| Il 12 settembre ad Adria una delle giornate più ricche della rassegna internazionale del cinema archeologico. Visite guidate, incontri, mostre, proiezioni e la sera lo spettacolo “AquaDueO, un pianeta molto liquido” |
ADRIA (RO)- Sarà una giornata ricchissima di appuntamenti quella di sabato 12 settembre, quando Adrikà – Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Adria e Delta del Po proporrà ad Adria un programma che accompagnerà il pubblico dalla mattina fino a tarda sera, tra cinema, archeologia, visite guidate, incontri scientifici e uno degli eventi più attesi dell’intera manifestazione: lo spettacolo “AquaDueO, un pianeta molto liquido” con la Banda Osiris e Telmo Pievani.
La giornata inizierà al Museo Archeologico Nazionale di Adria con le attività di Etruscreen, dedicate alle scuole e ai giovani, attraverso proiezioni e incontri con registi che racconteranno come il cinema possa diventare uno strumento efficace per divulgare la storia e l’archeologia. Nel corso della mattinata saranno inoltre presentati i progetti realizzati dagli studenti del Liceo Bocchi-Galilei e il percorso formativo “Dal Museo alla Tavola”, dedicato alla cucina dell’antica Grecia.
Per tutta la giornata sarà possibile partecipare alle visite guidate al Museo Archeologico Nazionale di Adria e al Museo Diocesano, mentre nel pomeriggio il Museo ospiterà due nuovi appuntamenti della sezione “Incontri con l’Antico”. Il primo sarà dedicato alla nascita del Museo Egizio di Torino e alla figura dell’egittologo Ernesto Schiaparelli, con la partecipazione della giornalista scientifica Silvia Rosa-Brusin e della direttrice dell’Accademia delle Scienze di Torino Chiara Mancinelli. Il secondo porterà invece il pubblico alla scoperta del miele nell’antichità, tra archeologia, miti e tradizioni, con un percorso che si concluderà con una degustazione di mieli del territorio.
Alle 18.30, all’Auditorium Pertini, sarà proiettato “Anguane, le vie dell’acqua”, documentario che racconta il profondo legame tra paesaggio, acqua e memoria, temi che attraversano l’intera edizione 2026 della rassegna.
Il momento più atteso arriverà però in serata. Alle 21.15, al Teatro Politeama, saliranno sul palco la Banda Osiris e il filosofo della scienza Telmo Pievani con “AquaDueO, un pianeta molto liquido”, uno spettacolo che intreccia musica, ironia, divulgazione scientifica e riflessioni sul rapporto tra uomo e acqua. Un evento speciale che rappresenta uno degli appuntamenti di punta dell’edizione 2026 di Adrikà e che conferma la volontà della rassegna di affiancare al cinema linguaggi artistici diversi, capaci di coinvolgere un pubblico sempre più ampio.
Con il suo programma multidisciplinare, la giornata di sabato rappresenta al meglio lo spirito di Adrikà: una manifestazione che mette in dialogo cinema, ricerca scientifica, arte, spettacolo e territorio, trasformando l’archeologia in un’esperienza culturale aperta a tutti.
Promossa dal Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” e dal Museo archeologico nazionale di Adria da un’idea di Emanuela Finesso, presidente del Circolo del Cinema, Adrikà è diretta artisticamente da Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, con la direzione scientifica di Alberta Facchi e Sandra Bedetti. La manifestazione gode del patrocinio della Regione Veneto, della provincia di Rovigo e di Veneto Film Commission, nonché del sostegno del Comune di Adria, dell’Ente Parco Naturale Regionale Veneto del Delta del Po, della Fondazione CARIPARO, di Banca Adria Colli Euganei, della Fondazione Franceschetti e Di Cola, del Rotary Club di Adria, del CADA di Adria, della Fondazione Carlo Bocchi e dello Studio Vassalli Associati. E’ realizzata inoltre con la collaborazione dei Comuni di Porto Viro e Loreo, del Museo archeologico nazionale di Fratta Polesine, del Conservatorio “Buzzolla”, del CPSSAE, della Pro Loco di Adria, dell’Associazione Archeovisiva , del Festival della comunicazione del Cinema archeologico, del Foto Club di Adria, della Croce Verde di Adria, di Arteven, di Aboca, della Rivista REM.
Istituzioni, sponsor e numerose realtà del territorio che hanno scelto di sostenere un progetto capace di coniugare divulgazione scientifica, promozione culturale e valorizzazione del Delta del Po.

