MANTOVA – “Come denunciato in diverse occasioni da Coldiretti, il comparto del riso italiano sta attraversando una profonda crisi, certificata ora anche dall’analisi realizzata dalla Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia con il supporto di Bmti, in base alla quale emergono nitidamente costi di produzione in forte crescita, prezzi di mercato in picchiata, difficoltà all’interno della filiera provocate anche da importazioni crescenti dall’estero. Una situazione di particolare tensione, che minaccia la sopravvivenza di una coltura come il riso che vanta storia, tradizione, capacità di innovare e che, grazie ai numeri, proietta l’Italia al primo posto fra i produttori di riso dell’Unione europea”.
Il presidente di Coldiretti Mantova, Fabio Mantovani, torna di nuovo in difesa della risicoltura, che a Mantova si estende per circa 1.500 ettari tra Vialone Nano e Carnaroli, ma con un peso nella storia dell’agricoltura locale molto superiore rispetto a superfici che restano marginali rispetto ad altri cereali.
Una questione delicata, sulla quale si è soffermata anche la Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia, di cui Mantovani è componente della giunta. La sintesi è allarmante: cali di prezzo a doppia cifra, vendite ai minimi e aumento della concorrenza estera, crescente pressione competitiva dei risi asiatici sui mercati europei e da ampi e diffusi ribassi dei prezzi, con il Vialone Nano che ha perso addirittura il 60% al confronto con lo stesso periodo dell’anno scorso.
“Esattamente come con altri settori in crisi – afferma Mantovani – la battaglia di Coldiretti prosegue in tutte le sedi istituzionali anche nel comparto del riso”.
