Il vicepresidente Colla: “Un ottimo risultato. Attraverso le politiche di acquisto, i criteri green ed etici nelle procedure di gara, le Pa possono influire in modo determinante allo sviluppo dei mercati e al perseguimento di obiettivi socioeconomici”
BOLOGNA – Un riconoscimento speciale, dedicato alle organizzazioni che, nel corso degli anni, si sono distinte per la continuità dell’impegno e per lo sviluppo di pratiche significative nel campo del Green public procurement. E poi il premio per il Miglior bando verde 2026al servizio di lavanoleggio dedicato all’Ausl di Bologna, all’Istituto ortopedico Rizzoli e all’Istituto di riabilitazione di Montecatone per un importo di 55 milioni di euro. La menzione speciale del Premio compraverde 2026 riferita l’appalto specifico per la fornitura del principio attivo Treprostinil sodico per le aziende sanitarie. Infine, il premio Social procurement 2026 per la gara dei servizi di vigilanza armata, portierato e controllo.
Sono i premi che l’Agenzia Intercent-ER ha ricevuto al Forum internazionale degli acquisti verdi, in corso a Roma in questi giorni. Una rassegna annuale, giunta alla ventesima edizione, dedicata alla sostenibilità e agli acquisti della Pa che contribuiscono alla tutela ambientale e sociale. In questo contesto, ogni anno vengono attribuiti dei premi alle Pa che si sono contraddistinte maggiormente e che hanno realizzato le esperienze più significative.
“Le Pubbliche amministrazioni rappresentano i principali acquirenti di beni e servizi- dichiara il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla– e attraverso le politiche di acquisto possono influire in modo determinante sullo sviluppo dei mercati e sul perseguimento di obiettivi socioeconomici. Proprio nella consapevolezza del ruolo strategico che può essere svolto dal public procurement, la centrale di acquisto regionale Intercent-ER ha sviluppato nel corso degli anni una visione integrata del concetto di sostenibilità, declinato non solo dal punto di vista economico, per quanto riguarda la razionalizzazione della spesa, ma anche sotto il profilo ambientale e sociale, introducendo in maniera sempre più sistematica criteri green ed etici nelle proprie procedure di gara. I riconoscimenti attribuiti a Roma confermano la qualità di questo lavoro- chiude il vicepresidente- che continueremo a sostenere e rafforzare”.
Tra gli obiettivi di Intercent-ER, la riduzione degli impatti ambientali negli approvvigionamenti degli enti pubblici del territorio; la promozione di pratiche più responsabili da parte degli operatori economici che partecipano agli appalti pubblici; la diffusione di una cultura della sostenibilità sia nel settore pubblico che in quello privato.
Dalla sua nascita Intercent-ER ha attivato circa 200 procedure di gara con criteri verdi e oltre 80 con criteri sociali, in categorie merceologiche che vanno dall’energia elettrica all’informatica, dai servizi di pulizia all’approvvigionamento della carta, dai servizi di smaltimento rifiuti speciali al vestiario.
Nel solo 2025 i bandi con caratteristiche green sono stati 21, quelli con requisiti etici, 22. Con benefici sull’ambiente stimati in una riduzione annua di circa 300mila tonnellate di CO2 (elaborazione dati Art-ER) e l’obiettivo, per il 2026, di raggiungere almeno il 50% di bandi con criteri ambientali e il 60% di bandi con criteri sociali nei nuovi bandi di gara.
I premi dell’edizione 2026 del Forum Compraverde Buygreen
In occasione del ventennale del Forum, all’Agenzia è stato consegnato un riconoscimento speciale dedicato a quelle organizzazioni che, nel corso degli anni, si sono distinte per la continuità dell’impegno e per lo sviluppo di pratiche significative nel campo del Green public procurement. In aggiunta, Intercent-ER si è aggiudicata diversi premi per alcune sue recenti iniziative di gara: Miglior bando verde 2026 per il bando sul servizio di lavanoleggio; Menzione speciale per la fornitura del principio attivo Treprostinil sodico; Miglior bando sociale per la gara dei servizi di vigilanza armata, portierato e controllo.
Più in dettaglio, la gara per il Servizio di lavanoleggio (miglior bando verde) – dedicata all’Ausl di Bologna, all’Istituto ortopedico Rizzoli e all’Istituto di riabilitazione di Montecatone per un importo di 55 milioni di euro – prevedeva elementi di sostenibilità ambientale in tutte le fasi procedurali: requisiti di selezione dei candidati, specifiche tecniche, clausole contrattuali e criteri premianti. Tra questi, ad esempio, sono stati valorizzati gli interventi di efficientamento energetico e idrico, l’utilizzo di energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili, il possesso di certificazioni ambientali, l’assenza di sostanze pericolose nei contenuti tessili, l’adozione di misure per massimizzare il riuso dei capi e per estendere il ciclo di vita dei prodotti.
La gara per la fornitura del principio attivo Treprostinil sodico (menzione speciale) – dedicata alle Aziende sanitarie regionali per un importo di 13 milioni di euro – integra per la prima volta criteri ambientali in un settore, come quello dei farmaci, in cui gli acquisti sono tradizionalmente effettuati esclusivamente sulla base del prezzo più basso. Gli elementi green considerati in questa procedura innovativa riguardano l’estensione del ciclo di vita del dispositivo di infusione del farmaco, l’utilizzo di imballaggi riciclabili e il possesso di certificazioni ambientali.
Infine, il bando per l’affidamento dei servizi di vigilanza armata, portierato e controllo (miglior bando sociale), rivolto a tutti gli Enti del territorio regionale per un importo di 264 milioni di euro. La procedura rappresenta una delle più rilevanti iniziative di social procurement della Regione Emilia-Romagna applicata a servizi ad alta intensità di manodopera, con la leva degli appalti pubblici che viene utilizzata per generare impatti sociali significativi, migliorare la qualità del lavoro e rafforzare la legalità del mercato. L’esperienza si distingue per l’integrazione sistemica di requisiti di capitolato, criteri premianti e clausole di esecuzione, nonché per il dialogo strutturato con gli stakeholder, incluse le organizzazioni sindacali. L’elemento di maggiore innovazione della procedura risiede nell’introduzione nei servizi di portierato del criterio premiante sulla continuità retributiva in fase di cambio appalto, che supera l’approccio tradizionale delle clausole sociali limitate al solo mantenimento occupazionale. Tale scelta consente di affrontare in modo strutturale i rischi di dumping salariale tipici dei cambi appalto in settori caratterizzati da pluralità di Cccnl e da elementi retributivi individuali. Ulteriori requisiti premianti introdotti per promuovere la sostenibilità sociale riguardano, tra l’altro: la stabilità del personale impiegato; il possesso della certificazione sulla parità
di genere Uni/PdR 125/2022; il possesso della certificazione sociale SA8000; l’adozione di strumenti e pratiche aziendali volti a garantire l’inclusione e la conciliazione vita-lavoro.
