Continuano i lavori preparatori per l’apertura del cantiere del SOTTOPASSO DI PORTA CERESE

L’assessore Martinelli

MANTOVA – Proseguono gli interventi preparatori necessari all’apertura del cantiere per la realizzazione del sottopasso ferroviario di Porta Cerese. Inizia una fase concreta dell’opera; l’iter autorizzativo si è concluso nel primo semestre del 2026 insieme alla validazione del progetto esecutivo.

Nelle prossime settimane sarà necessario rimuovere alcune piante nell’area interessata dalla futura infrastruttura. Si tratta di un intervento previsto dal progetto e indispensabile per rendere disponibili gli spazi nei quali saranno realizzati il sottopasso stradale, quello ciclopedonale e la nuova rotatoria.

Domenica 23 agosto RFI ha proceduto con la rimozione del pioppo situato all’incrocio tra via Parma e via Brennero.

Lunedì 24 agosto, hanno provveduto alla rimozione di 16 alberi, tra tigli e bagolari, collocati tra i binari della linea ferroviaria e via Visi. L’intervento durerà alcuni giorni e non prevede chiusure della viabilità.

Nella definizione del progetto sono state valutate tutte le possibili soluzioni alternative in grado di limitare l’impatto sul patrimonio arboreo esistente. In particolare per l’area di via Visi, dove è collocato il maggior numero di alberi interessati, le verifiche tecniche condotte hanno confermato che la rimozione rappresenta l’unica soluzione percorribile per la realizzazione dell’opera nel tracciato approvato.

«È importante spiegare con chiarezza cosa sta accadendo – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Nicola Martinelli –. La rimozione di questi alberi è un passaggio preparatorio previsto nel progetto già presentato per consentire la realizzazione del sottopasso di Porta Cerese. Si tratta di una fase necessaria per aprire il cantiere. La rimozione delle piante nell’area di cantiere non significa rinunciare al verde. Al termine dei lavori è prevista la messa a dimora di nuove piante nell’ambito della realizzazione del barrieramento verde previsto nella zona di Te Brunetti, a protezione del quartiere. L’obiettivo è realizzare un’opera attesa da decenni, migliorando sicurezza e mobilità, e allo stesso tempo continuare a prenderci cura del patrimonio verde della città. Sono due impegni che non sono in contraddizione e che devono procedere insieme».

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