ARS ANTIQUA – Milano
presenta
“TESORI DA COLLEZIONE: arte e letteratura”
8 settembre 2026 (h. 18:30) – Serata d’inaugurazione con conferenza
Sala delle Colonne, Museo Diocesano Francesco Gonzaga, Mantova
MANTOVA – Sulla scia del successo di pubblico e critica riscosso dalla mostra tenutasi lo scorso giugno presso il Museo Diocesano di Mantova in collaborazione con la galleria d’arte Ars Antiqua, dal 9 al 14 settembre si apriranno nuovamente le porte dell’esposizione intitolata “Tesori da Collezione: Arte e Letteratura”, che sarà inaugurata ufficialmente martedì 8 settembre.
L’idea di questo progetto nasce in perfetta concomitanza e sinergia con il celebre Festivaletteratura di Mantova, proponendosi come un ideale continuum visivo e ideale volto a indagare il legame indissolubile tra la parola scritta e l’immagine d’arte attraverso i secoli.
L’iniziativa, che godrà del patrocinio del Comune di Mantova, della Camera di Commercio di Cremona – Mantova – Pavia e di quella del Museo Diocesano stesso, intende celebrare il profondo legame che unisce l’arte alla letteratura, sancito dal celebre brocardo oraziano «ut pictura poesis» (come la pittura, così è la poesia).
I visitatori saranno guidati in un percorso espositivo articolato in molteplici e ricche sezioni tematiche. Partendo dal profondo misticismo della letteratura sacra, ambito in cui il testo diviene rivelazione visiva del divino.
Tra le opere in mostra si susseguono sia intense scene narrative tratte dalle Sacre Scritture — come l’episodio di Agar, Ismaele e l’angelo, derivato direttamente dal libro della Genesi del maestro milanese Carlo Francesco Nuvolone —, sia severe iconografie di santi, profeti ed evangelisti colti nell’atto della preghiera e della redazione dei testi sacri. Ne sono un paradigmatico esempio la Maddalena nel deserto del cosiddetto Pseudo-Giampietrino B, esponente di spicco della bottega del Rizzoli, ritratta in meditazione su un libro aperto, e il San Girolamo nello studio licenziato dalla bottega del fiammingo Marinus van Reymerswale, colto nel momento della traduzione e dell’esegesi biblica.
Dal fervore della devozione si passerà al fascino enigmatico della letteratura mitologica e allegorica, un universo popolato da sibille, figure del mito e personificazioni che dialogano in stretto rapporto con i colti riferimenti ai poemi epici.
Tra le opere di punta trova posto la riscoperta di un dipinto inedito, tassello fondamentale per la comprensione del primo periodo veneziano del pittore Felice Boscaratti: l’Allegoria del valore militare. Il dipinto fu commissionato da Giovanni Bragadin — già vescovo di Verona dal 1733 e nominato patriarca di Venezia nel 1758 — per onorare la memoria del celebre antenato Marcantonio Bragadin, eroe caduto per la difesa della patria. Per approfondire la storia e le sottili implicazioni iconografiche del dipinto, il professor Giuseppe Sava terrà una presentazione proprio in occasione dell’inaugurazione della mostra. In questo ambito trova spazio anche l’ideale bucolico dell’Arcadia, evocato dal Paesaggio con pastori di Carlo Antonio Tavella, dove la natura si fa scenario idilliaco per le passioni umane. Il percorso esplora poi la vita quotidiana attraverso dipinti di cucine e spezierie, fino alla componente performativa ed evasiva della letteratura teatrale e musicale, evocata in mostra da vivaci scene galanti, concerti d’interni, figure di musicisti e spartiti che sembrano far risuonare le note delle commedie del tempo.
Un tributo d’onore ai giganti della letteratura italiana viene reso attraverso la monumentale tela raffigurante i Letterati accolti dalla Fama e dalle Muse. Sullo sfondo di un tempio antico, i più grandi autori della nostra storia — tra cui Dante, Petrarca, Ariosto e Tasso — vengono incoronati dalla Fama. La figura di Torquato Tasso, celebre autore della Gerusalemme liberata, trova ulteriore risalto in una tela di Domenico Carpinoni — reduce dalla recente mostra monografica a Clusone — ed è evocata raffinatamente anche nella Natura morta con strumenti musicali attribuita a Bonaventura Bettera, dove una chitarra poggia proprio su un suo volume. La mostra rende poi omaggio a due pilastri fondamentali della nostra identità culturale. In primo luogo, la figura di Dante Alighieri, i cui richiami visivi alla Divina Commedia emergono nell’opera di Lorenzo Delleani raffigurante Ezzelino da Romano che contempla l’eccidio di Vicenza, episodio direttamente ispirato al canto XII dell’Inferno. Celebrare Dante a Mantova, terra natale di Virgilio, significa ricongiungere idealmente il Sommo Poeta alla sua guida, rinnovando nella patria del «dolce duca» uno dei sodalizi più elevati della cultura occidentale. L’itinerario include infine l’universo dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, chiudendo un cerchio ideale tra storia, fede e grande romanzo.
Accanto a loro, un ruolo di primo piano è riservato alla letteratura di viaggio, che fa rivivere il mito del Grand Tour attraverso le tappe più celebrate e sognate dai viaggiatori europei: dall’incanto di Venezia alla maestosità di Roma, fino alla culla culturale di Firenze. Il percorso si completerà infine con una mirata sezione di ritrattistica, in cui i personaggi raffigurati stringono tra le mani cartigli, inventari e corrispondenze epistolari, mostrando l’uomo antico nel suo intimo e quotidiano rapporto con la parola scritta. Non mancheranno importanti protagonisti della nostra storia nazionale che, oltre alle loro gesta, ci hanno lasciato preziosi scritti sulle proprie imprese, come testimonia il ritratto dedicato a Giuseppe Garibaldi.
A coronamento di questa narrazione visiva spicca un capolavoro del Cinquecento fiorentino: il Ritratto di Domenico di Lorenzo Passerini con il figlio Lorenzo, opera di Santi di Tito. Riconosciuto come Podestà di Dicomano entro il Vicariato del Mugello, il protagonista sostiene con la mano destra una lettera d’incarico ufficiale: un richiamo diretto alla responsabilità pubblica ricevuta e all’esercizio della giurisdizione.
L’apertura della mostra, che sarà visitabile gratuitamente sabato e domenica dalle 10.00 alle 20.00 e dalle 15.00 alle 20.00 in settimana, verrà celebrata con un evento speciale.
Martedì 8 settembre alle ore 18.30 si terrà l’inaugurazione su invito, con rinfresco ed una breve presentazione tenuta dai galleristi Dott. Federico Bulgarini e Arch. Francesco Bulgarini con la partecipazione del Professore Giusepp









