Agrea ha già liquidato quasi 400 milioni di euro a oltre 37.000 aziende agricole dell’Emilia-Romagna nella campagna 2025

I pagamenti riguardano i saldi della Domanda unica e degli interventi a superficie dello Sviluppo rurale previsti dalla Politica agricola comune. La quota residua sarà liquidata al termine delle verifiche istruttorie

Bologna – Quasi 400 milioni di euro già liquidati a oltre 37mila aziende agricole dell’Emilia-Romagna. Anche quest’anno Agrea, l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, ha completato entro la scadenza europea del 30 giugno il pagamento di oltre il 99% dei contributi della campagna 2025: circa 394 milioni di euro18 milioni in più rispetto al 2024.

Le risorse riguardano i saldi della Domanda unica PAC (Politica Agricola Comune) e degli interventi a superficie dello Sviluppo rurale (Feasr). La quota residua potrà essere liquidata anche successivamente alla scadenza, come previsto dalla normativa europea, per le domande che richiedono ulteriori approfondimenti istruttori.

“Aver liquidato anche quest’anno la quasi totalità degli importi ammessi entro la scadenza comunitaria, superando ancora una volta la soglia minima prevista, è un risultato significativo nella gestione delle risorse della Politica agricola comune a favore delle imprese, grazie all’importante lavoro svolto da Agrea- sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. Significa garantire liquidità alle imprese agricole, un elemento essenziale per sostenere il reddito delle aziende e accompagnarle nelle scelte produttive. Parliamo di quasi 400 milioni di euro che raggiungono migliaia di imprese dell’Emilia-Romagna e rappresentano un sostegno concreto in una fase ancora segnata dall’instabilità dei mercati, dall’aumento dei costi di produzione e dall’impatto crescente dei cambiamenti climatici. Questo risultato conferma l’impegno della Regione per procedure sempre più efficienti, perché le risorse europee arrivino ai nostri agricoltori in modo rapido, trasparente e puntuale”.

Le risorse erogate per la campagna 2025

Per quanto riguarda la Domanda unica, l’importo complessivamente erogato per la campagna 2025 supera i 292 milioni di euro.

La quota più consistente, pari a oltre 154 milioni di euro, riguarda il sostegno di base, il premio collegato ai titoli detenuti dalle aziende. Seguono gli ecoschemi, legati a pratiche agricole rispettose dell’ambiente, che assorbono circa 64 milioni di euro,  tra i quali 24 milioni destinati alla riduzione dell’antimicrobico-resistenza negli allevamenti, oltre 22 milioni ai sistemi foraggeri estensivi con avvicendamento, richiesti da circa 12.500 aziende, e circa 10 milioni all’inerbimento delle colture arboree, che hanno interessato circa 10mila aziende.

A oltre 43 milioni di euro ammontano, inoltre, i premi accoppiati, equamente ripartiti tra quelli a superficie, destinati a circa 6.600 aziende, e quelli zootecnici, che hanno interessato circa 3.200 imprese.

Quasi 25 milioni, infine, sono andati al sostegno redistributivo di aziende con superficie ammissibile inferiore a 50 ettari, mentre 5,7 milioni di euro sono stati erogati con il premio giovani agricoltori di cui hanno fruito oltre 1.400 aziende.

Per gli interventi a superficie dello Sviluppo rurale, la campagna 2025 registra un’erogazione complessiva pari a quasi 102 milioni di euro, destinati a oltre 16.200 aziende beneficiarie.

Le risorse più consistenti riguardano le indennità compensative per le zone svantaggiate di montagna con oltre 29 milioni di euro destinati a più di 7.800 aziende, e l’agricoltura biologica, che ha ricevuto oltre 27,5 milioni di euro a favore di oltre 4.400 imprese.

Alle indennità compensative nelle zone svantaggiate non montane, sono stati destinati oltre 16 milioni di euro, con circa 5.800 aziende beneficiarie.

L’importo erogato per le misure agroambientali, esclusa l’agricoltura biologica, sfiora i 28 milioni di euro, a favore di oltre 3mila aziende. Tra gli altri interventi di maggiore rilevanza finanziaria quelli per la produzione integrata, con oltre 11,5 milioni di euro destinati a più di 1.000 aziende, e il ritiro dei seminativi dalla produzione che ha interessato oltre 200 aziende e comportato pagamenti per più di 6,5 milioni di euro.

La ripartizione delle risorse a livello provinciale

Le risorse sono state distribuite in tutte le province dell’Emilia-Romagna. 

Alla provincia di Bologna sono stati erogati oltre 58 milioni di euro a favore di 5.741 imprese agricole.

Seguono Ferrara, con quasi 63 milioni di euro destinati a 4.073 aziende

Forlì-Cesena, con oltre 29,5 milioni a beneficio di 3.846 imprese

Modena, con quasi 49,7 milioni per 5.197 aziende

Parma, con oltre 48,7 milioni destinati a 4.143 imprese

Piacenza, con oltre 44,2 milioni a favore di 3.232 aziende

Ravenna, con oltre 35,4 milioni erogati a 4.549 imprese

Reggio Emilia, con oltre 41,3 milioni destinati a 4.141 aziende,

Rimini, con oltre 13,4 milioni di euro a beneficio di 1.603 imprese agricole.

A queste si aggiungono oltre 10,7 milioni di euro erogati a 654 aziende con sede fuori regione ma titolari di superfici ammissibili in Emilia-Romagna.

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