Proiezioni, incontri, masterclass e premiazione finale
CETONA (SI)- Tra gli ospiti, la scrittrice iraniana Pegah Moshir Pour, la direttrice della fotografia Clarissa Cappellani, il regista Niccolò Falsetti, lo sceneggiatore Tommaso Renzoni, il regista Saverio Costanzo e i 10 finalisti del premio.
La terza edizione del Premio Ruggero Maccari – nato nel 2022, con scadenza biennale, per promuovere i giovani sceneggiatori emergenti – è intitolata «Verso l’orizzonte: il cinema in viaggio».
Il tema, già introdotto come filo conduttore degli appuntamenti preparatori del 2025, è la bussola che attraversa le opere selezionate quest’anno, trasformando lo schermo in una soglia e lo spettatore in un viandante. Il cinema, nella sua essenza più pura, è un movimento dello spirito, un superamento di confini fisici e interiori.
Il viaggio, fatto di traversate esistenziali, fughe necessarie e ritorni impossibili, comincia giovedì 23 luglio con una spinta di rottura ed emancipazione: la proiezione di «Persepolis»di Marjane Satrapi. Nel celebrare la potenza senza tempo di questo capolavoro d’animazione in bianco e nero (tratto dall’omonima graphic novel autobiografica) e celebrare la regista iraniana recentemente scomparsa , il viaggio che attraverseremo è quello dell’esilio.
Seguiamo la crescita della piccola Marjane sullo sfondo della rivoluzione iraniana del 1979, il suo respiro soffocato dal fondamentalismo e la successiva fuga in Europa. È una frattura geopolitica e identitaria: la fuga dolorosa ma vitale da un regime opprimente, il passaggio traumatico dall’infanzia all’età adulta e lo scontro tra culture diverse.
Accompagnati dalle parole dell’attivista e scrittrice Pegah Moshir Pour, entreremo in una cartografia dell’anima in cui viaggiare significa, prima di tutto, difendere la propria libertà di esistere.
Venerdì 24 luglio, lo sguardo si sposta su rotte più intime, a tratti ancestrali e confinate. Con Misericordia di Emma Dante, adattamento della sua straordinaria e omonima opera teatrale, il viaggio si fa immersione in una Sicilia viscerale, lacerata e senza tempo.
Al centro della vicenda c’è Arturo, un ragazzo “nato difettoso” a causa delle violenze subite dalla madre prima di morire, accudito da una sgangherata ma amorevole comunità di prostitute che lo crescono come madri surrogate in una fatiscente casa sul mare.
In questa prigione a cielo aperto, il viaggio è tutto racchiuso nel movimento ipercinetico, rituale e quasi danzante del corpo di Arturo: un cammino faticoso verso una forma di salvezza e di amore puro, una “misericordia” che si fa strada a morsi tra la miseria e la brutalità degli uomini. La direttrice della fotografia Clarissa Cappellani ci guida in questa esplorazione visiva, dove la luce stessa compie un percorso emotivo tra lo squallore del reale e la tenerezza della favola nera.
La sera, il tono cambia ma la traiettoria resta sospesa: «Margini» di Niccolò Falsetti ci racconta il viaggio al contrario, quello frustrato e tragicomico della provincia toscana.
Nella Grosseto del 2006, tre amici membri di una band punk locale hanno finalmente l’occasione della vita: fare da gruppo di spalla a una celebre band americana a Bologna. Quando il concerto rischia di saltare, la follia dei tre li spinge a tentare l’impresa opposta: portare i musicisti statunitensi direttamente nella loro Maremma.
Si scontreranno con le paludi di una realtà immobile, provinciale e refrattaria alle novità. Il regista e lo sceneggiatore Tommaso Renzoni mettono in scena il viaggio come desiderio costante verso un “altrove” mitizzato (la grande città, la scena internazionale), un miraggio che si schianta contro i confini invisibili ma rigidi della periferia, esplorando l’attrito universale tra il sogno di partire e la dura realtà del restare.
Il percorso si compie nella giornata di sabato 25 luglio con la premiazione finale e la proiezione di «Finalmente l’alba»di Saverio Costanzo, che riceverà il Premio Maccari alla Carriera.
Il prestigioso riconoscimento celebra la sua straordinaria capacità di raccontare, fin dagli esordi, il viaggio intimo di personaggi costantemente in bilico tra isolamento e ricerca di una connessione emotiva, ridefinendo i confini del cinema d’autore italiano con uno sguardo internazionale e personalissimo. In questo sontuoso e visionario film, il viaggio è una vera e propria iniziazione che si consuma nello spazio di una sola notte.
La giovane e ingenua Mimosa, una ragazza qualunque della Roma popolare, si reca a Cinecittà per fare la comparsa in un film storico egizio e viene risucchiata nei retroscena della “Hollywood sul Tevere” degli anni Cinquanta. Accanto ad attori hollywoodiani tormentati e star capricciose, Mimosa attraversa feste sfarzose, baccanali moderni e le ombre della cronaca nera dell’epoca.
È il viaggio dentro lo specchio del cinema stesso, una fabbrica di illusioni che porta alla perdita dell’innocenza, un cammino notturno da cui si riemerge, alle prime luci dell’alba sul litorale romano, inevitabilmente trasformati in donne consapevoli della propria identità.
Le Giornate avranno come ospiti d’onore i 10 sceneggiatori finalisti del premio.
È da questa rosa di talenti che emergeranno i tre vincitori assoluti, scelti attraverso il lavoro di due giurie d’eccezione: la Giuria Popolare, presieduta dalla giovane scrittrice e regista Isabella delle Monache (già vincitrice della seconda edizione del premio), e la Giuria Ufficiale, guidata dal critico cinematografico Fabio Ferzetti. All’interno della Giuria Ufficiale siederanno personalità di spicco del panorama culturale e cinematografico come Barbara Maccari, Irene Dionisio, Luca Criscenti Fabio Alcantara e Graziano Diana, affiancati dai curatori, dalle direttrici e dal presidente del premio.
Questo complesso e affascinante viaggio collettivo è guidato per il quinto anno dalla con la direzione organizzativa affidata a Lidia Barillà e dalla direzione artistica di Ludovica Fales, coadiuvata da Giulio Fabroni, Veronica Penserini e Francesca Tozzi e con la collaborazione di Anna Maria Pasetti. Attraverso i vicoli, le piazze e le chiese di Cetona, il Premio Maccari 2026 si conferma così non una semplice rassegna, ma un’unica, grande mappa geopolitica e sentimentale: un diario di bordo condiviso per riflettere su come il cinema continui a muoverci, a spostarci e, infine, a cambiarci la vita.
Il programma – che per la prima volta proporrà una selezione di cortometraggi realizzati da giovani registi, scelti tramite bando – si articola in proiezioni, incontri e masterclass. Gli eventi – tutti a ingresso gratuito – si svolgeranno tra Casa Bianchini Balestrieri, Chiesa SS. Annunziata e piazza Garibaldi, cuore pulsante di Cetona, dove si terrà anche la cerimonia di premiazione finale.
Il Premio Ruggero Maccari è promosso da Fondazione Lionello Balestrieri e Associazione Casa Bianchini Balestrieri, con la collaborazione e il sostegno del Comune di Cetona, con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana, con il sostegno di Banca Tema bcc e ESTRA, e la collaborazione di Writer Guild Italia, nell’ambito di Cetona Cinema.
PROGRAMMA
Giovedì 23 luglio
Piazza Garibaldi, Cetona (SI)
Ore 21 – Proiezione di “Persepolis” di Marjane Satrapi (Francia 2007, 95’)
presenta Pegah Moshir Pour, attivista e scrittrice
Venerdì 24 luglio
Casa Bianchini Balestrieri, Cetona (SI)
Ore 16 – Proiezione di “Misericordia” di Emma Dante (Italia 2023, 95’)
presenta Clarissa Cappellani, direttrice della fotografia
Chiesa SS. Annunziata, Cetona (SI)
Ore 18 – Masterclass di Clarissa Cappellani, direttrice della fotografia di “Misericordia”
Piazza Garibaldi, Cetona (SI)
Ore 21 – Proiezione di “Margini” di Nicolò Falsetti (Italia 2022, 91’)
presenta Niccolò Falsetti, regista
Sabato 25 luglio
Chiesa SS. Annunziata, Cetona (SI)
Ore 11 – Masterclass di Niccolò Falsetti, regista, e di Tommaso Renzoni, sceneggiatore di “Margini”
Chiesa SS. Annunziata, Cetona (SI)
Ore 17 – Masterclass di Saverio Costanzo, regista e autore di “Finalmente l’ Alba”
Piazza Garibaldi, Cetona (SI)
Ore 18:30 – Premio Maccari – Premiazione Giuria Popolare Premio Maccari
Ore 21 – Premio Maccari –
Premiazione Ufficiale Premio Maccari
Ore 22 – Proiezione di “Finalmente l’Alba” di Saverio Costanzo (Italia USA 2024, 119’)
presenta Saverio Costanzo, regista e autore
www.fondazionebalestrieri.com — www.casabianchinibalestrieri.it
