Le richieste di Regione Emilia-Romagna a Trenitalia sui futuri investimenti e occupazione nella manutenzione ferroviaria di Rimini e Bologna

L’assessore: “Regione rilevante sia come snodo logistico, sia come partner nel trasporto ferroviario locale, attraverso la comune partecipata Trenitalia-Tper”

BOLOGNA – “Riteniamo sia legittimo sapere quali investimenti, quali attività e con quali riflessi occupazionali a medio lungo termine Trenitalia intenda agire nei prossimi mesi nei siti delle Officine di Manutenzione Ciclica, Omc, di Rimini e Bologna”.

È questo il cuore della richiesta che l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, rivolge a Trenitalia in una lettera formale inviata alla Società del Gruppo Fs. La scelta di inviare la lettera è stata condivisa da tutte le Istituzioni presenti al Tavolo istituzionale di discussione che lo scorso 2 luglio la Regione aveva convocato. Il tavolo, aperto alle organizzazioni sindacali e a Trenitalia Spa, serviva per approfondire in particolare proprio lo stato organizzativo e le prospettive delle Omc di Rimini e Bologna. All’incontro in viale Aldo Moro, disertato da Trenitalia Spa, erano presenti Città Metropolitana di Bologna, Comune di Rimini, Agenzia regionale per il lavoro, rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori, organizzazioni sindacali territoriali e regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti.

 “Trenitalia- argomenta l’assessore Paglia nella lettera– ha scelto di non raccogliere il nostro invito, adottando una decisione legittima, anche se in contrasto con le modalità relazionali in uso in Emilia-Romagna, che prevedono momenti di condivisione delle scelte, per ragioni di leale collaborazione fra istituzioni, parti sociali e soggetti economici, soprattutto quando concessionari di servizi pubblici. Siamo consapevoli che esista attualmente un tavolo nazionale aperto alle organizzazioni sindacali, ma questo rende ancor più rilevante l’interesse ad approfondirne sul piano locale le ricadute territoriali”.

“Questo- prosegue l’assessore– appare particolarmente significativo in considerazione dell’accordo firmato in data 6 maggio 2022 presso la Prefettura di Bologna e confermato in data 26 maggio 2023 presso la Regione Emilia-Romagna da Trenitalia Spa, che prevedeva impegni precisi in termini di investimenti, lavorazioni e mantenimento dei livelli occupazionali, senza che questo abbia successivamente prodotto gli interventi previsti e i conseguenti risultati, né sul sito di Rimini, né su quello di Bologna. Di recente tale contesto ha prodotto anche una giornata di sciopero presso la Omc di Rimini, a cui tutte le istituzioni locali hanno portato solidarietà e condivisione”.

“Non deve sfuggire d’altra parte a nessuno- conclude Paglia– l’importanza che la Regione Emilia-Romagna riveste per la vostra Società, sia come snodo logistico, sia come partner nel trasporto ferroviario locale, attraverso la nostra comune partecipata Trenitalia-Tper”.

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