IL FONDO DEL CIELO di Guido Rocca: una mostra che esplora la trasformazione attraverso la pittura – Dal 30 settembre Galleria Maiocchi15, Milano

IL FONDO DEL CIELO

Mostra personale di Guido Rocca

30 settembre 2026, dalle ore 19:00

Galleria Maiocchi15, Via Achille Maiocchi 15, Milano

In mostra fino al 18 ottobre 2026

Giudo Rocca, Senza Titolo 1, olio su tela, 150×100 cm

MILANO – Ci sono momenti nella vita in cui non è più possibile separare ciò che si è vissuto da ciò che si è diventati. Per Guido Rocca, la pittura nasce esattamente lì: nel punto in cui la vita entra nella materia e la materia restituisce qualcosa che le parole non riescono a dire.

Il 30 settembre 2026, alla Galleria Maiocchi15 di Milano, Guido Rocca presenta “Il Fondo del Cielo”, una mostra che rappresenta un nuovo capitolo della sua ricerca artistica e personale. Una data che assume un significato ancora più particolare perché è anche il giorno del suo 43° compleanno. Non una semplice ricorrenza, quindi, ma un punto di passaggio. Una sorta di bilancio fatto attraverso la pittura: ciò che è stato, ciò che è rimasto, ciò che è cambiato e, soprattutto, ciò che ancora deve accadere.

UNA PITTURA CHE SI PERCEPISCE

Guido Rocca, Senza Titolo 2, olio su tela, 200×150 cm

Nella ricerca di Guido Rocca, la pittura non nasce dalla volontà di rappresentare qualcosa che esiste già. Nasce dalla necessità di creare qualcosa che prima non esisteva. Quando dipinge, Rocca costruisce forme, le modifica, le sovrappone, le interrompe e le ricompone. Utilizza la materia non semplicemente come mezzo per applicare il colore, ma come elemento vivo dell’opera. La superficie viene lavorata, stratificata, scavata, spinta e trasformata fino a quando ogni elemento trova il proprio equilibrio.

Il processo termina quando, secondo la percezione dell’artista, le forme e la materia raggiungono una determinata armonia e nel quadro si attiva quella che Rocca definisce una “onda estetica”.

Non è qualcosa che l’artista identifica soltanto attraverso la vista. È una sensazione percettiva più ampia, difficile da tradurre razionalmente, che nasce quando tutti gli elementi dell’opera sembrano entrare in relazione tra loro. Il quadro, in quel momento, smette di essere semplicemente qualcosa da guardare e diventa qualcosa da percepire.

È questa ricerca dell’armonia percettiva a guidare il gesto di Rocca: non la perfezione, non la simmetria, ma quel preciso punto in cui colore, materia, forma, spazio e movimento producono una risposta emotiva nell’anima prima ancora che nella mente.

IL FONDO DEL CIELO

Guido Rocca, Senza Titolo, acricilio su tela, 100×100 cm

Il titolo della mostra nasce da un’immagine impossibile: il fondo del cielo. Un luogo che non esiste e che, proprio per questo, rappresenta perfettamente la direzione della ricerca dell’artista.

Cercare ciò che non si vede. Spingersi oltre ciò che si conosce. Provare a dare forma a qualcosa che normalmente non ha forma.

Per Rocca l’arte non è mai stata un semplice percorso professionale. È stata una presenza costante, iniziata nell’infanzia e rimasta accanto a lui anche nei momenti più difficili della sua vita. La pittura è stata un modo per continuare a creare quando avrebbe potuto soltanto distruggere. Un modo per trasformare ciò che faceva male in qualcosa che potesse avere una forma, un significato, una possibilità.

Oggi quella stessa energia entra nelle sue opere. Non per raccontare il passato, ma per trasformarlo. Ed è forse questa la parte più importante della sua ricerca: la convinzione che nulla sia definitivamente perduto se può ancora essere trasformato.

Guido Rocca_dettaglio

Una ferita può diventare materia. Il caos può diventare composizione. Un’esperienza può diventare colore. E ciò che sembrava essere soltanto una parte dolorosa della propria storia può, con il tempo, diventare qualcosa capace di generare bellezza.

Il 30 settembre Guido Rocca compirà 43 anni. Festeggerà quel giorno facendo ciò che ha scelto di fare della propria vita: creare. Non celebrerà soltanto gli anni trascorsi, ma la possibilità di continuare a cambiare. Perché ogni quadro, in fondo, è questo: un tentativo di andare un po’ più lontano di dove eravamo arrivati prima. “Il Fondo del Cielo” è il luogo simbolico in cui questa ricerca incontra il pubblico.

Un invito a non fermarsi alla superficie delle cose. A guardare più a lungo. A lasciarsi attraversare dalla materia, dal colore e dalle forme. E forse, per un istante, a percepire anche ciò che non si può vedere. Perché il cielo non ha davvero un fondo. Ma ogni volta che un artista prova a raggiungerlo, può aprire davanti a noi uno spazio nuovo.

Info Utili

Periodo espositivo: dal 30 settembre al 18 ottobre 2026

Inaugurazione: mercoledì 30 settembre, dalle ore 19

Orario: dal lunedì al sabato (9.30 – 13 e 14.30 – 19.30)

Catalogo disponibile in mostra

Ingresso libero

Contatti Galleria

MAIOCCHI15

via Achille Maiocchi 15, 20129 – Milano

tel. 335.457934

tel. 02.23184910

maiocchi15@gmail.com

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