Basso Mincio Line, una nuova rete di turismo lento
Il 5, 6 e 7 settembre inaugura il progetto promosso da CHARTA tra arte contemporanea, mobilità sostenibile e rigenerazione del territorio.
BAGNOLO SAN VITO (MN)- E’ in arrivo una nuova e originale iniziativa dedicata alla riscoperta ‘lenta’ del territorio. Intrecciando ricerca storica, conoscenza naturalistica, animazione e storytelling, Basso Mincio Line propone itinerari esperienziali a passo tranquillo, dedicati a chi desidera riappropriarsi del paesaggio e della bellezza dei nostri luoghi a piedi o in bicicletta.
Il progettogioca su di uno scherzoso paradosso, creare una “metropolitana padana di superficie” che – rigorosamente con lentezza – si snoda in cinque stazioni chiave lungo il corso del fiume Mincio, da Curtatone a Governolo, passando per Mantova e Borgo Virgilio. Il progetto mette in rete ed evita la frammentazione di beni comuni dismessi o sottoutilizzati trasformandoli in hub culturali, ambientali e di accoglienza legati ai grandi ciclopercorsi europei EuroVelo 7, EuroVelo 8 e la Via Carolingia.
Si tratta di spazi in luoghi suggestivi presso snodi cruciali dei sentieri turistici come Cascina La Goliarda, il chiosco La Zanzara, il Parco Museo Virgilio al Forte di Pietole, l’ex Casello Idraulico della Conca Travata e lo Spazio Concari. Laboratorio del fiume a Governolo. A fare da filo conduttore lungo l’intero tragitto sarà il Bestiario Immaginario Mantovano, un suggestivo intervento d’arte contemporanea a cura di Stefano Ogliari Badessi.
Il progetto muoverà ufficialmente i suoi primi passi nel fine settimana di sabato 5 e domenica 6 settembre, più lunedì 7 settembre con un ricco programma che prevede tra l’altro l’apertura del rinnovato Spazio Concari, presso un luogo – la Conca del Bertazzolo – che è punto simbolico d’incontro tra le acque del Mincio e del Po. Per l’occasione saranno annunciate e raccontate le iniziative previste nei diversi luoghi del progetto tra 2026 e 2027.
Il 5 settembre alle 18:00 inaugura “La Gòsa” di Stefano Ogliari Badessi, scultura ispirata al Bestiario Podiense di S. Scansani e M. Setti. Alle 18:30 apre lo Spazio Concari con il personale Charta e prende il via la performance teatrale sull’acqua curata da Teatro Magro. La serata prosegue, dopo la cena presso l’Osteria dei nonni, con la conferenza fantastica “Gòsa, Canpèr e Galpédar” di Stefano Scansani (21:15) e si conclude alle 22:30 con il suggestivo video mapping “La memoria dell’acqua” a cura di ZeroBeat.
Il 6 settembre lo spazio è aperto dalle 9:30. La giornata si anima con la biciclettata lenta sulla Basso Mincio Line, da Mantova a Governolo e ritorno, guidata da Pantacon e Alkémica, con interventi di Teatro Magro (info e iscrizioni su http://www.pantacon.it). Alle 10:30 è prevista una visita guidata con il curatore Carlo Togliani. Nel pomeriggio, dalle 16.00, la cooperativa Charta condurrà i laboratori per famiglie “Un fiume di profili” (bambini 3 – 5 anni) e “Bestie di fiume” (bambini 6 – 10 anni), esplorando con creatività le memorie e le tradizioni legate al fiume.
Lunedì 7 settembre, dalle 16:00 alle 18:00, il programma si chiude con “Confluenze“: un focus group dedicato ai docenti curato da Charta. L’incontro permetterà di scoprire in anteprima i nuovi percorsi didattici per le scuole, unendo dialogo e sperimentazioni pratiche per creare nuove sinergie tra il mondo scolastico e lo Spazio Concari.
Il palinsestodettagliato della due giorni è consultabile su Mantova Soon e sul canale Instagram @spazio_concari. Si consiglia di consultare il programma perché diversi eventi sono a numero chiuso e richiedono l’iscrizione. Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi a spazioconcari@chartacoop.it.
Il progetto BASSO MINCIO LINE è ideato e promosso da Charta Cooperativa Sociale, insieme ad Alce Nero, Pantacon, Strongvilla APS e Parco del Mincio, con il fondamentale supporto e patrocinio dei Comuni del territorio: Comune di Curtatone, Comune di Borgo Virgilio, Comune di Roncoferraro, Comune di Bagnolo San Vito. L’iniziativa è beneficiaria del contributo a valere sul Bando di Fondazione Cariplo “Luoghi da rigenerare”.

