OLIGO EDITORE e IL RIO EDIZIONI a Festivaletteratura con eventi su noir, arte e spiritualità, protagonisti come Federici e Passeri

Casa Nuvolari (copyright Il Rio Edizioni), Fabio Federici

MANTOVA – Da trent’anni l’inizio di settembre a Mantova coincide con Festivaletteratura, tra gli eventi dedicati al mondo del libro e della lettura più importanti dell’anno.

All’edizione 2026 è stato invitato anche Fabio Federici, autore di Oligo, che con il giornalista Paolo Boldrini darà vita all’evento Il noir all’esperto (venerdì 11 settembre, ore 10:00, Tenda Sordello).

Fabio Federici ha una lunga carriera investigativa alle spalle: colonnello dell’Arma dei Carabinieri e criminologo, si è occupato negli anni di numerose inchieste in materia di criminalità organizzata.

Dopo numerosi saggi (Il se e il ma delle investigazioniMenti insolite: radiografia di cinque femminicidiIl Crime AnalystIl lato oscuro della mafia nigeriana in Italia) arriva al romanzo con Il pigiama rosa e racconterà ai presenti come dal mestiere e dall’esperienza possa nascere un noir in cui ogni indizio ruota su ingranaggi ben oliati.

Dal 2022, in seguito all’apertura della libreria Paoline – Il Rio, la casa editrice organizza negli spazi di Casa Nuvolari (viale delle Rimembranze 1B), sede della redazione, anche una serie di eventi collaterali a Festivaletteratura, che quest’anno prendono la forma di una quattro giorni, con sessioni tematiche dedicate al rapporto tra scrittura e trascendenza: Libri e spiritualità a casa di Tazio

Giovedì 10 settembre

ARTE E SPIRITUALITÀ (prima parte)

18.00

La musica, i giovani, la fede. Spunti di utilizzo della musica per l’evangelizzazione

Presentazione del libro di Edoardo Passeri (Il Rio)

La crisi della fede in Europa interpella direttamente i cristiani del terzo millennio, sfidandoli a trovare nuove vie per condividere il Vangelo. Oggi come sempre, il messaggio cristiano, per incidere davvero nella vita delle persone, deve abitare linguaggi e strumenti culturalmente significativi. Tra questi, la musica risulta essere particolarmente rilevante, in quanto capace di interagire con le emozioni dell’uomo, e quindi con l’identità personale. Sebbene ogni genere possa farsi veicolo del divino, la musica leggera e commerciale appare uno strumento pastorale privilegiato, perché capace di toccare il cuore di una grande quantità di persone, nel pieno stile evangelico. I giovani, cercatori spirituali e fruitori musicali, ne hanno un bisogno vitale.

Edoardo Passeri (Mantova, 1993) ha conseguito la licenza in Teologia Pastorale presso la Facoltà Teologica del Triveneto di Padova e la laurea magistrale presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Francesco” di Mantova, dove attualmente tiene il corso La musica come risorsa per l’evangelizzazione. Professore di religione all’Istituto Superiore “Alessando Manzoni”, si occupa del mondo dell’educazione giovanile e delle sfide di credibilità della fede nel mondo contemporaneo. Nel gennaio 2026 ha pubblicato per “Rivista Liturgica” l’articolo Il necessario rinnovo della musica liturgica: le potenzialità della musica leggera.

Da non perdere, nello stesso giorno si segnala

19:00 – Zanzara, Giardini Barbato 2, Mantova

Il nuovo libro diOlimpia Palo,con illustrazioni diThomas Broccaioli

«Il coccodrillo delle Grazie ci ha parlato finora con il mistero e la leggenda, ha attratto l’attenzione di migliaia di visitatori adulti e bambini con la sua affascinante storia che, come tutte le storie che si rispettino, non finisce mai di stupire. Ora, con questo Lello. Il coccodrillo che ci fa? di Olimpia Palo e Thomas Broccaioli, il coccodrillo delle Grazie ci parla direttamente e ci racconta in prima persona, si potrebbe dire proprio persona parlante e pensante, la sua storia» (Dalla postfazione di Fabrizio Binacchi).

Olimpia Palo è dirigente scolastico presso l’Istituto Comprensivo di Castellucchio, in provincia di Mantova. Nel 2024 ha pubblicato il libro per ragazzi La leggenda dei fiori di loto, illustrato da Thomas Broccaioli (Ecogeses).

Thomas Broccaioli, architetto, insegna Arte nelle scuole del Mantovano. Consigliere dell’Ente Manifestazioni Rodigo, da anni organizza eventi culturali.

Venerdì 11 settembre

ARTE E SPIRITUALITÀ (seconda parte)

16.30

Tazio Nuvolari. Compagno del vento

Presentazione del libro di Marco D’Aponte (Töpffer)

L’autore dialoga con Giuseppe Pottocar, direttore ACI Mantova

Con la partecipazione di Giulio C. Cuccolini

«Una biografia a fumetti su Nuvolari. Questo romanzo a fumetti dedicato alla vita di Tazio Nuvolari si distingue per la coesione dei suoi elementi narrativi e grafici offrendo al lettore un’esperienza coinvolgente che ben si adatta alle vicende di una vita vissuta all’insegna della velocità. I testi e la sceneggiatura presentano un ritmo serrato e dinamico, perfetto per raccontare episodi caratterizzati dall’adrenalina della velocità, scelta stilistica che contribuisce a trasmettere la rapidità e la tensione tipiche delle corse automobilistiche I disegni di D’Aponte hanno il tratto essenziale e rapido capace di cogliere l’essenza delle scene. La scelta delle inquadrature richiama il linguaggio cinematografico, le scene si susseguono come sequenze di un film, immergendo il lettore nell’atmosfera delle gare e restituendo il senso di velocità che ha caratterizzato la vita di Nuvolari. La varietà e la cura nella selezione dei tanti episodi contribuiscono a restituire una panoramica esaustiva della vita e delle imprese di Nuvolari. Questa biografia ci restituisce un campione che, durante tutta la sua esistenza, ha saputo unire un coraggio fuori dal comune e una straordinaria abilità sportiva a una semplicità autentica e a una profonda umanità» (Beppe Mecconi).

In occasione dell’evento, nelle sale di Casa Nuvolari sarà allestita una mostra di opere grafiche dell’autore dedicata al “Mantovano Volante”

17.20

Fratello Sole Sorella Luna.

L’arte contemporanea ai tempi del Giubileo della Speranza e del Giubileo Francescano

Presentazione del volume di Giammarco Puntelli (Il Rio)

È ancora possibile parlare di spiritualità nell’arte contemporanea? E lo si può fare senza ricorrere necessariamente ai simboli della tradizione religiosa nell’anno del Giubileo della Speranza e nell’anno del Giubileo Francescano? Da queste domande nasce questo volume a cura di Giammarco Puntelli, un progetto editoriale che raccoglie la ricerca di poche decine di artisti e maestri contemporanei chiamati a confrontarsi sulla spiritualità. Il catalogo propone una riflessione corale, ai tempi del Giubileo della Speranza e del Giubileo Francescano, sul rapporto tra arte e spiritualità, dimostrando come il bisogno di senso continui ad attraversare il nostro tempo, anche quando assume forme laiche, simboliche, narrative o profondamente personali. Le opere selezionate non rappresentano necessariamente il sacro nella sua iconografia tradizionale. Al contrario, raccontano il desiderio di rinascita, il dialogo con la natura, il valore dell’incontro, la fragilità dell’esistenza, la ricerca dell’infinito, il rapporto con il Creato, la luce dopo il dolore, la pace, la riconciliazione e il cammino interiore.

Giammarco Puntelli è tra le figure di riferimento della critica e della divulgazione dell’arte contemporanea, con la curatela di oltre 400 mostre, con 24 direzioni artistiche e 20 libri pubblicati. Conferenziere e studioso, ha tenuto interventi in sedi di assoluto prestigio come gli Uffizi di Firenze, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e il Museo Picasso di Barcellona, affrontando il dialogo tra arte, filosofia e contemporaneità. Come Trainer e Mental Coach certificato dai massimi enti nazionali e internazionali, ha scritto libri su sviluppo personale e professionale e il romanzo Amarcord (CN). Il suo lavoro è stato raccontato dai principali quotidiani, riviste specializzate e TG nazionali.

POESIA E TRASCENDENTE

18.30

La parola che avvicina al trascendente

Incontro con Manuel Ceccato (autore di Oltre, Il Rio) ed Erica Soldati (autrice di Poesie, Il Rio)

Parole raccolte dall’istinto, quelle di Manuel Ceccato, senza pretesa di talento, solo un’insieme di emozioni per dare forma alla frustrazione di un’anima bloccata da obblighi e scadenze. E allora scrivere diventa l’unica possibilità di essere se stessi, perché la carta bianca non giudica né pesa, non ricorda se non sfogliata. I fogli diventano così rifugio e sfogo.

Erica Soldati compone poesie dal 1991, ama i grandi poeti classici (tra tutti Dante Alighieri e Giacomo Leopardi) e gli autori della letteratura europea (come Wiliam Shakespeare e Oscar Wilde). Si ispira a Giovanni Pascoli e Guido Gozzano, cercando di entrare all’interno delle emozioni per parlare di temi universali come l’amore, la natura, l’amicizia e per raccontare paure, sogni, delusioni, speranze.

Manuel Ceccato nasce a Bassano del Grappa e vive con la sua famiglia nel vicino paese di Mussolente. Terzo di cinque figli (figlio “mediano”) si diploma nei primi anni Duemila e segretamente scrive fra foglietti e quaderni i suoi pensieri, sentimenti ed emozioni. Oltre èla sua prima raccolta.

Erica Soldati è nata nel 1973 a Mantova ed è appassionata di letteratura e teatro dagli anni delle scuole superiori. Nel 2005 si laurea in Infermieristica e da allora lavora in una clinica della sua città.

Sabato 12 settembre

ALLA RICERCA DEL TRASCENDENTE

11.00

Imboscati

Presentazione del libro di

Alessandro Deho’ e Davide Brullo (Oligo)

Due uomini si scrivono da un isolamento che possiamo chiamare sepolcro. I loro paesi – infestati dall’abbandono, costellati da flebili braci dette abbraccio – sorgono ai margini del bosco: Mondaino, al confine tra Romagna e Marche, e Crocetta, in Lunigiana. Luoghi di sconfinamento, di cuori in contrabbando; luoghi della vita avara, in secca. Nelle lettere, i due parlano di famiglie dissotterrate all’urlo, di un Dio a caccia, sigillato nell’ambiguità, della solitudine come via marziale per l’abbandono di sé. È vero: Imboscati racconta la rovina dell’uomo, ma non è un’elegia della fuga. Piuttosto, è un libro che riconduce alla vita ferina, addestra l’anima secondo la rotta delle volpi, delle faine, dei falchi. Che tutto resti sospeso – una fede comprovata dal dubbio saprà contenersi?; un padre martellato dalla malattia della figlia riuscirà a non svanire? – è ovvio: Imboscati è un libro-fuoco, un libro-acciarino, che impone la strada del coraggio.

Alessandro Deho’ nasce nel 1975 a Romano di Lombardia. Infermiere professionale in psichiatria ed ematologia, è prete dal 2006. Vive in Lunigiana, vicino a un eremo, in una casa tra i boschi nella quale prega, accoglie, ascolta e celebra. Vive, e scrive. Collabora con “Avvenire” e “Credere”; tra i suoi libri più recenti ricordiamo Umanissime storie (Paoline 2025), A te (San Paolo 2024) e, insieme a Davide Brullo, Mistiche (Magog 2024) e Nuovo alfabeto del sacro (Aliberti 2023). www.alessandrodeho.com

Davide Brullo ha pubblicato, tra l’altro, i libri Annali (Mimesis, 2006), Nabokov (Compagnia Editoriale Aliberti, 2021) Lince (Crocetti 2022). Ha tradotto i Salmi (Aragno 2021) e Qoelet (De Piante Editore, 2025). Scrive per “Il Giornale”, “Il Venerdì di Repubblica” e dirige la rivista “Pangea”.

16.00

Sostare nell’imperfezione

Presentazione del libro di Cristina Simonelli e Wanda Tommasi (Paoline)

Le autrici dialogano con Antonella Madella (Gruppo Donne in Dialogo nella Chiesa di Mantova) e Lucia Vincenti (Nel Giardino delle Beghine)

Il libro propone una riflessione originale sul senso di inadeguatezza nella società contemporanea. Attraverso il dialogo tra filosofia e teologia, le autrici esplorano come vulnerabilità, limite e imperfezione possano diventare non solo fragilità da superare, ma anche occasioni di apertura agli altri, al mondo e a Dio. Un invito a riconoscere i propri limiti come spazio fecondo per l’amore e la grazia.

«Uno scritto condiviso è sempre interessante e anche un po’ rischioso, perché i linguaggi, le metafore, le prospettive sono diverse e possono lasciare spazi vuoti, interruzioni, asimmetrie. Nel caso di questo libro, il differente approccio è stato deliberatamente cercato, perché noi due autrici proveniamo anche da ambiti di studio diversi: una filosofa e una teologa sono state infatti invitate a incontrarsi nelle pagine, anzi a sostare insieme in un orizzonte particolare, quello, come recita il titolo, della imperfezione». Introducono così il loro libro la filosofa Wanda Tommasi e la teologa Cristina Simonelli.

Sostare nell’imperfezione. L’inadeguatezza come possibilità, questo il titolo del libro, parte da un’amara constatazione. La società, in nome dell’efficienza, ci richiede sempre più di essere all’altezza in ogni occasione e produce così quella che potremmo definire “la malattia dell’insufficienza”. Eppure questo diffuso senso d’inadeguatezza può anche essere una risorsa per aprirsi ad altri e ad altro. Persino a Dio.

Wanda Tommasi ripercorre le diverse espressioni umane e psicologiche del senso di inadeguatezza e presenta alcune situazioni: la vulnerabilità dell’infanzia, la debolezza della malattia e della vecchiaia, la depressione, il senso d’impotenza di fronte alle guerre e al rapporto con la natura. Cristina Simonelli, in dialogo con la Scrittura, apre domande di senso: Dio non si fa capire, si fa vedere di spalle, lascia che il suo nome venga usato. Questo vuoto è però una leva capace di erodere le pretese dell’io, in vista di una delicata e feconda accettazione della propria imperfezione costitutiva e di un’apertura all’intelligenza dell’amore.

La sintesi delle riflessioni contenute nel libro è che quanto più ci riconosciamo carenti, solo imperfettamente capaci di amare, ma non ci tiriamo indietro, diventiamo un vuoto capace di attirare la grazia.

MONDI SENZA DIO

16.45

La notte dell’Europa

Presentazione del libro di Adriano Stabile (CN)

Questo libro nasce dall’urgenza di dare forma e ordine a pensieri maturati in condizioni estreme, tra le notti insonni trascorse in Ucraina, su un treno o nei bunker, mentre le sirene antimissile scandivano il tempo dell’attesa e della paura. Dalle pagine di un diario prende vita un racconto che è insieme testimonianza e riflessione, memoria e ricerca di senso. L’autore, tra i 110 volontari italiani del MEAN sopravvissuti al più violento attacco su Leopoli dall’inizio della guerra, porta dentro queste pagine uno sguardo segnato dall’esperienza diretta, che restituisce autenticità e profondità a ogni parola. Attraverso immagini vive e frammenti di esperienza, il libro è un viaggio nel cuore dell’Europa contemporanea, interrogandosi su cosa significhi oggi difendere la pace, la democrazia e l’ambiente. Non solo uno sguardo a est: Adriano Stabile guarda anche con preoccupazione a occidente e alle nuove strategie internazionali promosse dall’America dei nostri giorni.

Adriano Stabile (Desenzano del Garda, 1988) è laureato in Economia politica ed è un piccolo imprenditore. Da sempre impegnato nel mondo dello sport, opera come tecnico in discipline olimpiche e paralimpiche. Appassionato di teatro, nel tempo ha maturato esperienze nel mondo del volontariato e della cooperazione internazionale, ad esempio partecipando al progetto MEAN (Movimento Europeo di Azione Nonviolenta) e operando nei Corpi Civili di Pace europei, ispirati al pensiero di Alex Langer, e partecipando a iniziative in Ucraina nell’ambito del Giubileo della Speranza promosso da papa Francesco. Dal 2023 è Segretario provinciale del Partito Democratico di Mantova.

17.30

Fiorirà il deserto. Voci e volti dal Mar Morto al monte Carmelo

Presentazione del libro di Sandra Manzella (Oligo)

“Ha il piglio sicuro e l’attenzione minuziosa di chi conosce luoghi e persone, ma soprattutto di chi ama ciò che conosce e vuole renderne partecipi altri” Pierbattista Pizzaballa – Patriarca di Gerusalemme dei Latini (dalla prefazione di Gerusalemme ancora).

L’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 ha segnato pesantemente la vita in Israele e in Cisgiordania. I due anni seguenti hanno visto il sanguinoso conflitto di Gaza e la devastante guerra con l’Iran in un contesto caratterizzato da precari equilibri internazionali. Esistono, nonostante tutto, operatori di pace che credono nel dialogo culturale, ecumenico e interreligioso, nell’impegno sociale, nella promozione umana: le loro esperienze offrono uno sguardo di riconciliazione e restano segni di speranza dove la quotidianità diventa incontro e perseveranza coraggiosa.

Sandra Manzella vive a Mantova, dove insegna Lingua Inglese; viaggiatrice e appassionata di archeologia biblica, è membro attivo di Agorà delle Religioni per la promozione del dialogo interreligioso. Tra i suoi reportage ricordiamo Gerusalemme, viaggio al centro del mondo (Unicopli 2018), L’Oasi delle Rose, il lebbrosario del Cairo (Edizioni Dehoniane 2020) e Gerusalemme ancora (Oligo 2024). Per CN ha pubblicato i racconti Orizzonti in verticale (2023).

18.15

Antigone in Polesine

Presentazione del libro di Roberto Alessandrini (autore con Roberto Piumini, Oligo)

Terra anfibia e marginale, proverbialmente lontana dagli accadimenti importanti, il Polesine è attraversato da presagi notturni di gufi e di civette, fatti misteriosi, vicende che riguardano la guerra, l’amore, la follia, poetici malintesi e insopprimibili desideri di fuga. Lo sguardo si disorienta nell’imponenza orizzontale del paesaggio che trascende in un territorio linguistico che si avventura in carnevali anarchici di sillabe e si fa racconto. In questa terra piena di odori, le donne si muovono con sorprendente risolutezza da protagoniste, come sarte di un matriarcato carsico, avvolte di un fascino discreto o lunare. Delle storie qui raccolte, che in un riflesso di specchi sono sia in prosa sia in poesia, solo la prima, che dà il nome al libro, è tutta vera: un racconto familiare, di resistenza al nazifascismo che chiama in causa la più alta giustizia contro il delirio delle leggi degli uomini. Le altre, non meno vere, si concedono le esagerazioni del racconto che nasce orale.

Roberto Alessandrini insegna Antropologia culturale all’Università Pontificia Salesiana di Roma e collabora alla cattedra Unesco Educazione, crescita, uguaglianza dell’Università di Ferrara. Ha tradotto testi di France, Girard e Le Lionnais.

Roberto Piumini,tra i maggiori scrittori italiani, ha pubblicato libri per ragazzi, testi poetici e romanzi per adulti. Ha tradotto i Sonetti e il Macbeth di Shakespeare, il Paradiso Perduto di Milton e l’Aulularia di Plauto, di cui ha scritto un finale apocrifo. Tra i suoi libri per Oligo ricordiamo Storie per voce quieta.

19.00

Un omicidio mantovano. Castel Goffredo 1926. I fascisti uccidono il maestro Anselmo Cessi

Presentazione del libro di Giovanni Telò (Il Rio)

L’autore dialoga con Fabrizio Binacchi

Al termine, aperitivo offerto da 4 Madonne Caseificio dell’Emilia.

Sono le ore 21.30 del 19 settembre 1926 quando due uomini tendono un agguato ad Anselmo Cessi, sparandogli un colpo di pistola alla testa. Il Cessi muore in una strada di Castel Goffredo, un paese in provincia di Mantova dove i cattolici avevano una forte presenza. Erano stati i fascisti a ucciderlo, attraverso un calcolato intreccio tra camicie nere locali e provinciali. Giunti al potere nel 1922, rafforzatisi negli anni successivi con delle leggi speciali, i fascisti avevano assassinato il parroco don Giovanni Minzoni e il deputato socialista Giacomo Matteotti. Due personaggi scomodi: anche Anselmo Cessi lo era. Il Cessi, insegnante a Castel Goffredo (qui nasce nel 1877), ricopriva dei ruoli importanti, in particolare come presidente dei maestri cattolici mantovani. Aveva aderito al Partito popolare italiano e aveva diretto una Cassa rurale. Non si era piegato di fronte al fascismo. Nel duro scontro tra cattolici e fascisti, a Castel Goffredo, Anselmo Cessi viene ucciso. Il volume ricostruisce il percorso di vita dell’insegnante e la sua tragica fine mediante l’impiego di documenti spesso inediti.

Giovanni Telò, originario di Castel Goffredo, insegna Storia della Chiesa all’Istituto superiore di Scienze religiose di Mantova ed è membro dell’Accademia nazionale Virgiliana. Sacerdote, giornalista, ha diretto il settimanale “La Cittadella”. I suoi studi storici sull’età contemporanea riguardano il Risorgimento, il movimento cattolico e il fascismo, confluiti in libri e articoli per riviste. È stato insignito del titolo di cavaliere della Repubblica italiana. Per Il Rio ha pubblicato Cattolici e ribelli. Storie della Resistenza nel Mantovano (1943-1945).

Domenica 13 settembre

STORIE DI FAMIGLIA

10.40

Storie di famiglia, tra frammentarietà, malattia e patriarcato

Tavola rotonda con Simona Di Rutigliano (autrice di Bedda, CN),

Cesare Pastarini (autore de La strategia della dolcezza, CN),

Cristiana LaCapria (autrice di Come un pulcino, CN), Alberto Sogliani (autore di Un calcio ai sogni infranti. La storia di Andrea, CN)

Con la partecipazione straordinaria di Luigi Trabucchi

Simona Di Rutigliano ci porta in Sicilia, negli anni Cinquanta. Il racconto intimo e crudo di uomini e donne incatenati a destini già scritti. Incontreremo Angela, che morirà per le conseguenze di un aborto clandestino, scelto quale unica via di fuga dopo la partenza per la Germania del marito Rosario, vittima pure lui di un esilio fatto di povertà e privazioni. Conosceremo Lia, diciassettenne costretta a un matrimonio combinato con un uomo di vent’anni più vecchio, che troverà nei sogni notturni la sola speranza di salvezza. Ma un’altra vita è sempre possibile e a indicare una via di amore e speranza sarà Bedda; è poco più di una bambina quando assiste alla tragedia di Angela, ma undici anni dopo redime quel luogo di dolore costruendo con Emanuele una casa di verità e amore, un seme che riuscirà a dare nuova vita a quella terra arida.

Simona Di Rutigliano, dopo anni di collaborazione con “Il Giornale”, è diventata dirigente di una casa famiglia in provincia di Mantova; in questo luogo, fatto di sfide e quotidiana umanità, si è messa in ascolto di storie profonde che hanno risvegliato in lei l’urgenza di scrivere. Dall’unione tra le voci delle persone che ha accompagnato e da alcuni stralci della sua storia familiare è nato questo romanzo d’esordio, che propone un intreccio di radici e nuove visioni.

La strategia della dolcezza è la storia di una cura. La cura di una malattia progressiva e inguaribile, che trova sollievo nella verità che ogni essere umano è comunque curabile. Ma questo libro è anche il viaggio nella memoria di un uomo di cinquant’anni che si trova a dover fare i conti con un’altra memoria: quella che l’anziano padre ha perso a causa di un disturbo cognitivo. E che, come per privilegio, diventa suo figlio.

Cesare Pastarini, giornalista e scrittore parmigiano, ha intervistato i più grandi cantautori italiani, tra cui Fabrizio De André, Lucio Dalla, Paolo Conte, Roberto Vecchioni, Ligabue, Jovanotti, Francesco De Gregori. Ha realizzato vari libri, alcuni di questi per progetti benefici: ricordiamo Parma RockIl papà delle favoleIllustri conosciutiTi prendo in parola, Oh no! Di nuovo qui? Ècofondatore di “Maschi che si immischiano”, associazione contro la violenza sulle donne. Tra le sue attività di volontariato ricordiamo quella in una comunità di minori in affido. Nel 2016 all’Università di Pavia ha ricevuto il Premio Uomini Illuminati e nel 2019 a Montecitorio il Premio Pandora.

Come un pulcino è un romanzo di formazione in cui la protagonista, Helen, è alla costante ricerca di qualcosa per colmare il vuoto affettivo. Da giovane donna approda a Oxford, lasciandosi alle spalle Napoli, un fidanzato, l’esperienza di un aborto e una famiglia che non l’ha mai davvero capita. Per provare a seppellire il dolore del figlio mancato, inizierà a dedicarsi ai figli degli altri: di quelli delle famiglie per cui lavora come babysitter, di quelli dell’amica del cuore con cui divide la casa e, infine, delle due figlie del suo nuovo compagno, specie di Wilda, la maggiore. Ma questo nuovo e precario equilibrio si infrangerà, lasciandola in balia di vizi e fantasmi, fino a quando non imparerà a vedere Wilda diversamente: non più come un animale selvatico da cui fuggire, ma come un pulcino da riscaldare.

Cristiana La Capria è nata a Napoli nel 1970, ma vive da molti anni a Milano, dove insegna Lettere in una scuola secondaria. Ha scritto saggi di educazione e di psicologia per Guerini e Raffaello Cortina, ma anche romanzi e racconti per premi e antologie. Dal 2013 scrive di cultura e di educazione sul blog www.raccontidiscuola.it

Chiude la tavola rotonda Alberto Sogliani, con un nuovo romanzo dedicato ad Andrea, un bambino che, come tanti, cresce con la passione del calcio. Gioca solo per il piacere di farlo in compagnia dei suoi amici. Tutto cambia quando nel suo quartiere un signore decide di organizzare una squadra vera e di farla partecipare a un campionato giovanile. Ovviamente, tra i giocatori ci sarà pure Andrea, che intraprende questa nuova avventura con entusiasmo. Però non tutto funziona per il verso giusto e il bambino si ritrova deluso e amareggiato, ma la vita continua…

Alberto Sogliani ha lavorato come insegnante e giornalista, dividendosi tra le due professioni. Tra i suoi libri, prevalentemente a carattere sportivo, ricordiamo Nove (Sometti, 2007), Calci, carezze e sgambetti (Tre Lune, 2012), Una squadra lunga 10 anni (Gilgamesh, 2017), Biancorosso dentro (Sometti, 2020), I guerrieri di Juric (Zerotre, 2021). Per Il Rio ha firmato il romanzo a carattere sentimentale Amare e amare (2019). Il suo ultimo libro è L’isola al centro del cuore (Sometti, 2025), una sorta di omaggio emozionale all’isola greca di Karpathos che frequenta da anni.

Luigi Trabucchi, noto psichiatra veronese classe 1955, fino a diciassette anni è cresciuto accanto all’ospedale psichiatrico di Verona dove il padre era direttore. Tra i più influenti medici del Veneto, ha anche avuto numerose esperienze quale docente. Ha pubblicato L’assistenza nel disagio psichico (Piccin, 2008), Cherubino Trabucchi e l’ospedale psichiatrico di Verona (Cierre, 2015) e, per CN, Capire la mente. Oltre il sintomo (2024) e Ma io chi sono (2025).

11.40

Una famiglia e il suo vino

Incontro con Gloria Ghingo (autrice de La Cantina Alberini di Marmirolo. Una famiglia, un paese e la sua gente, Il Rio)

Vecchie storie di vino e bottiglie, ascoltate in famiglia fin da bambina, hanno spinto Gloria Ghingo a voler sapere di più sul lavoro e la vita dei propri nonni all’interno della Cantina Alberini, storica realtà di Marmirolo che però ha chiuso i battenti da parecchi decenni. E così, attraverso articoli di giornale, libri, opuscoli, listini e soprattutto tanti incontri con amici e parenti degli Alberini, nonché vecchi addetti e operaie, l’autrice è riuscita a ricostruire la storia della cantina, che per buona parte del Novecento è stata anche la storia di un paese e che oggi continua a vivere nelle tante aziende nate come costole e che nel tempo hanno costruito un vero e proprio distretto industriale.

Gloria Ghingo è nata nel 1988 e vive a Marmirolo (in provincia di Mantova) dove lavora nel negozio di famiglia. Appassionata lettrice, questo è il suo primo libro.

NARRATIVA A 360 GRADI

15.30

Eccomi e altri racconti scout

A cura dell’Associazione Intorno al fuoco (CN)

Eccomi e altri racconti scout è la terza antologia nata dal concorso letterario nazionale “Racconti intorno al fuoco”, l’unico premio di scrittura italiano dedicato al mondo dello scoutismo. Questa antologia raccoglie diciannove racconti; si tratta di storie di vario genere: giallo, mystery, umoristico, epistolare, di formazione, storico, avventuroso, horror… fatte per non lasciare indifferente il lettore, ma per colpirlo dritto al cuore o alla testa. A dimostrazione che l’ambiente scout si presta a ogni tipo di storia e ogni storia si presta a essere interpretata da scout. Ovviamente, con lo stile che li caratterizza.

16.20

La seconda volta

Presentazione del libro di

Paolo Pisi (CN)

Uno zibaldone di racconti, poesie, canzoni, testi per il teatro: un susseguirsi di generi diversi che segue il naturale sviluppo dei protagonisti, ridotti all’essenzialità delle parole e delle azioni. Sono storie di personaggi apparentemente minimi e di magnifici perdenti. Di tutta questa varia umanità Paolo Pisi non narra la ricerca del successo, ma la fatica, l’alternarsi di sconforto, speranza, determinazione, caparbietà, ostinazione e grande umiltà, perché la vita è un lungo, lento, quotidiano cammino nel mondo e non una frenetica corsa verso un traguardo.

Paolo Pisi (Mantova, 1964), medico legale, bioeticista e docente universitario, scrive canzoni e racconta storie; dopo Il meccanico di Nuvolari e altri personaggi di genio (2019), si cimenta nella sua “seconda volta”.

17.10

Il paese di Laggiù

Presentazione del libro di Benedetta Maffezzoli (CN)

In un piccolo paese di provincia, il “paese di Laggiù”, apparentemente lontano dal mondo frenetico e chiassoso della città, si muove una comunità di persone dalle molte storie, ma in ognuna di esse si affaccia il parroco, Don Malvino: una persona schietta, curiosa, ma anche a tratti rude e facile al nervosismo, seppur piena di bontà. È lui il deus ex machina che si cela dietro ogni vicenda, trasformando quella che apparentemente è una raccolta di dodici racconti in un romanzo corale dedicato a temi universali come l’amore, la morte, la solitudine, l’amicizia e la complicità.

Benedetta Maffezzoli, originaria di un piccolo paese del Mantovano, dopo un avvio di carriera da avvocato, lascia la toga e dà vita a www.nuvoleegomitoli.wordpress.com, la sua isola felice. Ha pubblicato: Scrivimi! (Sartori 2003), La musica di Emma (Sartori 2004), Alex Fangio (Robin 2007), Correva l’anno ed io divenni il caso (Statale 2011), Un caso potenzialmente problematico (Il Rio 2016) e Un piano perfetto (Il Rio 2018).

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