MEI 2026 FAENZA: quattro giorni di musica indipendente e il docufilm “Quando passa Paolo” e Birthh riceverà il “Premio Italiano Videoclip Indipendente”

Locandina dell'evento per il docufilm 'Quando Passa Paolo', con un artista che canta e suona la chitarra.

FAENZA (RA)- Dall’1 al 4 ottobre a Faenza (Ravenna) l’edizione 30 e lode!” del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, la più importante rassegna della musica indipendente italiana, ideata e coordinata da Giordano Sangiorgi.

Quattro giorni di crossover musicale con al centro come sempre la grande attenzione verso la musica delle nuove generazioni.

Il percorso verso il MEI 2026 continua con l’annuncio di nuovi appuntamenti.

Manifesto del docufilm 'Quando Passa Paolo', presentando un evento speciale a Faenza dal 1 al 4 ottobre 2026. Include dettagli sul cinema e i produttori.

Il 3 ottobre alle ore 17.00 al Cinema Sarti di Faenza (Via Carlo Cesare Scaletta, 10), si terrà la prima nazionale di “Quando passa Paolo” il docufilm dedicato a Paolo Benvegnù, diretto da Pierpaolo Scuro e Marco Olivotto, che saranno presenti in sala per presentare il progetto.

Il film ripercorre oltre trent’anni di musica italiana attraverso la vicenda umana e artistica di Paolo Benvegnù, dagli Scisma alla carriera solista, fino alla Targa Tenco 2024 per “È inutile parlare d’amore” e alla straordinaria mobilitazione di musicisti e amici seguita alla sua improvvisa scomparsa. Prodotto da Parole e suoni Podcast, il docufilm costruisce il proprio racconto attraverso materiali d’archivio e le testimonianze di chi con Benvegnù ha condiviso palchi, musica e vita.

“Quando passa Paolo” non nasce come un biopic tradizionale né come un memoriale. Al centro del film c’è una domanda più ampia: che cosa resta del passaggio di un artista che ha scelto per tutta la vita la ricerca invece del consenso, la dimensione collettiva invece del protagonismo e la coerenza artistica invece delle regole del mercato?

La risposta emerge progressivamente dalle voci di amici e collaboratori e da ciò che è accaduto dopo la morte di Benvegnù, il 31 dicembre 2024.

Giovane seduto su una sedia con una chitarra, davanti a un lavanderia, indossando una canottiera e pantaloni corti.

Sempre il 3 ottobre, Birthh riceverà il “Premio Giovani MEI-Exitwell” dalle mani del giornalista Riccardo De Stefano e il “Premio Italiano Videoclip Indipendente” dalle mani del coordinatore Fabrizio Galassi per i video dell’album “Senza fiato”.

Con l’uscita di “Senza fiato”, la cantautrice ha curato l’intera componente visiva del disco insieme alla regista e fotografa Jula Mai. La connessione tra i video si sviluppa su più livelli; l’artista e la regista hanno realizzato un contenuto visivo (tra videoclip ufficiali e visual) per ciascun brano del disco, trasformandolo in un’opera visiva continua. I video catturano ed estendono il concept dell’album, che racconta una vita divisa a metà tra New York e l’Italia, esplorando temi come la nostalgia di casa, le relazioni a distanza e la ricerca di un’identità.

Il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti è una delle piattaforme di scouting per la nuova musica italiana indipendente ed emergente. Fin dalla prima edizione, la manifestazione è stata la piattaforma di lancio della nuova scena indipendente ed emergente italiana con artisti che sono diventati pilastri della musica in Italia (tra gli altri Diodato, Afterhours, Bluvertigo, Marlene Kuntz, CSI, Pitura Freska, Baustelle, Caparezza, Negramaro, Brunori Sas, Perturbazione, Marta sui Tubi, Offlaga Disco Pax, e tantissimi altri) e ha premiato emergenti oggi considerati punte di diamante della nuova scena artistica del nostro Paese (come Ermal Meta, Fulminacci, Lo Stato Sociale, Ghali, I Cani, Canova, Calcutta, Zibba, Mirkoeilcane, Le Luci della Centrale Elettrica, Motta, Colapesce, Cosmo e tanti altri). Tanti sono stati anche gli artisti che hanno mosso i loro primi passi proprio al MEI, come ad esempio Daniele Silvestri che nel 1997 allestì un suo stand espositivo e più recentemente i Måneskin, che al MEI di Faenza hanno realizzato il loro esordio fuori da Roma. Durante i suoi 30 anni di attività il MEI, con le sue edizioni ufficiali insieme alle tante edizioni speciali (a Bari, Roma e in altre città), ha registrato un totale di 1 milione di presenze, la partecipazione di 10mila artisti e band dal vivo, 5mila realtà musicali coinvolte in expo e convegni e 1000 giornalisti (più di 100 dal resto d’Europa) che hanno parlato del MEI contribuendo a renderla la più importante vetrina della nuova e nuovissima musica italiana. È l’unico festival che ha avuto ben tre esordienti che hanno poi vinto il Festival di Sanremo: Ermal Meta, Diodato e i Måneskin ed l’unico ad avere premiato per bene due volte Lucio Corsi prima del suo boom al Festival di Sanremo. Da 15 anni al MEI si tiene ORI – Onda Rosa Indipendente, contro il Gender Gap nel settore musicale che ha premiato tra le altre, Giulia Mei, Daniela Pes e Dada Sutra delle Bambole di Pezza.

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