Raffaele Quida. Spazio – Forza – Energia: Un dialogo tra Raffaele Quida e Carlo Zauli dall’8 luglio al Museo Carlo Zauli di Faenza

Locandina della mostra 'Raffaele Quida: Spazio - Forza - Energia' che si terrà dal 9 luglio al 9 agosto 2026 al Museo Carlo Zauli di Faenza. Inaugurazione il 8 luglio alle 19:00.

FAENZA – Inaugura l’8 luglio alle 19:00 Spazio – Forza – Energia al Museo Carlo Zauli. La mostra, a cura di Luigi De Luca, Barbara Vincenzi e Matteo Zauli, presenta cinque opere e due installazioni dell’artista pugliese Raffaele Quida, in dialogo con l’universo artistico di Carlo Zauli.

L’esposizione verrà ripresa, dal 23 ottobre 2026, al Museo Sigismondo Castromediano di Lecce. La mostra prende avvio da una riflessione sullo spazio come condizione imprescindibile della forma. Le opere di Quida, intese come tracce di gesto ed energia impressa sulla superficie, instaurano un confronto essenziale con la dimensione materica e spaziale della ricerca di Zauli.

Opera Raffaele Quida

Attraverso un percorso composto da sculture, installazioni e una videoperformance, Quida sviluppa un’indagine intorno a cinque elementi – spazio, luce, peso, segno e acqua – che costituisconoaltrettanti principi fondanti della pratica scultorea di Carlo Zauli. Non si tratta di una rilettura Formale della sua opera, ma dell’attivazione di un dialogo in cui materiali industriali come piombo, rame, ferro e gesso diventano strumenti per interrogare fenomeni fisici, naturali e percettivi.

La mostra si apre con Empty the Void, opera accompagnata da una videoperformance, con testo di Andrea Nante direttore del Museo Diocesano di Padova, che affronta il tema del vuoto come elemento attivo della scultura. Due contenitori di piombo, uno colmo di gesso liquido e uno vuoto, si scambiano reciprocamente il proprio contenuto in un gesto semplice ma radicale, trasformando il pieno in vuoto e il vuoto in pieno. Il lavoro riflette sullo spazio come materia invisibile e sulla trasformazione continua degli stati della materia.

Attorno a questo nucleo si sviluppano gli altri lavori, dedicati ai concetti di luce, peso, segno e acqua. In Ombra, il contrasto tra gesso e piombo rende visibile la luce attraverso la sua assenza, mostrando come sia proprio l’ombra a costruire volume e tridimensionalità. Tre forme un peso mette invece in discussione la percezione della massa: tre volumi differenti acquisiscono lo stesso peso grazie all’inserimento del piombo, facendo della gravità uno dei principi costitutivi della scultura.

Con Segno lascia segno, il gesto si manifesta come trasformazione fisica della materia: una barra di rame incandescente imprime sul piombo la traccia permanente del proprio passaggio, traducendo energia e tempo in superficie.

Opere Carlo Zauli

L’acqua, infine, diventa forma attraverso le installazioni Botola d’acqua e Botole ellittiche d’acqua, dove sottili tondini metallici disegnano le onde concentriche generate da un corpo che cade nell’acqua. Un’immagine effimera che richiama il fluire del tempo e rimanda a uno degli elementi più centrali nella ricerca di Carlo Zauli, per il quale l’acqua rappresentava la forza capace di modellare e dare origine alla ceramica. Pur impiegando materiali lontani dalla tradizione ceramica, Quida condivide con Zauli una visionedella scultura come processo, trasformazione e relazione.

Le opere non rappresentano semplicemente concetti, ma mettono in scena fenomeni fisici, tensioni, equilibri e cambiamenti, invitando il pubblico a osservare la materia nel momento in cui diventa esperienza.

Ispirandosi alla grande sensibilità di Carlo Zauli nei confronti dei più giovani, durante lo svolgimento della mostra, l’artista realizzerà un’opera-performance in cui interverranno dei bambini. Ognuno di loro realizzerà, secondo la propria fantasia e la propria  immaginazione, la propria “forma dell’acqua”, attraverso l’uso della ceramica. La performance sarà documentata fotograficamente e le opere realizzate dai bambini, saranno esposte e saranno parte integrante del progetto.

RAFFAELE QUIDA

La ricerca di Raffaele Quida (Gallipoli, 1969) indaga la percezione dello spazio e l’interazionedell’individuo con esso, attraverso la variabile temporale. Le sue opere si  realizzano attraverso l’uso di vari media – disegni, sculture, installazioni, performance – e di materiali che attinge tanto da elementi naturali quanto da prodotti industriali.

La sua formazione artistica si completa, dopo gli studi classici, al Centro Sperimentale Man Ray di Cagliari nel 2003.

Ricordiamo: Camere di registrazione – Fondazione per l’Arte e le Neuroscienze F. Sticchi, Maglie (Le). A cura di Carmelo Cipriani

Immagine logica dei fatti – installazione ambientale, a cura di Daniela Bigi e ideata da Lo Studio Legali, Palazzo Mazzarino, Palermo. Geolcalizzazioni, Archivio Storico Comunale, Palermo.

Rizomata – in dialogo con Luca Vitone, Presso gli Studi legali Malinconico Lenoci Cassa, Catalano & Pastoressa, Legal Research, Gentile & Partners, La Pesa, Palermo. A cura di Antonella Marino Continuum – performance a cura di Michela Casavola, capannone industriale, Taranto. Continuum – installazione ambientale a cura di Antonella Marino, Piazza Del Ferrarese Bari. Continuum – installazione ambientale a cura di Lorenzo Madaro, Anfiteatro Romano Lecce. Quel Centro al Centro – collettiva a cura di Wanda Nazzari, Centro Culturale Man Ray e Fondazione per l’Arte Bartoli Felter, Cagliari.

Et in Arcadia Ego – collettiva a cura di Efisio Carbone, Cittadella dei Musei, Cagliari.

Luce 01 – collettiva, a cura di Antonella Marino, con la collaborazione delle gallerie Francesca Minini di Milano e Cosessantuno di Taranto, su progetto di Pizzinini e Scolari Comunicazione, Palazzo Mongiò dell’Elefante della Torre, Galatina (Le).

Biennale di Venezia 2011 – Padiglione Italia per la Regione Puglia, 08 luglio 2011 catalogo Skira.

Visivo presso Gigi Rigliaco Gallery a cura di Paola Mancinelli Catalogo edito da Danilo Montnari Editore

Gallery of Art – dialogo con una sezione di opere del Futurista Mino Delle Site, Temple University Roma.

Perimetro del sensibile – Museo Nazionale di Palazzo Lanfranchi di Matera in dialogo con Giuseppe Spagnulo a cura di Giacomo Zaza.

La parte che offri – collettiva, Pinacoteca Francesco Netti di Santeramo in Colle a cura di Giacomo Zaza

Quadriennale di Roma studio visit di Lorenzo Madaro

INFORMAZIONI

Spazio – Forza – Energia

a cura di Barbara Vincenzi e Matteo Zauli

9 luglio – 9 agosto 2026

Inaugurazione: mercoledì 8 luglio, ore 19:00

Museo Carlo Zauli

via della Croce 6, Faenza

martedì e giovedì, ore 14:00-17:00 / mercoledì, venerdì e sabato, ore 10:00-13:00

Con il sostegno di: Comune di Faenza | Regione Emilia-Romagna | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Con la collaborazione di: Museo Sigismondo Castromediano | Podere La Berta

Museo Carlo Zauli | via della Croce n.6 | 48018 Faenza | (RA)

Informazioni e prenotazioni: museocarlozauli@gmail.com

+39 333 8511042 — www.museozauli.it

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