Concluso il Corso di Alta Formazione IILA sulla digitalizzazione del patrimonio culturale: Italia e America Latina rafforzano la cooperazione attraverso l’innovazione

Gruppo di partecipanti a un corso di formazione sulla digitalizzazione del patrimonio culturale, ciascuno con un certificato in mano, in un ambiente di conferenza.
Foto di gruppo dei diplomati

Si conclude il Corso di Alta Formazione IILA sulla digitalizzazione del patrimonio culturale: Italia e America Latina rafforzano la cooperazione attraverso l’innovazione

ROMA – Si è concluso a Roma il Corso di Alta Formazione “La digitalizzazione del patrimonio culturale: un confronto fra Italia e America Latina”, promosso dall’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (IILA) insieme alla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e alla Direzione generale Digitalizzazione e Comunicazione del Ministero della Cultura, partner tecnico-scientifici dell’iniziativa.

Un gruppo di persone si riunisce in una biblioteca, discutendo attorno a tavoli e collaborando su progetti, con scaffali di libri sullo sfondo.
laboratorio

Il programma, realizzato con il finanziamento della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (DGCS/MAECI), si è svolto nel mese di giugno tra attività online e un’intensa settimana di formazione in presenza nella capitale, con il contributo del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC), dell’ICCROM e di numerose istituzioni italiane impegnate nell’innovazione applicata ai beni culturali.

Il percorso ha coinvolto 20 funzionari e professionisti provenienti da 17 Paesi dell’America Latina, selezionati tra oltre 240 candidature, affiancati da circa 160 uditori online, confermando il forte interesse della regione verso i temi della trasformazione digitale del patrimonio culturale.

Una sala d'esposizione con persone sedute che indossano visori VR, illuminate da luci soffuse e con pareti in mattoni a vista.
Domus Aurea

Dopo la prima fase online dedicata allo scambio di esperienze tra i Paesi partecipanti, il modulo in presenza ha offerto ai corsisti l’opportunità di confrontarsi direttamente con il sistema italiano della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale attraverso incontri istituzionali, visite studio, laboratori e momenti di progettazione condivisa.

Nel corso della settimana, i partecipanti hanno approfondito le principali esperienze italiane nel campo della digitalizzazione, della catalogazione e della documentazione del patrimonio culturale.

Interno di un grande spazio con una proiezione luminosa su una parete che mostra paesaggi, mentre un gruppo di persone osserva.
Domus Aurea

Tra gli appuntamenti più significativi, la visita alla Domus Aurea – Parco Archeologico del Colosseo, esempio di valorizzazione del cantiere di restauro attraverso installazioni multimediali all’avanguardia, il videomapping e la realtà virtuale, e la giornata all’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), che ha consentito di conoscere da vicino i programmi nazionali di digitalizzazione, le metodologie di catalogazione e le attività dell’Archivio Fotografico Nazionale, oltre a favorire un confronto con imprese italiane specializzate nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio.

Gruppo di persone in piedi davanti a un edificio giallo con il simbolo dei Carabinieri, in una giornata di sole a Roma.
Comando Carabinieri

Particolare interesse ha suscitato anche la giornata dedicata al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, durante la quale i partecipanti hanno approfondito le attività di contrasto al traffico illecito di beni culturali e i più avanzati strumenti digitali utilizzati nelle attività investigative, tra cui la banca dati Leonardo e il sistema WoWA.D.S. – Stolen Works of Art Detection System, oggi punto di riferimento internazionale per l’identificazione delle opere d’arte trafugate.

Il programma ha inoltre previsto un laboratorio partecipativo presso la sede dell’IILA dedicato alla progettazione dei servizi digitali per la cultura e alla condivisione delle esperienze maturate durante il percorso formativo, favorendo il dialogo tra professionisti provenienti da contesti istituzionali differenti.

Relatrice presenta informazioni sulla fluorescenza laser in un museo, con immagini e diagrammi sullo schermo.
Enea

Un ulteriore momento di particolare rilievo è stato rappresentato dalla visita al Centro Ricerche ENEA Casaccia, dove la delegazione ha potuto conoscere applicazioni avanzate delle tecnologie digitali per il monitoraggio, la conservazione e la protezione del patrimonio culturale.

Un gruppo di persone osserva un grande serbatoio di acqua blu all'interno di un laboratorio, prendendo appunti e fotografando.
Enea

L’incontro ha evidenziato le potenzialità della collaborazione tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e cooperazione internazionale, aprendo nuove prospettive di partenariato tra Italia e America Latina.

La giornata conclusiva, ospitata presso il Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo, è stata dedicata alla restituzione dei lavori sviluppati dai partecipanti durante il corso.

Un gruppo di persone che ascoltano una guida turistica davanti a una statua bianca su uno sfondo rosso.
Museo Nazionale Romano

I gruppi hanno presentato riflessioni, metodologie e proposte progettuali nate dal confronto tra le diverse esperienze nazionali, evidenziando il ruolo delle tecnologie digitali come strumenti strategici per la tutela, la ricerca e la valorizzazione del patrimonio culturale.

Nel corso della cerimonia finale sono stati consegnati gli attestati di partecipazione ai corsisti, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni promotrici e partner dell’iniziativa. Le attività si sono concluse con la visita ai cantieri di digitalizzazione del patrimonio numismatico e medaglistica e alla collezione del museo.

Il Corso di Alta Formazione conferma il valore della cooperazione tra Italia e America Latina quale leva per la crescita delle competenze, lo sviluppo di reti professionali e la promozione di modelli condivisi di innovazione nel settore del patrimonio culturale.

Attraverso iniziative come questa, l’IILA rinnova il proprio impegno nel favorire il dialogo tra istituzioni, la formazione specialistica e la costruzione di partenariati capaci di affrontare le sfide poste dalla trasformazione digitale, contribuendo alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale come bene comune e fattore di sviluppo sostenibile.

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