furto aggravato in un’azienda agricola a Sermide. Indagini rapide portano al recupero della refurtiva

IDENTIFICATI E DENUNCIATI DAI CARABINIERI DUE AUTORI DEL FURTO NOTTURNO IN UN’AZIENDA AGRICOLA.

SERMIDE E FELONICA (MN)- I Carabinieri della Stazione di Sermide hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Mantova due cittadini di origini marocchine, di 31 e 32 anni, entrambi domiciliati in zona e già noti alle forze dell’ordine, poiché ritenuti responsabili, in ipotesi accusatoria, del reato di concorso in furto aggravato ai danni di un’azienda agricola locale.

I fatti risalgono alla tarda serata del 28 aprile 2026, quando i due indagati, giunti a bordo di un’utilitaria condotta da un terzo complice in via di identificazione, si sono introdotti all’interno dell’azienda agricola, con annesso vivaio, situata a Sermide e Felonica. Forzando le porte di accesso agli uffici, la porta comunicante con la serra e quella del capannone, i malfattori sono riusciti ad asportare vari attrezzi da lavoro, tra cui un compressore, un tosasiepi, una batteria per auto e dei cavi, per un danno complessivo stimato in circa 2.000 euro.

L’attività investigativa ha preso rapido avvio il giorno seguente, a seguito della denuncia formalizzata dal titolare dell’azienda. Fondamentale per la svolta delle indagini è stata l’acquisizione e la meticolosa analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza interno alla ditta. Dalla visione dei filmati, i Carabinieri della Stazione di Sermide sono riusciti a riconoscere senza ombra di dubbio i due presunti autori materiali del furto, in quanto già ben noti agli operanti.

Inoltre, a seguito di una segnalazione, i militari sono intervenuti presso un’immobile del del paese ove, nel corso di un controllo congiunto con i colleghi del Nucleo Carabinieri Forestali di Mantova, hanno rinvenuto gran parte della refurtiva asportata presso l’azienda agricola. Il materiale recuperato, a seguito di formale riconoscimento, è stato prontamente restituito al legittimo proprietario. Il soggetto 43enne sorpreso in possesso degli attrezzi rubati, non avendo fornito giustificazioni in merito, era stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione, oltre ad essere sanzionato per oltre 9.000 euro per aver allestito all’interno della sua proprietà un’officina meccanica totalmente abusiva.

Si evidenzia che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono ritenersi innocenti fino ad un’eventuale sentenza definitiva di condanna emessa all’esito dei vari gradi di giudizio.

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