Presentato a Lugo il progetto di Ausl Romagna per il supporto a caregiver e famiglie con disabilità

Un progetto per prendersi cura di chi si prende cura

Il progetto di Ausl Romagna sostenuto dalla Fondazione Del Monte di Bologna e
Ravenna aiuterà le famiglie delle persone con disabilità e demenza, attraverso supporti all’assistenza domiciliare e «sollievi» temporanei in strutture esterne

BASSA ROMAGNA (RA)- Martedì 23 giugno, nel Salone estense della Rocca di Lugo, è stato presentato il progetto «Accoglienza temporanea di sollievo per persone con disabilità: progetti individualizzati e supporto ai caregiver» sviluppato da Ausl Romagna e Unione dei Comuni della Bassa Romagna con il sostegno della Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna in merito alla rete integrata dei servizi socio-sanitari per la non autosufficienza della Bassa Romagna.

Sono intervenuti Elena Zannoni, presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Andrea Sangiorgi, sindaco referente dell’Unione Bassa Romagna su Servizi sociali e Sanità, Ethel Frasinetti, direttrice generale della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Federica Boschi, direttrice del Distretto Sanitario di Lugo-Ausl Romagna, Marisa AncaranI, dirigente dell’area Welfare dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, e Silvia Zoli, responsabile dell’Area della non autosufficienza dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, referente del progetto.

IL PROGETTO

Il progetto «Accoglienza temporanea di sollievo per persone con disabilità», si inserisce nella più ampia rete di servizi socio sanitari per la non autosufficienza e a supporto della domiciliarità del territorio dell’Unione.

L’elaborazione dei progetti individualizzati di sollievo in struttura residenziale per persone con disabilità avviene in accordo con i familiari caregiver, che durante questo periodo hanno la possibilità di alleggerire il proprio impegno o poter andare in vacanza.

Questi interventi si inseriscono in un progetto di vita o in un piano individualizzato più ampio, che prevede l’integrazione della risposta temporanea di sollievo in strutture residenziali con progetti personalizzati e interventi per il supporto della domiciliarità, come frequenza di centri diurni socio-riabilitativi e socio-occupazionali, assistenza domiciliare integrata ed educativa, assegno di cura e interventi di adattamento domestico.

I progetti individualizzati vengono elaborati dall’equipe socio-sanitaria dell’Unità di Valutazione Multidimensionale, dai professionisti sociali e sanitari nell’ambito di una presa in carico complessiva della persona con disabilità. Questi interventi di residenzialità temporanea si realizzano all’interno di strutture di livello assistenziale alto e medio, sulla base del progetto individualizzato.

Con il progressivo innalzamento delll’età media delle persone con disabilità residenti nel territorio, emerge sempre più la necessità di sostegno ai caregiver, che parallelamente divengono anziani, anche nell’ottica di un progressivo avvicinamento a soluzioni residenziali e di progetti per il cosiddetto «Dopo di noi».

Il coordinamento tra la parte sanitaria e quella sociale qualifica la rete integrata dei servizi socio-sanitari, con l’obiettivo di mantenere il più possibile nel proprio ambiente di vita le persone con disabilità e più in generale non autosufficienti.

L’enorme importanza di questa progettualità è stata immediatamente compresa dalla Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna, che ha scelto di dedicare un finanziamento di 80.000 mila euro a sostegno della sua implementazione.

LE DICHIARAZIONI

«Il progetto già finanziato dalla Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna nel 2025 prosegue su due direttrici – ha spiegato Silvia Zoli, responsabile dell’Area della non autosufficienza dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e referente del progetto -. Da una parte il supporto alla domiciliarità, in modo da rendere la casa il luogo di cura principale per il benessere delle persone con disabilità, e dall’altra il supporto ai caregiver, cercando di riconoscere e promuovere la loro funzione fondamentale in una rete di servizi sanitari, sociali e comunitari. I progetti di sollievo personalizzati, 18 dei quali sono stati resi possibili grazie al supporto della Fondazione, sono molto flessibili e vanno da ricoveri brevi in strutture nei fine settimana fino a periodi più lunghi. Da sottolineare che si interviene con i ricoveri temporanei di sollievo anche in emergenza, ad esempio per problemi di salute del caregiver. Da non sottovalutare, poi, un importante aspetto emotivo: l’inserimento temporaneo in struttura dà fiducia ai familiari della persona con disabilità e questa stessa comincia a familiarizzare con l’idea di vivere anche al di fuori delle mura domestiche: è un aspetto fondamentale nell’ottica del “Dopo di noi”».

«Il lavoro integrato sociale e sanitario che portiamo avanti come Unione è focalizzato alla prossimità – ha aggiunto Marisa AncaranI, dirigente dell’area Welfare dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna -. Si tratta di un lavoro in itinere, perché i bisogni sono in continua evoluzione».

«Il tema del welfare di comunità è centrale nel nostro lavoro, e su questo si fonda la programmazione del distretto sanitario – ha dichiarato Federica Boschi, direttrice del Distretto Sanitario di Lugo-Ausl Romagna -. La sinergia con gli enti locali è determinante e il supporto della Fondazione, sempre attenta, sensibile e competente nelle materie su cui interviene, ha consentito la realizzazione di progetti importanti, tra i quali anche il percorso formativo partecipato sui temi del ruolo dell’integrazione socio-sanitaria nelle politiche di invecchiamento attivo».

«Sostegni concreti e ingenti su questi temi non sono per niente scontati – ha rilevato Andrea Sangiorgi, sindaco referente dell’Unione Bassa Romagna su Servizi sociali e Sanità – e ci permettono di incrementare i servizi per famiglie e cittadini. La nostra progettazione condivisa parla alle fasce più fragili della popolazione e ci fa piacere poter integrare il nuovo fondo regionale dedicato ai caregiver con nuove opportunità».

«La Fondazione collabora con noi su diversi progetti importanti – ha commentato Elena Zannoni, presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna -. Limitandomi al versante idrogeologico, penso allo studio sull’Arginello e tante attrezzature per la Protezione civile, e agli aiuto che hanno consentito a varie attività di partire. Lavorare insieme su ambiti cruciali e in evoluzione come quello che lega insieme demografia, salute e servizi sociali è fondamentale, per affrontare nel migliore dei modi le nuove difficoltà».

«La fusione per incorporazione della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca Del Monte di Lugo nella Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna nel 2023 ha prodotto risultati molto importanti – ha chiosato Ethel Frasinetti, direttrice generale della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna -. Questo è stato possibile grazie a un territorio che ha condiviso percorsi comuni per il benessere della comunità, la nostra missione istituzionale. In questi primi anni abbiamo dotazioni economiche robuste, che abbiamo scelto di orientare su progetti innovativi che intercettino e governino le trasformazioni epocali di questo periodo storico, come accade negli ambiti demografico e idrogeologico. Progetti così complessi e in grado di incidere sulla qualità della vità delle persone non possono essere portati avanti da un singolo soggetto, ma richiedono un lavoro ampio e condiviso come quello che è stato fatto in questo territorio».

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