Storchi torna nella fabbrica dove fondò la prima sussidiaria americana
CHICAGO (USA) – Prosegue con grande successo il roadshow negli Stati Uniti di Fabio e Paolo Storchi, un tour che sta toccando tappe di forte rilievo strategico e valore simbolico per il tessuto imprenditoriale italiano.
Tra i momenti più emozionanti e significativi del viaggio: la visita alla sede di Itec Corp., situata nella periferia di Chicago, ed ora divenuta sede di una palestra (Precision in Motion – nelle foto). È proprio in questo distretto industriale che il cavaliere del lavoro Fabio Storchi ha fondato la prima storica sussidiaria estera americana di Comer Industries, l’azienda nata nel 1970 dall’intuizione e dalla visione condivisa con i fratelli Fabrizio e Oscar.
Tornare dove tutto è iniziato ha rappresentato per Fabio Storchi l’occasione per ripercorrere le tappe fondamentali della propria vita professionale. Un vero e proprio “percorso all’indietro” nel tempo, che non ha ceduto alla mera nostalgia, ma si è trasformato in un potente messaggio dinamico rivolto all’imprenditoria di oggi. “Tornare a Chicago dopo tanti anni, in occasione della inaugurazione degli stabilimenti di Comer Industry North America a Rockford (Illinois), ha fatto tornare alla mente il lunghissimo cammino percorso e i sacrifici fatti in oltre 40 anni di presenza attiva sul mercato del Nord America” – ha affermato Fabio Storchi durante la visita.
Rivedere i luoghi in cui è stata gettata la prima pietra dell’espansione globale della sua impresa ha riaffermato una lezione fondamentale: la crescita richiede coraggio, visione, spirito di sacrificio e capacità di varcare i confini nazionali.
Il messaggio lanciato da Chicago trova immediato riscontro nei numeri dell’economia italiana. Secondo gli ultimi dati ISTAT e SACE, la propensione all’export si conferma la principale leva di competitività del nostro Paese. Il peso della manifattura globale. Circa il 41% della produzione manifatturiera italiana è oggi attivata, direttamente o indirettamente, dai processi produttivi internazionali e dalle filiere estere. La centralità del mercato USA. Gli Stati Uniti si confermano una destinazione strategica di primaria importanza e tra i principali motori di crescita per le vendite del Made in Italy al di fuori dell’Unione Europea. Prestazioni e competitività. Le imprese attive sui mercati internazionali registrano livelli di produttività e resilienza nettamente superiori alla media delle aziende con solo raggio d’azione domestico.
Proprio da questa testimonianza d’eccellenza è partito un forte e accorato appello rivolto alla comunità imprenditoriale: internazionalizzare, sempre e con grande determinazione e coraggio.
In uno scenario globale complesso e in costante evoluzione, l’esperienza pionieristica degli USA dimostra che l’apertura verso i mercati esteri non è solo una scelta strategica, ma una necessità vitale per garantire longevità, competitività e valore alle imprese italiane.
Il roadshow di Fabio e Paolo Storchi prosegue nei prossimi giorni con un ricco calendario di incontri ed eventi dedicati allo sviluppo d’impresa, alla cultura manageriale, alla diffusione dei principi della economia civile, con il rafforzamento dei ponti commerciali e industriali tra l’Italia e gli Stati Uniti.


