MANTOVA – Lo scorso lunedì 22 giugno, la Polizia di Stato ha proceduto all’arresto di un soggetto per tentata estorsione e rapina. In particolare, una pattuglia della Squadra Volante, nella mattinata si recava presso il supermercato Carrefour, a seguito di chiamata al 112 N.U.E. da parte di una donna che richiedeva l’intervento di una pattuglia per soccorrere un cittadino indiano al quale era stato sottratto il telefono.
Sul posto i poliziotti individuavano l’autore del reato ancora presente, il quale nonostante la presenza degli agenti tentava di aggredire la vittima.
Il soggetto, un quarantenne di nazionalità indiana, veniva perquisito e trovato con indosso il telefono cellulare di proprietà della vittima. Dopo aver condotto l’indagato in Questura, il personale della Squadra Volante, tramite le dichiarazioni della vittima e della testimone, e mediante l’esame delle telecamere comunali, ricostruiva quanto accaduto: la persona offesa, all’interno di un bar in Corso della Libertà, era dapprima stata avvicinata dall’indagato che lo accusava di avergli sottratto 50 euro.
La vittima, non avendo mai visto prima l’uomo, ed essendo estranea ai fatti si allontanava dal bar, recandosi da alcuni suoi connazionali presso i giardini del Lungorio IV Novembre, dove l’indagato lo raggiungeva cominciando a schiaffeggiare tutti i presenti, pretendendo la consegna di 50 euro strappando dalle mani della vittima il suo cellulare.
Quest’ultimo, spaventato, si allontanava, venendo seguito dall’aggressore, dal quale veniva nuovamente percosso e spinto a terra, con la minaccia di non ottenere la restituzione del telefono se non avesse versato 50 euro. La vittima spaventata cercava rifugio all’interno del Carrefour, allorquando una cliente chiamava il 112 N.U.E. con il successivo arrivo della “pantera” della Squadra Volante che coglieva in flagranza di reato l’autore delle condotte criminose.
Alla luce degli elementi raccolti lo straniero veniva tratto in arresto per tentata estorsione e rapina e condotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione della competente A.G.. In data odierna il G.I.P. disponeva la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura del divieto di dimora nella provincia di Mantova.
Si specifica che il fatto è stato comunicato all’Autorità Giudiziaria, la quale, fatto salvo il diritto della persona sottoposta alle indagini a non essere indicato come colpevole fino a quando la colpevolezza non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili, procederà all’accertamento processuale dei fatti e della posizione penale.
