Si parte il 23 settembre alla Bagnacavallo, in occasione della festa di San Michele, poi
in ottobre e novembre due nuove esposizioni saranno a Lugo e San Potito
LUGO (RA)- Una mostra in tre tappe e altrettanti luoghi della Bassa Romagna celebra il pittore Giulio Avveduti nei quarant’anni dalla morte. «Il viaggio pittorico di Giulio Avveduti» è organizzato dall’associazione Amici di San Potito: fatti- personaggi – tradizioni Aps, per ricordare il grande lascito dell’artista – uno dei protagonisti del Novecento romagnolo – nato proprio nella frazione lughese del 1889 e scomparso a Lugo nel 1986.
Giulio Avveduti è stato un maestro riconosciuto del naturalismo sviluppatosi in questo territorio, un vero e proprio custode visivo dell’anima della Bassa Romagna. La mostra non si propone solo come omaggio accademico, ma come atto d’amore collettivo per un autore letteralmente «di casa» in questo territorio, al punto che la gran parte delle tele che saranno esposte nelle tre esposizioni di questo progetto provengono dalle case delle famiglie di San Potito, che le hanno gentilmente messe a disposizione per restituirle allo sguardo del pubblico. Quello che si propone, dunque, è un viaggio intimo tra ritratti, nature morte e paesaggi, che raccontano il legame indissolubile tra il pittore, la sua gente e i luoghi che lo hanno ispirato.
«Il viaggio pittorico di Giulio Avveduti» si articolerà in tre tappe.
La prima mostra, «Il ritratto nel segno del maestro», sarà allestita dal 23 al 29 settembre a Bagnacavallo, nell’ambito della festa di San Michele, nella sala della Società di Mutuo Soccorso tra gli Operai. Focus dell’esposizione sono i ritratti di famiglia: non semplici dipinti, ma custodi di affetti intimi e legami profondi. La contestualizzzazione in un luogo storico della solidarietà operaia vuole far dialogare il tema della cura per i propri cari con quella dell’intera comunità. Inaugurazione alle 20.30 di mercoledì 23 settembre.
La seconda esposizione, «La natura dipinta e… lo scenario ritrovato», verrà allestita dall’8 al 18 ottobre a Lugo, nella nuova sede dell’azienda C.M. Srl, in via Fermi 40. In questo caso protagonista sarà lo sguardo di Avveduti sul lavoro e l’ingegno umano, capace di piegare la materia e, nello stesso tempo, dipingere la poesia, fondendo la fatica quotidiana alla meraviglia dell’arte. Inaugurazione alle 18.30 di giovedì 8 ottobre.
La terza e ultima mostra del progetto si intitola «Il cuore di una comunità: la processione di San Potito» e sarà allestita dal 7 all’8 novembrenella sala Nilde Guerra della parrocchia di San Potito, in via San Potito 42. Si tratta della tappa più intima nel percorso, significativamente ospitata nel luogo da cui tutto ha avuto inizio. Nella sua pittura, Avveduti ha impresso la devozione, la speranza e l’orgoglio del suo paese natio. Verrà esposta al pubblico un’opera che fa parte di un cammino collettivo che ancora oggi continua. Inaugurazione alle 16 di sabato 7 novembre.
Per ulteriori informazioni è possibile conttare l’associazione Amici di San Potito: fatti- personaggi – tradizioni Aos alla mail amicidisanpotito@gmail.com o al numero di telefono 370 3193305.



