Viadana ricorda l’artista Pietro Borettini detto PEDAR, alla Festa di San Pietro il 28 giugno

VIADANA (MN)- In occasione della Festa di San Pietro domenica 28 giugno alla fine della messa (ore 10.00) si terrà nell’oratorio della chiesa di San Pietro di Viadana un momento di ricordo di Pietro Borettini, detto Pedar, noto artista, pittore, musicista viadanese, che il 27 giugno avrebbe compiuto 98 anni.

La Corale Schola Cantorum San Pietro eseguirà, con l’accompagnamento a chitarra di Paolo Bergamaschi, alcuni suoi brani come Al Barbon e Ricu.

Il ricordo di Pedar, sempre presente nella comunità viadanese, deve restare vivo perché nel 2028 si terranno le sue celebrazioni per i 100 anni della sua nascita con una mostra importante al MuVi. Nel frattempo il MuVi sta raccogliendo da tutti i cittadini i dati delle sue opere, presenti in molte delle famiglie della città.

«Invitiamo tutti i viadanesi a inviarci — dichiara Daniela Sogliani, direttore del MuVi — una fotografia e i dati delle opere di Pedar in loro possesso per la nostra banca dati, che rappresenterà il principale strumento di riferimento per la mostra celebrativa del 2028 (invio alla mail del MuVi: muvi@comune.viadana.mn.it). Nel 2028 sarà pubblicato un ricco catalogo dedicato a Pietro Borettini, per valorizzarne l’importanza artistica e il ruolo di interprete della cultura materiale, immateriale e popolare della comunità viadanese. Al Muvi abbiamo un’intera sala del museo a lui dedicata e recentemente è entrata nella nostra collezione la raccolta di personaggi del suo Presepe. Pertanto non possiamo che unirci a questo ricordo di Pedar, augurandoli da qui un “Buon compleanno”».

In occasione della Festa di San Pietro all’oratorio, dopo la messa, sarà celebrata anche un’altra figura della comunità viadanese, Suor Claudia, che tutti ringrazieranno nel suo 50° anniversario dei voti religiosi.

Pietro Borettini (Pedar) nasce a Viadana il 27 giugno 1928 da Giacomo Borettini, detto”Ai leoni”, e Adele Zanoni detta “Gaia”; è il quinto di nove fratelli.

Inizia a lavorare già da ragazzo, passando da un lavoro all’altro, facendo il calzolaio il venditore di bambole, il gelataio e nella maturità l’operaio in una piccola fabbrica di spugne.

Dotato di sensibilità ed ironia, comincia a esprimersi cantando accompagnandosi con la chitarra e non solo, compone poesie, racconti, commedie, pittore naif, modella personaggi che fanno parte della vita quotidiana. Diviene il custode della tradizione popolare, sempre esprimendosi in dialetto Viadanese.

E’ un cantastorie che si è esibito nelle manifestazioni popolari della Bassa Mantovana e non solo.

(testo Biblioteca Comunale “Luigi Parazzi” – Viadana)

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