RADICI IN MOVIMENTO, un progetto che unisce arte, cultura e futuro per la pianura Reggiana. Inaugurazione storica a Reggiolo

Group of people posing in un giardino di fronte a una scultura moderna, con un edificio storico sullo sfondo.

I grandi protagonisti del territorio all’unisono per una svolta epocale: il sindaco Roberto Angeli, la visione di Fabio Storchi e il contributo scientifico della professoressa Veronica Gabrielli di UNIMORE inaugurano il nuovo corso della pianura Reggiana.

REGGIOLO (RE) – Si è svolta, nei giorni scorsi, tra profondo entusiasmo e solenne partecipazione la conferenza stampa tenutasi nella cornice di Villa Fassati, evento destinato a segnare un punto di non ritorno per la storia economica, culturale e sociale di Reggiolo e dell’intera Bassa Reggiana.

Alla presenza delle massime cariche istituzionali, industriali e accademiche, la Fondazione Officina Belle Arti – in stretta collaborazione con il Comune di Reggiolo, l’Unione Comuni Bassa ReggianaUnindustria Reggio Emilia e l’Università di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE) – ha svelato al mondo l’ambizioso progetto strategico “Radici in Movimento”.

Incontro di gruppo in una sala con soffitto decorato, con un relatore in piedi davanti a un tavolo e un pubblico seduto.

Il momento d’apice dell’incontro è stato segnato dallo svelamento dell’opera d’arte destinata a rimanere scolpita nella memoria della comunità: “Le Radici di Radici in Movimento”. Quello che era nato come logo ufficiale, ideato e realizzato dai giovani talenti del contest dell’Università di UNIMORE, ha preso forma fisica ed è assurto a maestosa opera che campeggia da oggi davanti al giardino all’italiana di Villa Fassati, firmata dall’artista Massimo Rosa, sintesi visiva monumentale tra l’eredità manifatturiera e cooperativa della pianura e l’energia propulsiva delle nuove generazioni.

L’atmosfera di straordinario fervore che ha animato l’incontro si è riflessa negli interventi dei promotori, concordi nel definire l’iniziativa un vero e proprio laboratorio permanente. Il sindaco  di Reggiolo, Roberto Angeli, ha espresso grandissimo entusiasmo sottolineando la portata storica dell’alleanza tra istituzioni, privati e mondo accademico per il rilancio strategico e l’attrattività del distretto. 

Un conferenziere parla durante un evento in una sala con il pubblico seduto di fronte. Sul tavolo sono presenti fiori e bottiglie d'acqua.

Particolarmente vibrante la testimonianza di Fabio Storchi, anima e motore pulsante dell’intera operazione: “Tutto quello che stiamo edificando, ogni sforzo di visione strategica e ogni risorsa messa in campo, ha un unico grande fine: i nostri giovani. Stiamo tracciando un solco affinché le nuove generazioni possano trovare qui, nella loro terra, le condizioni ideali per fiorire, innovare e guidare il futuro.” 

A dare rigore e profondità scientifica al modello strategico è intervenuta la professoressa Veronica Gabrielli della facoltà di Economia di UNIMORE, che ha evidenziato come l’interazione tra capitale umano giovanile, ricerca universitaria e identità di marca territoriale sia la vera chiave di volta per generare nuova competitività e coesione sociale.

Icona che rappresenta la valorizzazione della storia economica, sociale e culturale del territorio.

Programma Ufficiale del Festival (11 – 13 settembre 2026)

Durante la conferenza stampa sono state svelate le tre grandi giornate che rappresenteranno il culmine di questa svolta strategica:

VENERDÌ 11 SETTEMBRE – Le storie che hanno costruito il territorio. Ore 18.00 | Villa Fassati 

La prima giornata sarà dedicata alla memoria viva della comunità. Attraverso la presentazione ufficiale del progetto Podcast, il pubblico potrà conoscere le testimonianze di imprenditori, amministratori e cittadini che hanno trasformato il territorio in uno dei distretti economici più dinamici della regione. Contestualmente verrà inaugurata una mostra multimediale composta da totem interattivi per permettere ai visitatori di ascoltare direttamente le storie dei protagonisti, trasformando il ricordo in una leva capace di ispirare i giovani. La serata si concluderà con un riconoscimento a tutti coloro che hanno contribuito a costruire questo patrimonio collettivo.

SABATO 12 SETTEMBRE – Il futuro della Pianura. Ore 10.00 | Auditorium 

La seconda giornata si concentrerà sulla riflessione strategica. Partendo dal lavoro sviluppato attraverso il Patto per la Pianura (la storica alleanza tra Confindustria Reggio Emilia e i 15 Comuni del comprensorio), istituzioni, imprese e mondo della ricerca si confronteranno sulle principali sfide dei prossimi decenni: competitività, infrastrutture, sostenibilità, innovazione, attrattività e qualità della vita.

DOMENICA 13 SETTEMBRE – Generare il futuro. Ore 16.00 | Reggiolo Factory 

La giornata conclusiva affronterà la generatività dei territori. La prima parte vedrà economisti e studiosi confrontarsi sul rapporto tra crescita economica, coesione sociale e partecipazione civica. La seconda parte metterà al centro i giovani del territorio, chiamati a condividere idee ed esperienze insieme alle comunità educanti, alle cooperative sociali e alle realtà associative. Il Festival si chiuderà con il messaggio guida di Radici in Movimentoil futuro non si eredita, ma si costruisce insieme.

Promosso da: Fondazione Officina Belle Arti In collaborazione con: Comune di Reggiolo, Unione Comuni Bassa Reggiana, Unindustria Reggio Emilia, UNIMORE (Università di Modena e Reggio Emilia).

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