I FINILISTI DELLA 31a EDIZIONE DEL PREMIO VIADANA

La Città di Viadana presenta la Trentunesima edizione del Premio Viadana

Inizia venerdì 18 settembre alle ore 21:00

il Premio Viadana con la prima serata che si terrà al Teatro Vittoria.

VIADANA (MN)- In città ogni anno arrivano scrittori nazionali importanti per presentare i loro libri al Premio Viadana, un tributo ai romanzi più interessanti pubblicati nel corso dell’anno precedente. “Il Premio Viadana-dichiara il Sindaco Nicola Cavatorta– è giunto al suo trentunesimo anno e continua il suo percorso come uno degli eventi letterari nazionali più importanti. Siamo lieti che tutta la nostra comunità presti così grande interesse a questo evento e ringraziamo chi ci sostiene con il suo patrocinio (Provincia di Mantova, Rete Biblioteche mantovane e Centro per il Libro e la lettura del Ministro della Cultura) e con sponsorizzazioni (Fondazione Ponchiroli, Arti Grafiche Castello, Studio Badini Createam, Gruppo Mauro Saviola e Cervus)”.

Viadana è una città che ama leggere come è evidente dal numero dei lettori della Biblioteca civica dove si riunisce anche mensilmente il Gruppo di lettura “Letto e mangiato”. A Viadana è vissuto Daniele Ponchiroli (1924-1979), curatore editoriale, scrittore e filologo dell’Einaudi che, tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, insieme a Bollati e Calvino, è stato una figura chiave all’interno della casa editrice ed ha avuto rapporti importanti con intellettuali e scrittori. Il Premio Viadana nasce da un’idea di Pier Carpi (1940-2000), fumettista, scrittore e regista, che visse i suoi ultimi anni a Viadana. L’iniziativa ha incontrato un immediato successo nella popolazione viadanese e un interesse crescente da parte di molti editori italiani. Negli anni il Premio Viadana ha arricchito la comunità che ha ormai raggiunto, attraverso il confronto annuale con gli scrittori, una certa maturità nelle proprie scelte di lettura avvicinando soprattutto i più giovani.

Quest’anno il Premio Viadana è dedicato ad una figura importante della letteratura italiana, Grazia Deledda (1871-1936), insignita del Premio Nobel per la Letteratura proprio 100 anni fa e capace di raccontare con straordinaria profondità l’animo umano, il rapporto con la terra e il valore delle tradizioni. I suoi soggiorni a Cicognara, in terra viadanese, rappresentano un legame prezioso con il territorio che oggi custodisce la sua memoria e ne celebra l’eredità culturale.

Il vincitore del Premio Viadana sarà scelto tra quattro finalisti, individuati da una Giuria di 140 giurati tra adulti e giovani. La Commissione letteraria che ha identificato i quattro finalisti è costituita da Rossella Bacchi (Assessore alla Cultura Comune di Viadana e Presidente della Commissione), Luigi

Bedulli, Ettore Biacchi, Benedetta Boni, Ada Lina Gorni, Alessia Lodi Rizzini, Naiche Moreschi, Daniela Sogliani (Direttore MuVi). Negli oltre trent’anni di questa importante manifestazione letteraria, molti sono stati gli scrittori giunti a Viadana. Tra questi Stefano Zecchi, Giuseppe Pontiggia, Melania Mazzucco, Carlo Castellaneta, Emilio Tadini, Michele Serra, Gianrico Carofiglio, Michela Murgia, Cristina Comencini, Valeria Corciolani e Paolo Malaguti, vincitrice dell’ultima edizione 2025 con il romanzo “Fumana” (Einaudi).

“Ogni libro è un incontro e ogni autore -dichiara Rossella Bacchi Assessore alla Cultura-offre uno sguardo nuovo sul mondo. Il Premio letterario Viadana è ormai un appuntamento fisso della nostra comunità e non celebra soltanto i vincitori, ma il valore della scrittura come patrimonio condiviso. È motivo di orgoglio per l’amministrazione comunale vedere tante persone coinvolte e unite dalla passione per la lettura”.

“Ogni premio letterario contribuisce a creare -dichiara Daniela Sogliani Direttore MuVi-un ponte tra chi scrive e chi legge. La nostra biblioteca civica, che registra ingressi molto importanti, è il luogo naturale in cui questo incontro prende forma: è qui che le storie vengono custodite, condivise e continuamente riscoperte. Pertanto siamo lieti che alcuni di questi incontri con gli autori del Premio Viadana avvengano al MuVi, Polo culturale della città che accoglie molti lettori appassionati”.

I quattro finalisti del Premio Viadana 2026 sono:

Giacinta Cavagna di Gualdana presenterà a Viadana il 18 settembre alle ore 21.00 al Teatro Vittoria il suo romanzo Un milione di scale. Le ragazze della Rinascente (Neri Pozza, 2025). Nel cuore di Milano, dove il commercio si fa arte e lo stile diventa storia, sorge un luogo che ha segnato l’identità del gusto italiano: la Rinascente. Tutto comincia nel 1865 con il sogno di due fratelli, Ferdinando e Luigi Bocconi, decisi a rivoluzionare l’idea di commercio. Tra scaffali eleganti e ambienti raffinati, si intrecciano storie di vita, desideri e prodotti all’avanguardia, dalle stoffe più ricercate ai giocattoli più innovativi. Bice, Eleonora e Cristina sono tre donne appartenenti a tre generazioni diverse, ma unite da un legame profondo con questo luogo. Attraverso le loro vite, il romanzo presenta un’Italia che cambia, un paese che attraversa guerre, trasformazioni sociali e rivoluzioni culturali, senza mai smettere di credere nella bellezza.

  • Mattia Insolia, nato a Catania, oggi vive a Milano. Ha scritto racconti per diverse antologie, tra cui Un piccolo incendio, incluso nella raccolta Data di nascita curata da Teresa Ciabatti per Solferino. Collabora con “Domani”, “D” e “U” di “La Repubblica” e “L’Espresso”, ed è editor per Nutrimenti. Ha scritto due romanzi: Gli affamati (Ponte alle Grazie, 2020) e Cieli in fiamme (Mondadori, 2023), vincitore del premio Comisso Under 35.

Mattia Insolia presenterà il 25 settembre alle ore 21.00 al Teatro Vittoria il suo romanzo La vita giovane (Mondadori, 2025) che racconta la storia di Tommaso, Marta, Sofia, Giorgio, Matilde e Teo, quest’ultimo il narratore nel romanzo. Nati e cresciuti in una città di provincia in cui si sa, apparentemente, tutto di tutti, questi ragazzi sono stati legatissimi al liceo, uniti anche da qualcosa di indicibile che hanno fatto insieme. Li incontriamo all’inizio del romanzo, spavaldi e spensierati, mentre procedono all’interno di un’auto in un rettilineo buio, lanciati senza le cinture di sicurezza dallo stop all’incrocio che segna l’ingresso della loro città. Poi la vita li ha portati in direzioni diverse: Giorgio e Matilde sono rimasti intrappolati in una quotidianità in cui tutto sembra già stabilito. Tommaso è morto. Teo, Marta e Sofia sono andati a studiare lontano, fuggendo dall’immobilità di una provincia in cui sembra impossibile poter essere totalmente se stessi. Quello che sono diventati nella vita adulta non è quello che sognavano. Giorgio e Matilde si sposano e Teo torna in città per il matrimonio. Nei tre giorni che precedono le nozze i personaggi si misurano con ciò che è stato rimosso e con un passato che non ha mai smesso di chiedere attenzione.

  • Alessandra Ziniti è inviata de “La Repubblica”. Ha iniziato la sua carriera in Sicilia seguendo per trent’anni prima le cronache di mafia, le stragi e i grandi processi, poi il tema dell’immigrazione. Con Francesco Viviano ha scritto diversi saggi di attualità tra cui: I misteri dell’agenda rossa (Aliberti, 2010) e Alfano, biografia non autorizzata (Editori Internazionali Riuniti, 2011). Per Imprimatur ha firmato il libro Il coraggio delle donne con il quale ha vinto il premio “Targa Il Molinello per il giornalismo”. È stata “Cronista dell’anno” nel 2008.

Alessandra Ziniti presenterà il 6 ottobre alle ore 21.00 presso Teatro Vittoria il libro Libera (RCS, 2025) che racconta la storia di Anna, donna in fuga, il cui nome è di invenzione. Da oltre un decennio Anna lotta per sfuggire alla sua famiglia, che occupa i vertici della criminalità calabrese e non le perdona la sua scelta di libertà. Dopo l’assassinio del marito, Anna è rimasta sola con le sue due figlie, decisa a proteggerle da un destino già scritto. Senza segreti da rivelare, lo Stato non può offrirle protezione, non può cambiare identità e la sua libertà rimane appesa a un filo. Per quattro volte Anna è stata rintracciata dalla criminalità con le sue figlie e per quattro volte ha dovuto rinunciare alla sua vita. In don Luigi Ciotti e nella rete di “Libera” Anna ha trovato un’ancora di salvezza perché l’associazione porta avanti il progetto “Liberi di scegliere”, che oggi offre sostegno a donne e minori in fuga dalle famiglie mafiose. Oggi la figlia di Anna studia per diventare giudice penale minorile e difendere giovani donne.

  • Sara Gambazza, nata a Parma, vive a Noceto. Ha esordito nella narrativa con il romanzo Ci sono mani che odorano di buono (Longanesi, 2023), romanzo in cui ripensa con nostalgia e dolcezza a un periodo importante della sua vita.

Sara Gambazza presenterà il 17 ottobre alle ore 21.00 presso Teatro Vittoria il suo romanzo Quando i fiori avranno tempo per me (Longanesi, 2025), ambientato a Parma nei primi anni del Novecento. La protagonista è Anita che non è una moglie, non ha un marito, né una casa. Per il borgo è solo una prostituta da evitare di giorno e cercare di notte. Ma Anita è molto di più: è una sopravvissuta, una mamma che farebbe qualunque cosa per proteggere le sue figlie da un mondo che le respinge e le giudica senza pietà. L’Italia è infiammata dagli squadristi e la fame stringe i vicoli della città mentre Anita combatte la sua guerra privata. L’autrice mette in scena un gruppo di donne che sanno proteggersi reciprocamente e si scelgono, anche rinunciando alla personale felicità, con una lingua evocativa, di borgata, così viva da diventare personaggio.

La premiazione finale del Premio Viadana si terrà dopo la votazione delle due Giurie popolari, in data da concordare con il vintore. Gli incontri con gli autori e la serata della premiazione saranno ad ingresso gratuito.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.