EMPORION, personale di ANDREA VALLERI al Museo Storico Navale di Venezia: un viaggio tra arte contemporanea e tradizione mediterranea

EMPORION

Personale di Andrea VALLERI

a cura di Hara Hampsa e Marianna Savrami

22 settembre – 22 novembre

Inaugurazione: venerdì 22 settembre 2026, ore 19.00

MUNAV

MUSEO STORICO NAVALE DI VENEZIA – Riva S. Biasio, 2148 – VENEZIA

Con il patrocinio della Regione Grecia Occidentale,  del Consolato Onorario dell’ Istituto Ellenico di Grecia a Venezia e dell’ Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini di Venezia

FARO DI OTRANTO

VENEZIA – Dal 22 settembre al 22 novembre 2026 il Museo Storico Navale di Venezia ospita la seconda tappa del progetto espositivo itinerante, a cura di Hara Hampsa e Marianna Savrami.

Dopo la prima tappa al Museo Archeologico di Patrasso, Emporion approda a Venezia, al Museo Storico Navale, proseguendo un viaggio attraverso le città e le rotte che hanno unito il Mediterraneo. Patrasso e Venezia, due grandi città portuali legate da secoli di navigazioni, commerci e scambi culturali, diventano così tappe di un racconto che, attraverso l’arte contemporanea, rilegge l’eredità del Mediterraneo.

DIALOGOS

La mostra è promossa nell’ambito del progetto di valorizzazione del MUNAV – Museo Storico Navale di Venezia, sviluppato da D’Uva srl, società concessionaria della gestione del museo per conto di Difesa Servizi, che ne cura la programmazione culturale e la realizzazione delle esposizioni temporanee. In questo contesto, Emporion contribuisce a creare un dialogo tra la memoria storica della navigazione e i linguaggi dell’arte contemporanea.

CAPO SOUNION

Il titolo della mostra richiama l’antico termine greco emporion, luogo di scambio di merci, idee e conoscenze, protetto da Ermes, messaggero degli dei e patrono dei mercanti. È proprio lo scambio il principio attorno al quale Andrea Valleri costruisce il progetto: non soltanto quello commerciale, ma la circolazione di persone, immagini, miti e forme artistiche che ha fatto del Mediterraneo uno spazio privilegiato di incontro tra culture.

DEMETRA – PERSEFONE

Dopo Patrasso, Venezia rappresenta il naturale proseguimento di questa rotta. La Serenissima, per secoli al centro dei traffici marittimi tra Oriente e Occidente, ha costituito un ponte tra la tradizione greca e bizantina e l’Europa occidentale. Il Museo Storico Navale, nel contesto dell’antico Arsenale, diventa quindi parte integrante del progetto: un luogo in cui la memoria concreta della navigazione incontra una ricerca artistica fondata sul viaggio e sulla relazione.

GIUNONE – MINERVA – VENERE

Le opere pittoriche e scultoree di Andrea Valleri recuperano figure, simboli e suggestioni dell’antichità e della mitologia per sottoporli a una rilettura contemporanea. Cromie cangianti, geometrie, elementi della Pop-Art e strutture di matrice classica convivono in un linguaggio personale, nel quale il passato viene reinterpretato e restituito al presente.

DIONISO – LA FENICE

Il viaggio è il vero protagonista di Emporion: quello delle navi e delle merci, ma anche quello immateriale delle idee. Il porto diventa una soglia, luogo di partenza e di arrivo, ma soprattutto di incontro con ciò che è diverso.

Il percorso espositivo segue idealmente le antiche rotte dei Greci nel Mediterraneo.

CORINTO DI APOLLO

Emporion racconta così un Mediterraneo che non divide, ma unisce: uno spazio nel quale, attraverso i secoli, civiltà diverse si sono incontrate, trasformate e arricchite reciprocamente.

La tappa veneziana si inserisce nel percorso di valorizzazione del MUNAV promosso da D’Uva, rafforzando la vocazione del museo come luogo di incontro tra patrimonio storico, arte contemporanea e nuovi pubblici.

PUNTO DI VISTA ERMENEUTICO

Dopo Patrasso, Venezia diventa dunque una nuova tappa di un viaggio che continua a interrogare il significato del muoversi, dell’incontrarsi e dello scambiare: perché ogni rotta non conduce soltanto da un luogo all’altro, ma trasporta qualcosa che, una volta arrivato a destinazione, non è più esattamente quello che era.

L’ARTISTA

MUSEO ACROPOLIS

Andrea Valleri è nato a Venezia il 14 dicembre 1959. Veneziano d’origine e greco « di adozione», come lui stesso ama definirsi. Ha studiato Filosofia, ha iniziato la sua carriera didattica come professore di Lingua Italiana ad Atene. Dal 1989 insegna filosofia presso l’Istituto “CAVANIS” di Venezia ed è un affermato artista visivo con numerose mostre personali sia in Grecia che all’estero.

ERMENEUTICA – ANTROPOIDE
ERCOLE in bassorilievo moneta usata nell’antico Emporion nel Mediterraneo

Come autentico esponente del movimento Pop-Art, utilizza immagini note conferendo loro un significato particolare. Mette in relazione le sue opere contemporanee con i capolavori e le sculture del nostro patrimonio culturale.

La sua prospettiva evidenzia il valore della cultura greca come costante punto di riferimento, in quanto essa viene affrontata come una dinamica in continua evoluzione.Le sue sculture e i suoi dipinti permettono allo spettatore di avere piena consapevolezza dei materiali di cui sono fatti, offrendogli la direzione autentica del messaggio dell’artista: ovvero che la logica della realtà costituisce la critica del presente. Il significato fondamentale delle sue opere ci permette di ricavare il senso della esistenza autentica e, in una equilibrata combinazione, ci donano il senso della vera bellezza.

Andrea Valleri è l’artista che naviga “controcorrente”. Dedito da diversi decenni a un esercizio interpretativo che mira a far emergere il significato atemporale dell’arte; la sua capacità consiste nel rivelare, attraverso il linguaggio semplice del mito e dell’antichità classica, un’identità storica che si rinnova continuamente nel presente.


IL MUNAV

MANUELBERGAMINFOTOTOGRAFO

Il Museo Storico Navale di Venezia è oggi uno dei più importanti musei navali italiani  e consente di riscoprire la storia della Marina Militare attraverso un patrimonio unico di modelli, documenti, reperti e testimonianze storiche. Il museo ha sede in Campo San Biagio, nelle immediate vicinanze dell’Antico Arsenale, all’interno di un edificio storico del XV secolo che fu granaio della Serenissima.

Istituito ufficialmente con Regio Decreto nel 1923, è di proprietà del Ministero della Difesa e gestito attraverso la Marina Militare, che ne custodisce valori e cultura, ed è affidato a Difesa Servizi, società in house del Dicastero impegnata nella valorizzazione degli asset delle Forze Armate.

Il MUNAV fa parte dei quindici musei militari affidati a Difesa Servizi ed è il più importante museo navale in Italia. Con una superficie espositiva di circa 6.000 mq articolata in 42 sale su cinque piani, il percorso museale racconta la storia della Repubblica Serenissima, della marineria veneziana e della Marina Militare Italiana, offrendo un dialogo continuo tra passato e presente.

APOLLO

Completano il complesso il Padiglione delle Navi, ospitato nell’antica officina dei remi dell’Arsenale, e il Sommergibile Enrico Dandolo, che permette ai visitatori di esplorare uno dei primi sottomarini progettati durante la Guerra Fredda.

Dal marzo 2024 la gestione del MUNAV è affidata a D’Uva S.r.l., concessionaria di Difesa Servizi, che cura i servizi al pubblico, la valorizzazione culturale del museo e la programmazione delle esposizioni temporanee, contribuendo allo sviluppo del MUNAV come luogo di produzione culturale oltre che di conservazione del patrimonio storico-navale.

ATHENA

INFO

Organizzazione: D’Uva srl

Con il patrocinio della Regione Grecia Occidentale,  del Consolato Onorario dell’ Istituto Ellenico di Grecia a Venezia e dell’ Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini di Venezia

Un’iniziativa culturale di: Ministero della Difesa- Marina Militare – Difesa Servizi

Luogo

MUNAV – Museo Storico Navale – Riva S. Biasio, Castello 2148, 30122 Venezia

info@munav.it – +39 041 575 4259

ORARI DI VISITA

Da martedì a domenica (chiuso il lunedi) – dalle 10.00 alle 18.00

La visita alla mostra è inclusa nel biglietto di ingresso al Museo

NOTE CURATORIALI DELLA MOSTRA

EMPORION

VENEZIA – OLTRE

La mostra EMPORION  non è semplicemente una presentazione di opere d’arte, ma il punto di partenza di un grande viaggio, non di beni materiali, ma di spirito, memoria e storia.                            

L’artista Andrea Valleri non è un semplice artista ma un “Interprete/Ermeneuta”.                                    

Le sue opere scultoree in legno e pietra non sono qui per insegnarci qualcosa che non sappiamo.               

Sono qui per ricordarci qualcosa che la nostra anima già conosce.                                

VENEZIA punta della dogana-Oltre

Secondo Platone, la conoscenza è ricordo. Andrea Valleri prende i frammenti della nostra storia – una parola greca, un mito antico, una figura mitologica – e ce li consegna non come reperti morti, ma come esperienze vive. La sua arte e  lo shock di cui la nostra memoria ha bisogno per risvegliarsi.               La mostra «EMPORION», segue le tracce degli antichi  navigatori Greci. Parte da Patrasso, la città-chiave che ha unito e unisce ancora la Grecia con l’Europa, passa per Venezia e segue la rotta degli antichi navigatori nel Mediterraneo. Andrea Valleri cosi ci ricorda che il Mediterraneo, il nostro “Medio-terra”, è il «centro del mondo».  È lo spazio dove Ermes proteggeva il dialogo e lo scambio.  In un mondo che corre per dimenticare, Andrea Valleri sceglie di ricordare. Sceglie di navigare controcorrente rispetto all’oblio. Come disse anche Erodoto, il nostro scopo è «fare in modo che le opere degli uomini non si estinguano con il passare del tempo».                                             

PERSEFONE ELETTRONICA

Ci invita quindi a percorrere le sue  opere non solo con gli occhi, ma con il pensiero.  Le parole-traccia di Andrea Valleri nei suoi quadri, diventino segnali stradali per la vostra riflessione interiore.    

Andrea Valleri, infine ci fa ricordare che siamo tutti figli dello stesso mare e della stessa eterna classicità che si fa presenza.                                                                                 

Allora,buona “seconda navigazione” lungo i sentieri del nostro Emporio.

Grazie.

Hara Hampsa & Marianna Savrami

Curatrici della mostra

MANUEL BERGAMIN FOTOTOGRAFO

ANFITEATRO ELETTRONICO
NAVE Emporion

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