Valeggio sul Mincio approva il Patto Educativo di Comunità per combattere la dispersione scolastica

Un uomo sorridente con la fascia tricolore, in un ambiente che sembra un ufficio municipale, con bandiere italiane sullo sfondo.

VALEGGIO SUL MINCIO APPROVA IL PATTO EDUCATIVO DI COMUNITÀ: COMUNE, SCUOLA, ULSS 9 E OLTRE TRENTA REALTÀ DEL TERRITORIO INSIEME PER I RAGAZZI E CONTRO LA DISPERSIONE SCOLASTICA

VALEGGIO SUL MINCIO (VR)- La Giunta comunale di Valeggio sul Mincio ha approvato, con deliberazione n. 95 del 16 luglio 2026, il Patto Educativo di Comunità per promuovere il benessere e l’educazione delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, nel contrasto alla dispersione scolastica e alle povertà educative.

Il Patto, intitolato “Crescere Insieme a Valeggio”, sarà sottoscritto dal Comune insieme all’Istituto Comprensivo “Graziella Murari”, ai Servizi socio-educativi dell’Azienda ULSS 9 Scaligera – Distretto 4 Ovest Veronese e a una rete di oltre venticinque associazioni culturali, sportive, sociali ed educative del territorio, dalle cooperative sociali alla parrocchia, dal mondo del volontariato alle realtà sportive, fino al Parco Giardino Sigurtà e al FabLab valeggiano.

«Con questo Patto Valeggio sceglie di fare squadra attorno ai suoi ragazzi – dichiara il sindaco Alessandro Gardoni –. L’educazione non è un compito che possiamo delegare soltanto alla scuola: è una responsabilità che riguarda l’intera comunità. Comune, istituto comprensivo, ULSS, associazioni e parrocchia si impegnano insieme, ciascuno con le proprie competenze, perché nessun bambino e nessun ragazzo resti indietro».

L’accordo, della durata di tre anni, si pone obiettivi concreti: aumentare la partecipazione di studenti e famiglie alle attività di ampliamento dell’offerta formativa, estendere l’apertura pomeridiana delle scuole, moltiplicare gli spazi scolastici ed extrascolastici a disposizione della comunità e migliorare le relazioni sociali. Tra le azioni previste figurano i doposcuola per la primaria e la secondaria, lo sportello psicologico, i laboratori in classe, i centri estivi, il progetto interculturale “1000 lingue”, i percorsi di educazione affettiva ed emotiva, le attività sportive, artistiche e ambientali, oltre al sostegno alle famiglie in situazione di fragilità.

«Il valore di questo strumento – prosegue Gardoni – sta nella sua concretezza: non è una dichiarazione di intenti, ma un elenco preciso di attività, ruoli e responsabilità che ogni firmatario si assume. Dai laboratori di stampa 3D allo sport, dai percorsi di alfabetizzazione per gli alunni stranieri all’aiuto compiti, il Patto mette a sistema energie che a Valeggio già esistono e le rende patrimonio di tutti».

Il documento è dedicato alla memoria della professoressa Graziella Murari, già preside della scuola media “J. Foroni” e figura di riferimento per la comunità valeggiana, cui è intitolato l’Istituto Comprensivo.

«Graziella Murari ci ha insegnato che la crescita di un giovane è responsabilità di un intero paese – conclude Gardoni –. Firmare questo Patto nel suo ricordo significa raccogliere la sua eredità e trasformare Valeggio in una vera comunità educante, una rete sicura, stimolante e solidale in cui ogni giovane valeggiano possa sentirsi accolto e sostenuto».

La governance del Patto sarà affidata a una cabina di regia composta dai rappresentanti degli enti e delle associazioni aderenti, con il compito di monitorare annualmente l’andamento delle attività. Il provvedimento non comporta ulteriori spese rispetto a quanto già stanziato nel Bilancio 2026/2028 ed è stato dichiarato immediatamente eseguibile per consentire la sollecita attuazione delle azioni previste.

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