RADICI IN MOVIMENTO. Fabio Storchi promuove l’umanesimo integrale e l’economia civile al Meeting di Rimini, per un futuro sostenibile nella Bassa Reggiana

Un uomo in giacca blu con cravatta arancione e un foulard, che tiene un libro in mano e sembra ascoltare attentamente.
FABIO STORCHI

REGGIOLO/RIMINI –  Giornate di grande rilievo e prospettiva strategica per il futuro socio-economico del territorio reggiano. La visione di sviluppo per la Bassa Reggiana valica i confini locali per approdare su uno dei palcoscenici culturali e associativi più prestigiosi d’Italia: il Meeting di Rimini.

Il cavaliere del lavori  Fabio Storchi – in qualità di presidente del Comitato Tecnico Scientifico di UCID Nazionale, presidente  di UCID Reggio Emilia e guida della Fondazione Officina Belle Arti – è stato tra i protagonisti del ricco programma promosso da UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) e UNIAPAC a Rimini.

Un gruppo di persone si riunisce sulla piazza delle opere durante un evento, con un relatore in piedi che presenta davanti a un pubblico seduto.

In particolare, Storchi ha partecipato alla tavola rotonda “Umanesimo Integrale e Economia Civile”, incentrata sul rimettere la persona al centro dei processi economici, coniugando efficienza d’impresa, sostenibilità e bene comune insieme a esponenti di spicco del mondo accademico e associativo, tra cui il Presidente UCID Paolo Porrino, la Presidente UNIAPAC Sigrid Marz e il Prof. Leonardo Becchetti. Nello stesso contesto, Storchi affronta anche il tema dell’alleanza tra Federmeccanica, presente a Rimini anche il presidente nazionale, Simone Bettini, e UCID per lo sviluppo di una responsabilità sociale condivisa.

I valori dell’economia civile e della rigenerazione sociale discussi al Meeting trovano immediata applicazione pratica sul territorio reggiano attraverso “Radici in Movimento”, l’innovativo e ambizioso progetto ideato dalla Fondazione Officina Belle Arti per delineare una nuova visione di crescita per la Pianura Reggiana.

Non una semplice manifestazione temporanea, ma un laboratorio permanente e un metodo di lavoro strutturato per mettere in dialogo il patrimonio storico, industriale e cooperativo della Bassa Reggiana con la spinta propulsiva delle nuove generazioni e le grandi sfide contemporanee: sostenibilità, capitale umano e attrattività territoriale.

Incontro con cinque relatori seduti su poltrone in un ambiente congressuale, in discussione su un tema sociale, con un fondo blu e un logo visibile.

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