Finanziati con 1 milione ciascuno i bandi si rivolgono a enti pubblici e proprietari privati. Il contributo copre il 100% delle spese ammissibili per progetti compresi tra 30mila e 300mila euro
BOLOGNA – Interventi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Progetti per promuovere l’uso sostenibile delle risorse naturali e per contrastare la perdita di biodiversità. E ancora, per migliorare i servizi ecosistemici e tutelare habitat e paesaggi forestali.
La Giunta regionale, nel corso dell’ultima seduta, ha approvato due bandi finanziati complessivamente con 2 milioni di euro, un milione per ciascun avviso, e destinati a enti pubblici e a privati titolari di superfici forestali.
Il provvedimento punta a rafforzare le funzioni ambientali e sociali del bosco e a migliorare la capacità degli ecosistemi forestali di fornire servizi ecosistemici, con particolare riferimento a quelli di regolazione, nell’ambito della misura Srd 11 “Investimenti non produttivi forestali” – Azione Srd 11.1 “Tutela dell’ambiente, adattamento al cambiamento climatico e conservazione del paesaggio”, in coerenza con la strategia del Psp 2023-2027, con gli strumenti regionali di pianificazione forestale e i principi della Gestione forestale sostenibile (Gfs).
“Con queste risorse rafforziamo in modo concreto il nostro impegno per la tutela e la valorizzazione del patrimonio forestale dell’Emilia-Romagna attraverso progetti in sinergia tra pubblico e privato- spiega l’assessora a Parchi e Forestazione, Gessica Allegni-. I boschi non rappresentano soltanto un patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale di grande valore, ma svolgono una funzione strategica sia nella difesa del suolo sia nel contrasto agli effetti del cambiamento climatico. Ogni euro investito nella loro cura si traduce in un contributo versato per il futuro del nostro territorio, in grado di incidere sulla qualità della vita delle persone e sulla capacità delle nostre comunità di affrontare le sfide dei prossimi anni con strumenti sempre più efficaci e innovativi”.
I finanziamenti
Diversi gli interventi finanziabili, tra cui i trattamenti selvicolturali di tutela, conservazione e riqualificazione ambientale, la salvaguardia di habitat di pregio e la gestione finalizzata a migliorare l’efficienza ecologica, favorire la rinaturalizzazione e aumentare lo stoccaggio del carbonio.
Ammessi anche i progetti per il controllo della fauna a protezione della rigenerazione boschiva, la realizzazione e il miglioramento di opere di idraulica forestale e di ingegneria naturalistica per la stabilità idrogeologica, nonché il recupero di componenti tradizionali del paesaggio e la creazione di infrastrutture informative e didattiche come punti di osservazione.
Il contributo economico copre il 100% dei costi ammissibili, si rivolge ai proprietari pubblici e privati di superfici forestali, oltre che alle associazioni e agli altri enti delegati. La selezione dei progetti avverrà tramite graduatoria sulla base di specifici criteri ambientali, territoriali e gestionali. Ciascun progetto potrà beneficiare di un contributo compreso tra un minimo di 30mila euro a un massimo di 300mila euro.
Le domande di sostegno, al massimo una per ogni richiedente, potranno essere inviate a partire dalla data di apertura del modulo sul Sistema Informativo Agrea (Siag), che verrà comunicata sul Portale Agricoltura della Regione, fino alle ore 13 del 15 settembre 2026, mentre i lavori approvati dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione del contributo.
Per maggiori dettagli è possibile consultare la pagina web SRD 11 – Investimenti non produttivi forestali – Sviluppo rurale 2023-2027.
